giovedì 28 febbraio 2013
Intervista a Badu
La coppa d'Africa ha privato Francesco Guidolin di Emmanuel Badu per quasi due mesi. Ma da un paio di giornate a questa parte, esattamente dalla gara di Genova in cui è stato chiamato in causa a partita in corso per l'infortunio di Lazzari, la "pantera" bianconera sta dimostrando di non avere perso lo smalto e di possedere in corpo tanta, tanta, voglia di far bene.
Emmanuel il centrocampo dell'Udinese è, in questo momento, il più giovane d'Italia. Tu come ti stai trovando al fianco di Pereyra e Allan?
"Bene, molto bene, sono contento anche se non è certamente facile giocare, in Serie A, con una mediana dall'età media così bassa. Il segreto è quello di aiutarci a vicenda, correre per tutta la gara e cercare di dare una mano ai nostri compagni. In campo, però, veniamo consigliati molto da chi ha più esperienza di noi, a cominciare da Totò, per cercare di sbagliare il meno possibile".
Il tuo rapporto con Guidolin?
"Splendido. Il mister è un allenatore che ha grande fiducia nei giovani, che con noi parla ogni giorno e cerca di impartirci i suggerimenti giusti e, per quanto mi riguarda, mi piacerebbe che fosse il tecnico di tutta la mia carriera da calciatore. In campo vuole una squadra compatta con un centrocampo che sia in grado di fare filtro e innescare velocemente gli attaccanti. A livello personale, poi, sono contento perché se in passato ho avuto tanti problemi da quando sono rientrato dalla coppa d'Africa mi sento bene, sia fisicamente che psicologicamente, e sono pronto a dare il mio contributo da qui alla fine. Ho tanta voglia di giocare, ma anche di imparare, da ogni singolo allenamento, e migliorarmi per ripagare la fiducia del mister".
Che partita ti aspetti a Pescara?
"Durissima. Sappiamo bene che loro sono in una posizione di classifica in cui hanno necessità vincere e scenderanno in campo con il coltello tra i denti. Ma noi siamo pronti. All'Adriatico dovremo giocare con grinta, coraggio e determinazione, ma sono convinto che possiamo fare risultato. Un sogno? Segnare finalmente un gol con l'Udinese! In Nazionale ci riesco sempre, qua, invece non ce l'ho mai fatta e un po' mi dispiace. Ma onestamente mi basterebbe anche un assist per Di Natale o Muriel e, soprattutto, tornare in Friuli da Pescara con i tre punti".
Fonte: udinese.it
Vydra piace a tanti!
L'esplosione di Vydra è ormai nota a tutti. L'attaccante ceco classe '92 sta stupendo tutti in Championship con la maglia del Watford, club di Pozzo che deve ringraziare l'Udinese per averlo scovato. Su di lui ci sono diversi rumors di mercato e secondo quanto riportato da Goal.com, Juventus e Manchester City sarebbero in corsa per prendere l'attaccante. La dirigenza bianconera è in ottimi rapporti col club friulano e questo potrebbe agevolare la trattativa, mentre gli inglesi vogliono sfruttare il rodaggio del giovane nel campionato inglese, con un budget nettamente superiore a quello della Juventus di Agnelli.
mercoledì 27 febbraio 2013
Gustavo Cuellar vicino all'Udinese
Intervistato da Eluniversal.com, Federico Alboreda, agente del centrocampista centrale colombiano classe '92 Gustavo Cuellar (20), prodotto del vivaio del Deportivo Cali e ora esploso con la divisa biancoverde, ha affermato, come evidenzia Il Friuli/Udineseblog: "C'è un forte interesse dell'Udinese per lui, ma preferiamo rimanere molto prudenti per non rovinare la trattativa. Noi, come rappresentanti del giocatore, ci occupiamo delle questioni salariali, mentre il Deportivo si occuperà della definizione contrattuale con la squadra. Il Deportivo sarebbe disposto a ragionare solo sulla cessione, così ci ha detto il presidente Oscar Astudillo". Accostato anche all'interessamento di società spagnole e svizzere, Cuellar sarebbe vicino a firmare un triennale con il club friulano.
Col Pescara giocherà Maicosuel?
Mister Guidolin sta già pensando alla partita contro il Pescara che si disputerà domenica alle 15. Il tecnico bianconero sta pensando seriamente di non schierare dal 1' la coppia Di Natale -Muriel e pensa di ritornare al vecchio modulo con Maicosuel che agirà dietro Totò e Muriel che partirà dalla panchina. La coppia infatti, non ha dato particolari soddisfazioni a Guidolin che vede Di Natale troppo isolato e il colombiano troppo defilato per poter incidere insieme al primo. Tra i pali potrebbe esserci il ritorno di Brkic, che ha ormai smaltito l'infortunio.
martedì 26 febbraio 2013
lunedì 25 febbraio 2013
Intervista SKY a Guidolin
Intervistato da Sky Sport, il tecnico dell'Udinese Francesco Guidolin ha commentato il pareggio emerso al Friuli tra i bianconeri e il Napoli di Mazzarri: "Meritiamo rispetto - esordisce l'allenatore friulano -, abbiamo disputato un buon primo tempo. Nella ripresa il Napoli ha creato solo una occasione importante, anche se ha spinto molto. Sono felicissimo della nostra prestazione, voglio ricordare che i nostri quattro centrocampisti sono giovanissimi; di fronte una grande squadra abbiamo offerto una buona gara".
Risultato giusto? "Sicuramente si, abbiamo avuto una grande occasione anche se il Napoli ha sfiorato il vantaggio. Abbiamo provato a ripartire, ma gli azzurri ci hanno chiuso gli spazi per limitare le nostre caratteristiche".
Di Natale e Muriel? "Totò ha lavorato molto, l'ho tolto perché serviva un calciatore fresco negli ultimi venti minuti. Quella di Muriel è stata la migliore gara con noi, per disponibilità e prestanza fisica è in crescita".
Chi è pronto per una grande squadra? "Quando si viene ad allenare l'Udinese bisogna far crescere il patrimonio messo a disposizione del club. Muriel è un ragazzo con prospettive importanti, ma dico anche Pereira e Allan. Ci sono altri giovani interessanti".
Vydra? "Non volevo andasse via, mi piace tantissimo e volevo crescerlo. Il club ha deciso di mandarlo a giocare ed è giusto così, è un ragazzo del '92 con 20 gol in Championship; mi aspettavo che potesse sfondare in quel campionato".
Le Pagelle
Padelli 6,5 - Reattivo nel respingere il colpo di testa sotto misura di Hamsik. Attento nelle uscite.
Benatia 5,5 - Esce dopo neanche mezz'ora per infortunio. Fino a quel momento non brilla, diversi errori di posizione sui suggerimenti dall'esterno (dal 28' Heurtaux 6 - Entra subito in partita e se la cava allontanando la minaccia)
Danilo 6,5 - Inizia con qualche affanno poi si riprende. Sul gioco aereo non concede nulla, chiude diverse situazioni estremamente pericolose salvando più volte i suoi.
Domizzi 6 - Saltato in diverse occasioni, ma con l'esperienza riesce a limitare i danni.
Basta 5 - Si lascia sorprendere più volte da Armero che mette al centro palloni interessanti, come quello per la testa di Hamsik. In fase propositiva si vede poco.
Pereyra 5,5 - Corre tanto, ma spesso a vuoto. Non riesce ad accompagnare l'azione dando qualità, a parte l'inserimento quando si ritrova sui piedi una clamorosa palla gol che manda alta.
Allan 6 - Prova a mettere ordine in mezzo al campo, ma quando la squadra abbassa il baricentro si ritrova a dover fare solo interdizione
Badu 5,5 - Soffre il pressing del Napoli che non gli concede respiro. Tanta lotta, non si tira mai indietro.
Pasquale 5,5 - Soffre la spinta di Mesto, le cose migliori le fa vedere quando prova ad accompagnare l'azione dei suoi ma accade raramente.
Muriel 6 - Ad intermittenza si accende. Qualche buono spunto, ma non riesce a dialogare con Di Natale.
Di Natale 5,5 - Prova ad incidere in ripartenza, ma riesce a farsi vedere per due conlusioni, una deviata e l'altra che termina alta. (dal 34'st Maicosuel sv)
Udinese Napoli 0 - 0
Pareggiano Udinese e Napoli al Friuli. La squadra di Mazzarri crea di più rispetto a quella di Guidolin ma l'Udinese si difende bene. Nel secondo tempo aumenta la pressione del Napoli, ma Cavani non ha lo solita freddezza sotto porta. L'Udinese tenta con Di Natale di rendersi pericoloso, ma stasera le punte di ambe due le squadre sono imprecise sotto porta. Ecco il tabellino della gara:
Udinese (3-5-2): Padelli; Benatia (28' Heurtaux), Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Badu, Pasquale; Muriel, Di Natale (33' st Maicosuel). A disp.: Scuffet, Pawlowski, Faraoni, Merkel, Gabriel Silva, Rodriguez, Ranegie, Campos Toro, Zielinski. All. Guidolin
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro (40' st Dzemaili), Britos; Mesto (45' st Zuniga), Behrami, Inler (17' st Pandev), Armero; Hamsik; Insigne, Cavani. A disp.: Rosati, Crispino, Grava, Rolando, Gamberini, Maggio, Donadel, El Kaddouri, Calaiò. All. Mazzarri
Arbitro: Damato
Ammonizioni: Pereyra (U); Inler, Armero, Behrami, Cannavaro (N)
L'Arsenal vuole Vydra!
Matej Vydra ha segnato sabato il 20esimo gol del suo straordinario campionato. Il Watford, miglior attacco della Championship con 58 reti all'attivo, se lo coccola e punta all'acquisizione a titolo definitivo. Sia da Londra che da Udine arrivano messaggi in questa direzione ma sul giocatore si stanno muovendo grandi squadre. A detta del procuratore il Tottenham avrebbe chiesto informazioni nel recente passato sul suo assistito, di ieri la notizia, riportata da People, che anche l'Arsenal sarebbe interessata al talento ceco. Secondo i media inglesi, il giocatore vale già 10 milioni di sterline, circa 12 milioni di euro.
Gioca Muriel!
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, in vista della sfida con il Napoli, Guidolin potrebbe riproporre la coppia d'attacco formata da Di Natale e Muriel. Dal colombiano Guidolin si aspetta una maggiore copertura in fase di non possesso: in questo senso, le ultime due panchine, dovrebbero averlo motivato a sufficienza.
Fonte: Gazzetta Dello Sport
Quagliarella 2 Il Ritorno?
La Juventus sarebbe pronta ad intavolare una trattativa con l’Udinese per portare a Torino il talento colombiano Luis Muriel. Secondo la Gazzetta dello Sport, per arrivare a Muriel la dirigenza juventina potrebbe sfruttare i buoni rapporti con la famiglia Pozzo, già evidenziati durante i trasferimenti di Isla ed Asamoah. Naturalmente, l'Udinese non lascerebbe partire il colombiano senza un adeguato conguaglio economico, quantificabile in almeno 20 milioni di euro. Per diminuire l’elevata richiesta monetaria potrebbe concorrere l'inserimento di contropartite tecniche gradite ai friulani, come Gabbiadini, Boakye, Marrone. Non è da escludere l’eventuale inserimento nella possibile trattativa l'attaccante Fabio Quagliarella, già ad Udine fino a quattro stagioni fa. La punta napoletana sembra al momento il primo indiziato a lasciare la Juventus nella prossima stagione, per far posto all’arrivo di Belfodil dal Parma. Udine, accoglierebbe ben volentieri il ritorno di un grande ex, amato da tutta la piazza friulana. Unico punto di domanda sull’eventuale affare è l’elevato ingaggio di Quagliarella.
domenica 24 febbraio 2013
Guidolin alle 14 in sala stampa
Tradizionale conferenza pre-partita per Guidolin. Alle 14,30 l'allenatore dell'Udinese incontrerà la stampa e risponderà alle domande dei giornalisti. Focus sulla partita contro il Napoli, lunedì sera alle ore 19,00 e sulle eventuali mosse dell'allenatore, dalla duplice sostituzione di Lazzari e Pinzi alla scelta sulla spalla per Di Natale.
Proveremo a sciogliere i dubbi seguendo la conferenza stampa Live.
E' una sfida particolare per entrambe. Chi sta meglio tra le due? Voi dovete regalare al Napoli due elementi dello stesso reparto, Pinzi e Lazzari: "Domani comincia l'ultimo terzo di campionato, ad oggi è stato un buon campionato. E' una sfida molto complicata, difficile ma molto stimolante per noi, vogliamo fare bene, restare nella classifica che conta, fare punti. Viviamo nel presente e non guardiamo troppo lontano, facciamo una battaglia sportiva a chi ci precede. Per noi è una partita di fondamentale importanza. Mi dispiace perdere quei due nello stesso settore ma abbiamo già fatto cose buone andando a chiamare i ragazzi che fanno parte del nostro gruppo, concentriamoci su quelli che ci sono. Loro giocano per lo scudetto, da un lato aumenta la mia ammirazione nei confronti di Mazzarri e del suo gruppo perché non è semplice neanche per loro che sono una squadra attrezzata e forte ma questo club cresce di anno in anno, sintomo di grande capacità. proprio per questo dobbiamo fronteggiare una squadra con un grande obiettivo e essere allo stesso livello dal punto di vista nervoso. Continuo a dirlo ai ragazzi, è la più importante al di là delle assenze"
Udinese - Napoli sono squadre che hanno ottenuto il 100% dai loro giocatori grazie ai loro allenatori. Guardo al Napoli, Mazzarri ha ottenuto il massimo da loro: "Confermo, Walter è un mio amico ed è vero quello che dici. Da quando è arrivato al Napoli, la squadra ha preso giocatori importanti ma la crescita è costante, lui ha fatto un grande lavoro"
Badu da ricondizionare, secondo te. A Genova non ha demeritato: "Della serie che spesso i test non sono attendibili, gli atleti sono mossi spesso dalla mente più che dal corpo"
Armero. Come pensi che abbia vissuto questo periodo? "Non lo so, si è trattato di un periodo di ambientamento, da una città ad un'altra, da un allenatore ad un altro. E' normale da questo punto di vista, al Napoli c'è una grande competizione, sono di un'altra dimensione rispetto all'Udinese"
Un allenatore conta molto in una squadra, la stessa Udinese forse non avrebbe ottenuto gli stessi risultati. Quest'anno pensa di avere ottenuto il massimo dalla squadra? "Devo lavorare dal punto di vista mentale perché parte un'altra corsa da qui alla fine. Bisogna fare i punti che ci mancano e poi dobbiamo essere bravi a fare questo terzo di campionato nel migliore dei modi, poi fare un bilancio. Manca la parte più importante, la parte finale. Decide destini e giudizi, volta per volta su ogni campo dobbiamo dare il massimo, essere tesi e concentrati e tirare fuori tutte le qualità. In Italia questo fa la differenza, chi ha più fame riesce a emergere e colma gap. Lo abbiamo fatto per anni"
Muriel potrebbe far fare il salto di qualità. A livello motivazionale a che punto siamo? "Si sta adattando, si sta sacrificando, cresce di condizione. E' un ragazzo serio che si mette a disposizione. Ha bisogno di più tempo perché ha avuto un infortunio lungo ma si può lavorare ad alti livelli con lui"
Decisivi i duelli individuali in due moduli speculari. Concordi? "Sì, non è sufficiente ma è molto importante, è chiaro. Se si vincono i duelli, la squadra si avvantaggia. Per vincerli serve il spporto di tutta la squadra, serve aggressività, intensità, qualità e tante altre componenti. Se si gioca con moduli simili, contano i duelli"
Il problema delle partite ravvicinate, ne parlano tutti. Il Napoli ha giocato giovedì, giocherà lunedì. Il Napoli può essere stanco: "E' stata una mia battaglia. Perché chi gioca al giovedì non può giocare al lunedì? Quest'anno lo fanno. Di partite se ne possono giocare tante ma bisogna recuperare di più, con 3-4 giorni. Se giochi di giovedì in trasferta e torni di notte, al venerdì non fai niente. Al sabato è già rifinitura. Con un giorno in più si può reggere questo ritrmo"
Ancora su Mazzarri e Guidolin. Ottengono il 100% dai loro giocatori. Il Napoli però per due anni su tre quando è stato vicino alla vetta è andato in crisi. Sei d'accordo? "No, lo scorso anno il Napoli in Champions League ha visto sottrarsi numerose energie. Di due anni fa non ricordo ma è una squadra in crescita costante. Quest'anno hanno fatto tanti punti in più rispetto all'anno scorso, il Napoli se la gioca fino alla fine. Se la previsione è a loro favore, significa che c'è crescita costante"
I convocati per la sfida con il Napoli
Nessuna sorpresa tra i convocati da Francesco Guidolin per la gara casalinga in programma domani contro il Napoli: fuori gli infortunati Lazzari, Pinzi e il portiere Brkic. Rientra Danilo, dopo le due giornate di squalifica.
Portieri: Padelli, Pawlowski, Scuffet.
Difensori: Basta, Benatia, Danilo, Domizzi, Heurtaux, Gabriel Silva, Pasquale.
Centrocampisti: Allan, Badu, Campos Toro, Faraoni, Merkel, Pereyra, Rodriguez.
Attaccanti: Di Natale, Maicosuel, Muriel, Ranegie, Zielinski.
Fonte: www.udinese.it
sabato 23 febbraio 2013
venerdì 22 febbraio 2013
Angella si racconta
Gabriele Angella si confessa. Il difensore centrale dell'Udinese ha rilasciato una lunga intervista ad Udinese Channel, nel quale ripercorre gli ultimi mesi che lo hanno portato a diventare protagonista con la squadra di Guidolin.
Sul ruolo "Io sono partito da attaccante - riporta Tuttoudinese.it - quando ero piccolo. Poi sono passato esterno destro perché ero più alto degli altri. Poi centrocampista centrale e in Primavera, pur giocando centrocampista centrale, mi allenavo con i difensori. Ettore Donati mi ha insegnato tutto di quel il ruolo".
Sul passaggio dall'Empolo all'Udinese "Fu una cosa veloce, non sapevo di dovere andare via il terzo anno, infatti feci anche due partite con Aglietti in campionato. Poi verso fine agosto mi dissero di andare a Udinese e decisi di partire subito".
Sull'arrivo in serie A "Una grande emozione, credo sia uno dei traguardi più grandi per uno sportivo. Il mio esordio è stato bello perché è stato a San Siro ma meno bello per il risultato, ma sono contentissimo di essere arrivato fino a qui, con i sacrifici che ho fatto. Sono sacrifici importanti, perché vedi i tuoi amici che escono, vanno a ballare e non puoi perché devi pensare alla partita. Non vivi la tua gioventù come gli altri, maturi un po' prima. Ma gfrazie al cielo sono stato ripagato, quindi ne vado fiero".
Avventura sfortunata al Siena "Io ero andato via da Udine per giocarmi di più le mie carte, pensavo fosse un bene andare là, però in preparazione mi sono rotto il metettarso e quando sono rientrato ho giocato poco perché la squadra stava andando bene ed era già fatta".
La permanenza ad Udine Io non avevo parlato col tecnico della mia situazione ma sono arrivato qui con tutte le migliori motivazioni, ero convinto dei miei meriti. E poi sono riuscito a far cambiare idea all'allenatore e rimanere qua".
Sull'esordio in bianconero "Noi giocatori che veniamo da categorie inferiori abbiamo voglia di dimostrare e fare bene, quindi aspettiamo l'occasione che può cambiare la vita. E poi io venivo da un anno in A non positivo, quindi era un po' una rivincita ecco. Penso che allenarsi sia la cosa più importante anche se mentalmente è dura non giocare e sentirsi meno considerati. La cosa più importante è che quando vieni chiamato in causa esprimi tutto il valore".
Sui gol realizzati "La questione del goal sicuramente è fortuna, bravura è quando uno fa 149 goal come Di Natale. Ho una buona media presenze-goal ma penso sia una questiuone di fortuna per essere stato lì al momento giusto".
Sul rapporto con la città "E' una città tranquilla, simile a Empoli. Mi sono fatto qualche amico e io e la mia ragazza ci troviamo molto bene.
Sogno Nazionale "Prima di tutto devo dimostrare qualcosa all'Udinese e devo fare molto bene per arrivare fin là. E' prematuro parlarne perché non ho fatto niente, vedremo in futuro".
Le probabili Formazioni
Il posticipo di lunedì tra Udinese e Napoli vedrà affrontarsi due squadre che devono riscattarsi visto gli ultimi risultati non del tutto favorevoli. Il Napoli di mister Mazzarri deve scrollarsi di dosso l'amarezza per la mancata qualificazione agli ottavi di Europa League e continuare ad inseguire la Juventus per un posto in vetta, mentre i bianconeri devono rifarsi della pessima prestazione di Genova. Guidolin dovrebbe schierare un 3-5-1-1 che vedrebbe Padelli in porta e la difesa composta da Benatia, Danilo e Domizzi. A guidare il centrocampo ci saranno sicuramente Pereyra, Allan e Badu, con quest'ultimo che dovrà sostituire Lazzari costretto ai box per l'infortunio rimediato domenica. Sulle fasce ci saranno i soliti Pasquale e Basta. In attacco ritorna dal 1' la coppia Muriel-Di Natale. Dal versante opposto Mazzarri schiererà molto probabilmente un 3-4-1-2 con De Sanctis tra i pali con Britos, Campagnaro e Cannavaro che comporanno il reparto avanzato. Il centrocampo sarà composto da Zuniga, Inler, Behrami e Maggio, mentre in attacco Hamsik dovrà fare da perno alla coppia Insigne- Cavani, a secco di gol da ormai quattro giornate, con l'ultima rete che risale alla vittoria in trasferta di Parma.
Fonte: Gazzetta dello Sport
giovedì 21 febbraio 2013
mercoledì 20 febbraio 2013
martedì 19 febbraio 2013
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