sabato 12 settembre 2015

Parla il Mister

In conferenza stampa, Stefano Colantuono ha parlato della sua Udinese, che giocherà contro la Lazio nella giornata di domani. "Sono curioso di vedere all'opera con degli esterni molto forti i nostri dirimpettai. Sarà un bel banco di prova. Ora si pensa solamente a non fare scelte sbagliate e ritrovarsi in grande difficoltà per questi problemi di piccoli acciacchi, Iturra deve giocare ma è a rischio, Heurtaux è a rischio, Thereau è a rischio, a me non piace avere dei cambi già segnati, è fastidioso perché se devi cambiare qualcosa con un 3-4-1-2 in corsa devi avere la possibilità. Ora vedremo come si svilupperà la partita, il discorso del turnover lo vedremo dalle prossime partite".

Sul fattore ambientale contro la Lazio: "Noi con la Juventus, a Torino, non volevamo stare coperti. Ci hanno costretto ad abbassarci, siamo stati bravi a non disunirci e rischiare poco, al di là del predominio non abbiamo corso molti rischi. La Juventus poi è calata: bisogna tenere botta quando la squadra avversaria ti costringe a difenderti e poi affacciarti da loro. Solo così riesci a portarla a casa. Sarà così anche domani, mi aspetto una partenza con grande ritmo. Io la reputo molto forte, tra le migliori. Confido molto nella mia squadra, sperando di non perdere il filo del discorso".

Su Di Natale: "La schiena non l'ha fatto allenare con continuità, stamattina non si è allenato per un pestone. Totò è il nostro valore aggiunto, dobbiamo preservarlo e capire bene in quale momento dev'essere decisivo. Questo non significa nulla, ma ci deve essere grande intelligenza, ma non ha ancora una condizione. Anche quest'anno darà il suo contributo".

Su Badu: "Conta molto la settimana, l'alternativa c'è, chi si allena ha più possibilità di giocare. Ci sono delle situazioni in emergenza e magari stringe i denti. Se si equivalgono, anche per tenere vivi gli altri, è giusto ruotare. Ha avuto problemini non da poco".

Sulla classifica: "La classifica è corta, cerchiamo una nostra identità, questa sarà una gara molto temibile. Zapata negli ultimi anni ha giocato pochissimo per novanta minuti, sta trovando il ritmo e sta crescendo di settimana in settimana. Il modulo sarà grosso modo quello, cambieremo forse qualcosa, però non abbiamo le caratteristiche per giocare con due centrocampisti".

venerdì 11 settembre 2015

Prime Pagine 12/09/2015





Le probabili formazioni

Riparte il campionato per l'Udinese, dopo la sosta per gli impegni delle nazionali, con la difficile sfida dell'Olimpico contro la Lazio. Biancocelesti in cerca di riscatto dopo un tremendo avvio di stagione, tra il mancato accesso ai gironi di Champions League e le pesanti sconfitte in campionato, non trascurando poi l'infermeria già piena di nomi importanti con De Vrij e Klose. L'Udinese al contrario è partita bene, soprendendo tutti all'avvio con la vittoria a Torino contro la Juventus. I bianconeri, dopo la sfortunata e probabilmente immeritata sconfitta contro il Palermo, voglio tornare a fare punti e ad essere latali lontano dal Friuli. 

QUI UDINESE. Mister Colantuono può contre su tutti gli uomini in rosa, salva Guilherme, lungodegente per i problemi all'inguine. Nessun dubbio in difesa dove con Danilo dovrebbero esserci Wague e Piris. Ancora qualche dubbio da sciolgliere in mediana dove Kone e Bruno Fernandes ad oggi sembrano essere i favoriti per una maglia da titolare assieme a Iturra. Sugli esterni confermati Edenilson e Ali Adnan. Davanti la coppia Thereau e Di Natale, con Zapata pronto a subentare dalle retrovie.

QUI LAZIO. Pioli cambia le carte in tavola alla ricerca di una scossa e di nuovi stimoli. In attacco spazio dal primo minuto all’ultimo arrivato Matri. In difesa De Vrij non ce la fa, al suo posto Mauricio.

LAZIO (4-2-3-1) - Marchetti; Basta, Gentiletti, Mauricio, Radu; Parolo, Milinkovic; Candreva, Felipe Anderson, Lulic; Matri. A disposiz. Berisha, Guerrieri, Hoedt, Konko, Patric, Cataldi, Braafheld, Onazi, Mauri, Kishna, Morrison, Keita. All. Pioli.

Ballottaggi: Marchetti/Berisha; Milinkovic/Cataldi; Felipe Anderson/Mauri

Indisponibili: Klose, Biglia, De Vrij, Djordjievic

UDINESE (3-5-2) - Karnezis; Wague, Danilo, Piris; Edenilson, Kone, Iturra, Bruno Fernandes, Alì Adnan; Di Natale, Zapata. A disposiz. Romo, Meret, Heurtaux, Felipe, Domizzi, Pasquale, Insua, Badu, Merkel, Marquinho, Aguirre, Perica, Thereau. All. Colantuono.

Ballottaggi: Wague/Heurtaux, Kone/Badu, Adnan/Pasquale

Indisponibili: Guilherme, Widmer


giovedì 10 settembre 2015

Prime Pagine 11/09/2015





Insua si presenta

Emanuel Insua, nuovo esterno sinistro dell'Udinese, ha parlato oggi in conferenza stampa presentandosi: "Per me essere qui è un salto di qualità, arrivare in un club come l'Udinese è il sogno di ogni giocatore argentino. Mi aspetto di crescere come calciatore, ho trovato giocatori che mi hanno aiutato subito per il mio ambientamento. Ringrazio i miei compagni, lo staff e la società che mi sta aiutando a dare il meglio di me".

Felipe si presenta

Felipe Dal Bello torna a presentarsi al pubblico bianconero con parole di grande apprezzamento per il suo ritorno durante la conferenza stampa: "Dire che sono tornato a casa è riduttivo, qui sono sempre stato a casa. Sono contento e felice di essere apprezzato, il gruppo è di qualità con un mister grintoso, a parte la squadra l'ambiente è cambiato, si vede che Pozzo ha fatto le cose in grande. E' stata una trattativa lampo, appena mi hanno chiamato ho subito accettato. Penso di essere un giocatore da Serie A e nonostante le poche occasioni all'Inter penso di aver fatto bene. Nelle precedenti annate ho sempre giocato e dato il mio contributo, in campo e fuori. Qui è tutto cambiato ma ho esperienza e so che il mio contributo sarà importante anche fuori dal campo. Mi metto a disposizione del mister: questa società mi ha fatto crescere e questa città mi ha dato tanto, cercherò anche di aiutare i giovani. Sono un ragazzo tranquillo, non mi piace parlare tanto ma se c'è bisogno perché no. Conosco l'ambiente e ho un ottimo rapporto con i tifosi. La squadra ha qualità, ci sono tanti giocatori che difendono la propria nazionale. Con il mister e con i nuovi si può fare qualcosa di importante, ma la salvezza resta la prima cosa, poi speriamo presto di ambire a qualcosa di meglio. La nazionale azzurra? Non è un rimpianto, ognuno ha ciò che merita. Io sono contento nonostante le difficoltà avute del mio percorso, ho imparato tanto. Per esempio dall'esperienza negativa di Parma ho imparato tanto: dai magazzinieri fino ai tifosi, vivere una esperienza così mi ha segnato. Sono contento di quello che ho fatto. Il Nuovo Stadio è magnifico. Appena l'ho visto mi sono subito ricordato del preliminare con lo Sporting in cui il presidente aveva ammirato i seggiolini tutti colorati e lo ha fatto così anche qui. Ci farà vincere sicuramente partite, avere i tifosi vicini così ci aiuterà tanto nel corso della stagione. Il mio numero? Come avvenuto nella mia precedente esperienza ho scelto il giorno in cui ho firmato, quindi ecco perché il 30"

giovedì 3 settembre 2015

Prime pagine 04/09/2015





Pozzo non ci sta!

L’ambiente friulano si è surriscaldato bruscamente dopo la cessione di Giampiero Pinzi all’ultimo giorno di mercato; un addio inaspettato che ha lasciato non pochi malumori all’interno della tifoseria. Così il patron bianconero Giampaolo Pozzo ha deciso di fare chiarezza sul caso di mercato nel corso di un intervento dopo la presentazione dello sponsor “Gruppo Marcolin”. Ecco le sue dichiarazioni a riguardo: “Non è dipeso da noi se Pinzi è andato via dall'Udinese. Il giocatore aveva un contratto con noi sino al termine della stagione, come del resto altri atleti. La sua è stata una scelta economica, ritengo, e la società ha inteso premiarlo, lascandolo libero. La stessa cosa era successa nel 1999 con Calori cui abbiamo regalato il cartellino per consentirgli di accasarsi altrove. Lo abbiamo aiutato anche per gratificarlo dal punto di vista economico. L'Udinese è sempre stata corretta e chi viene da noi sa che siamo seri. Se tanti giocatori vengono a Udine lo fanno perché sanno che è una società seria”.


Il patron friulano non accetta la contestazione mossa da una parte dei tifosi e passa al contrattacco: “Ricordo che quando abbiamo ceduto Felipe si è verificata una sceneggiata, con i tifosi che hanno protestato. Come mai adesso nessuno organizza una cena per il ritorno di Felipe. Sembra che chi se ne va da Udine sia una vittima. Chiedete a Poggi come la pensa dato che nel 2001 è passato alla Roma. Ma a parte ciò noi non abbandoniamo chi ha militato nell'Udinese, terminata la carriera in molti sono ritornati da noi per collaborare con la nostra società. L'Udinese sembra un continuo carnefice, con le vittime del terremoto, con la questione dello stadio, con Pinzi.. sembriamo crudeli. Ma se poi molti di questi giocatori tornano, vuol dire che hanno un buon ricordo dell'Udinese. Noi non scarichiamo nessuno”.


Dopo lo sfogo, Pozzo si sofferma sulla squadra attuale: “A parte queste considerazioni abbiamo una rosa di venticinque atleti, per cui la partenza di Pinzi non ci crea problemi. Abbiamo vari ricambi, uno per ogni ruolo. In ogni caso non faccio proclami, il nostro obiettivo è quello di raggiungere il più presto possibile la salvezza. E' il nostro ruolo, quello di piccola società e se quelle che hanno la nostra dimensione non fanno miracoli, credo sia estremamente difficile che li faccia l'Udinese. Non so se in casa riusciremo a individuare un altro Pinzi, ma so che stiamo seguendo con particolare attenzione i giovani, anche con l'Academy. Più di così non si può fare”. E a proposito di giovani, il patron torna sull’idea di sfornare talenti friulani, mostrandosi poco convinto: “Più di quello che stiamo facendo non si può fare. Se non vengono fuori non devo mettere per forza un giocatore perché è friulano. Se poi perdiamo le partite non sono contenti nemmeno i tifosi. Perciò servirebbe possibilmente friulano e vincere le partite. Però se non è friulano, dobbiamo cercare di vincere le partite”.
E, sempre parlando di giovani promettenti, cosa pensa Pozzo del talentuoso Scuffet? “Lo abbiamo temporaneamente ceduto per consentirgli di maturare. Lui è sempre stato d'accordo su questa linea perché è ragazzo intelligente. Ha disputato il girone di ritorno del campionato di due anni fa, ha dimostrato di valere, ora l'esperienza al Como non potrà che aiutarlo e noi lo aspettiamo”.


Poi Pozzo si sofferma sulle novità di questa stagione. Capitolo stadio, con tutte le polemiche sorte per via del nome dello sponsor accostato al classico “Friuli” e del gettito annuale garantito dalla Dacia (500 mila euro, per dieci anni): “In effetti sono pochini, ma non ci sono altri che offrono di più, per cui accontentiamoci, meglio che nulla. Il Milan la maglia la vende a 25 milioni, noi dobbiamo accontentarci”.


Il patron parla con grande soddisfazione del nuovo tecnico Stefano Colantuono: “Questo è l’allenatore che si cercava. Lo seguivamo da anni, lui lo sa, ma è rimasto a Bergamo perché là stava bene ed è venuto qui quando ha chiuso un ciclo. Noi lo abbiamo aspettato per due, tre anni. E' un tecnico di personalità, utile per un gruppo con giocatori di tutto il mondo".


Per quanto riguarda i giocatori, Pozzo ripone grandi aspettative su Guilherme: “Lui è importante, mi spiace si sia infortunato perché con il nuovo allenatore ha decisamente cambiato mentalità. Nella gara con il Novara mi ha fatto capire di essersi adeguato al calcio italiano. Gli mancava solo la grinta. Adesso è infortunato, starà fuori uno o due mesi, speriamo ritorni il più presto possibile". E Duvan Zapata? “E' un giocatore importante. Il Napoli ha fatto come noi con il portiere. Vedremo per quanto riguarda il suo futuro, non lo ipotechiamo ora".


Per quanto riguarda il mercato da poco terminato, nonostante i giudizi poco entusiasti dei giornali, il patron si lascia andare ad una battuta scherzosa: "Stavolta mi hanno fregato, mi hanno dato 5,5, di solito mi davano 4. Mi preoccupo un poco. Se quando mi davano 4 andavamo in Europa, ora dove andiamo?"


La lista dei 22 bianconeri

Chiuso il mercato, anche l'Udinese ha diramato la lista definitiva della rosa che prenderà parte alla prossima stagione. I bianconeri rispettano pienamente le nuove norme sulle rose da 25 giocatori introdotte della federazione. Sono 22 i giocatori inseriti in lista, ai quali poi si aggiungono cinque Under 21, che le società può tesserare senza alcun limite numerico. 

Nessuna sopresa nell'elenco ufficiale dei bianconeri per la stagione 2015/16:

PORTIERI - 31 Orestis Karnezis; 90 Rafael Romo; 97 Alex Meret  

DIFENSORI - 2 Molla Wague; 5 Danilo Larengeira; 11 Maurizio Domizzi; 13 Emanuel Insua; 21 Edenilson; 30 Felipe Dal Belo; 53 Alì Adnan; 75 Thomas Heurtaux

CENTROCAMPISTI - 7 Emmanuel Badu; 8 Bruno Fernandes; 16 Manuel Iturra; 19 Guilherme; 23 Marquinho; 26 Giovanni Pasquale; 27 Silvan Widmer; 33 Panagiotis Kone; 52 Alexander Merkel; 89 Ivan Piris; 95 Lucas Evangelista

ATTACCANTI - 9 Duvan Zapata; 10 Antonio Di Natale; 18 Stipe Perica; 74 Rodrigo Aguirre; 77 Cyril Thereau

Gli over 21 cresciuti in Italia invece sono Di Natale, Domizzi, Pasquale, Felipe e Merkel.