venerdì 26 aprile 2013
Conferenza stampa del Mister
Un Guidolin teso al punto giusto si è intrattenuto con i giornalisti della carta stampata e le emittenti
radio – televisive. Dopo la rifinitura la squadra partirà a talvolta di Trieste per trascorrere le ore di avvicinamento alla trasferta speciale, la più vicina possibile per gli appassionati tifosi previsti in 2000. Ecco le sue dichiarazioni trascritte integralmente da TuttoUdinese.it che era presente alla conferenza stampa:
L’Udinese mi ricorda il ciclista Miguel Poblet: viene da dietro, recupera e poi vince sempre lo sprint decisivo. La tua squadra ha indubbiamente più birra degli altri:
Speriamo che il nostro benessere fisico si riproponga domani. Stiamo bene ma chi fa sport sa bene che le partite con sono tutte uguali. Noi metteremo in campo la stessa umiltà, determinazione, ambizione ma sappiamo che sarà molto difficile qualificarci per l’Europa. Però noi ci siamo e vogliamo giocarci tutte le nostre carte.
Dopo le vittorie con Chievo, Parma e Lazio, quella di domani potrebbe essere la partita della conferma:
Il Cagliari gioca molto bene. Ha espresso un ottimo calcio contro due squadre più forti di noi e il Napoli si è imposto solo nei minuti finali. Dal punto di vista della qualità dei giocatori sono di ottimo livello. Inoltre è una squadra serena che ha raggiunto il suo obiettivo salvezza. Per ora siamo concentrati su domani e non penso affatto alle altre gare. Dobbiamo rimanere molto concentrati.
Mister, il fattore ambientale sarà particolare: uno stadio vuoto e due curve piene con l’aria di derby Udine-Trieste come sfondo. Secondo lei la tessera del tifoso allontana la gente dallo stadio?
Speravo in un vero esodo di massa poi, a inizio settimana, ho capito che ci sarebbero stati dei problemi. Non posso e non voglio entrare nel problema tessera perché non mi compete ma dico che mi dispiace molto. A forza di tirare da una parte all’altra è sempre più difficile avvicinarsi allo stadio. Ciò non aiuta le famiglie a fare una sorta di gita serena e spensierata. Se hanno deciso di istituire la tessera vuol dire che c’è una logica alle spalle. Spero in futuro che si faccia qualcosa di diverso.
Mister, recentemente si vede come il calcio tedesco sia vincente perché basato su lavoro, giovani e infrastrutture. Questa è anche la politica dell’Udinese. Che ne pensa?
Sono orgoglioso di essere l’allenatore dell’Udinese anche per questo. Sei, sette anni fa quando ero a Palermo vedevo molto il calcio tedesco e si vedevano immagini di stadi sempre pieni e un modo di fare calcio innovativo e moderno. Sono stato uno dei primi ad affascinarmi a quel mondo e a dire che quel modello avrebbe fatto enormi passi avanti. La gente ha bisogno di stadi accoglienti e di infrastrutture. Se oggi i tedeschi sono vincenti vuol dire che meritano queste soddisfazioni perché hanno lavorato bene.
Nelle ultime gare l’Udinese sta giocando meglio di tutte le altre squadre. E’ D’accordo?
Lascio che lo dicano i critici. Siamo consapevoli di fare bene e che potremo raggiungere certi risultati se faremo un’altra prestazione di livello cancellando dalla mente tutto ciò che abbiamo fatto, sposando la capacità di azzerare il passato.
Mister, raramente è accaduto quest’anno che lei abbia a che fare con il problema dell’abbondanza. Stanno tutti bene e dovrà scegliere chi schierare in attacco.
Muriel e Totò insieme?
Non lo so chi giocherà. Nei momenti d’emergenza abbiamo lavorato e siamo riusciti comunque a rendere la nostra classifica sempre più serena. Nei momenti di squadra decimata chi ha giocato ha dato il meglio di sé. Oggi la nostra classifica è di nuovo bellissima e il merito è dei miei giocatori.
Domani ci saranno comunque 2000 tifosi a Trieste. Sarà un’atmosfera speciale. Sentite il calore dei vostri sostenitori?
Anche a Parma c’erano molti tifosi. Sentivamo una responsabilità in più e non ci sentivamo soli perché i tifosi soffrivano con noi. Quando ci sono i tuoi tifosi è una trasferta diversa, particolare. Speriamo di essere all’altezza della situazione.
Se l’Udinese centrerà l’obiettivo europeo il gruppo saprà gestire i tre fronti?
Questo è un bel gruppo unito che si conosce e lavora insieme da un anno. Credo proprio di sì.
PER LA RIPRODUZIONE DELLA CONFERENZA STAMPA SI PREGA DI CITARE CORRETTAMENTE LA FONTE: TuttoUdinese.it
Fonte: Dalla nostra inviata Biancamaria Gonano
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