domenica 14 aprile 2013

Tutto su Parma Udinese


Parma e Udinese arrivano allo scontro diretto divise da sei punti ma da una sola posizione in classifica, coi friulani avanti e i ducali a inseguire. Il divario potrebbe dimezzarsi oggi in caso di vittoria dei padroni di casa o aumentare ancora in caso di trionfo dei friulani. La lontananza di entrambe le squadre da obiettivi di classifica rilevanti, sia dietro che davanti, potrebbe far pensare ad una partita dal clima amichevole, senza grandi motivazioni per l'assenza appunto di stimoli di classifica. Tuttavia, sia Parma che Udinese hanno dimostrato già domenica scorsa che questa idea è attualmente lontana dalla realtà, andandosi a giocare la partita a viso aperto contro Siena e Chievo e non c'è ragione di pensare che questo non possa avvenire anche oggi. Specie se si pensa che Guidolin arriva nello stadio che fu suo per oltre un anno e mezzo tra Serie A e B senza aver mai battuto la sua ex squadra e dunque motivatissimo a farlo. L'Udinese da par suo ha una tradizione pessima al Tardini, avendo rimediato in 25 incroci la bellezza di 14 ko e solo 6 vittorie e sarà dunque determinata a sovvertire questi numeri già oggi, mentre il Parma vorrà confermarli. Per farlo Donadoni sta pensando di riproporre Belfodil al fianco di Amauri, con Biabiany posizionato da attaccante esterno o centrocampista a seconda del modulo scelto. A centrocampo invece possibile conferma per Ninis, mentre in casa Udinese Guidolin sembra orientato a sperimentazioni di tipo tattico piuttosto che a livello individuale.


COME ARRIVA IL PARMA - Oltre a quelle degli indisponibili Coda e Mariga, per Donadoni questo pomeriggio ci sarà una terza assenza con cui fare i conti ed è di quelle pesanti, perchè Marco Paolo è diventato un calciatore fondamentale per il tecnico e per gli equilibri del centrocampo ducale: al suo posto lotta a tre con Ninis leggermente favorito su Ampuero e Strasser, mentre Galloppa è stato "fatto fuori" dalla corsa in conferenza stampa da Donadoni, che non lo ritiene pronto per un rientro dal primo minuto. In difesa Benalouane sarà preferito a Rosi per il suo eclettismo tattico: con lui in campo, Donadoni può schierare indifferentemente il 4-3-3 o il 3-5-2 senza cambiare uomini, accentrando il tunisino ed arretrando Biabiany sulla fascia destra di centrocampo. Per lo stesso motivo il francese dovrebbe vincere il ballottaggio con Sansone, con Belfodil in rampa di lancio per tornare titolare al fianco di Amauri.

COME ARRIVA IL CHIEVO VERONA - In casa friulana, senza Benatia e Di Natale, Guidolin ha provato a lungo un inedito 3-4-2-1 nella settimana di allenamenti che ha preceduto la sfida del Tardini: Pereyra sicuro della maglia da titolare, mentre Maicosuel dovrebbe vincere il ballottaggio con Merkel per il secondo posto da trequartista alle spalle di Muriel. A centrocampo nessun dubbio: Allan e Lazzari saranno i centrali, Gabriel Silva e Basta gli esterni, mentre in difesa il posto di Benatia sarà occupato da Heurtaux, preferito ad Angella. Pasquale ha recuperato dai problemi fisici avuti negli ultimi giorni ma andrà solo in panchina, pronto a entrare in caso di bisogno. Medesimo discorso per Pinzi.


PARMA (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Valdes, Ninis; Biabiany, Belfodil, Amauri.
A disposizione: Pavarini, Bajza, Santacroce, Mesbah, Strasser, Galloppa, Morrone, Rosi, Ampuero, Sansone, Boniperti, Cerri.
Allenatore: Donadoni.

UDINESE (3-4-2-1): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Lazzari, Gabriel Silva; Pereyra, Maicosuel; Muriel.
A disposizione: Padelli, Pawlowski, Angella, Pasquale, Faraoni, Rodriguez, Pinzi, Merkel, Badu, Campos Toro, Zielinski, Ranegie.
Allenatore: Guidolin.

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