giovedì 30 aprile 2015

Prime Pagine 01/05/2015




Kone potrebbe andar via!

Potrebbe già chiudersi dopo solo un anno l'avventura di Panagiotis Kone con la maglia dell'Udinese. Il greco infatti è l'obbiettivo numero uno del Torino in vista della prossima stagione. Il tecnico Giampiero Ventura vorrebbe schierare la squadra con un 3-4-1-2 e il greco sarebbe l'innesto ideale. Kone non sarebbe infatti rimasto granchè soddisfatto della sua prima stagione in bianconero costellata di infortuni e problemi vari. Se poi l'allenatore non dovesse più essere Stramaccioni allora sarebbe quasi un addio certo dato che è stato il tecnico romano a spingere per fare arrivare il giocatore in bianconero. Dal canto suo anche l'Udinese si aspettava di più da quello che in estate era ritenuto il grande colpo di mercato dell'Udinese.

Asta su Allan

Il nome di Allan ormai è su tutti i taccuini dei più importanti direttori sportivi italiani e anche stranieri. Sul brasiliano, che in questa stagione si è consacrato ad altissimi livelli, si sta scatenando un'autentica asta che non può che far felici i Pozzo, autori dell'ennesima plusvalenza da record. Allan infatti costa moltissimo. ha un’etichetta (del prezzo) che spaventa i club italiani. Pozzo vorrebbe una cifra tra i 16 e i 18 milioni, più o meno i soldi che hanno fruttato Asamoah e Pereyra, ceduti alla Juventus nelle scorse stagioni. Potrebbe accettare in parte anche delle contropartite tecniche (giovani di talento, magari del vivaio) ma non grandi richieste di sconto. Troppi soldi, soprattutto per le tasche delle pretendenti italiane ( ad oggi Inter, Napoli e Fiorentina) tanto che il suo futuro potrebbe essere all’estero se davvero a fine stagione arriverà la famosa offerta irrinunciabile. Allan infatti pare suscitare l’interesse di Borussia Dortmund e Wolfsburg. Ha tanti estimatori poi anche nel campionato inglese, su tutti Arsenal e Chelsea. C’è anche qualche pista russa per Allan anche se questa non sarebbe la destinazione preferita dal giocatore. Da qui alla prossima estate ne vedremo delle belle.

mercoledì 29 aprile 2015

Prime Pagine 30/04/2015



Allan richiesto!

Cristian Giaretta è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Crc: "La valutazione la fa il mercato, quando ci si siede e si ascolta l'offerta si inizia la trattativa e quindi si decide la valutazione del calciatore. La crescita di Allan è come quella di Pereyra, ieri ha disputato la 100esima partita in serie A. Non è semplice trovare centrocampisti che sanno unire le due fasi e invece Allan ha spiccate caratteristiche difensive, offensive e di collante. Allan è giovane ed è pronto per un eventuale salto in una grande squadra. Napoli su Allan? Non ho parlato col club azzurro, ma avremo modo di farlo. A Napoli sono tutti amici per cui avremo modo di sederci e parlarne. I rapporti tra i due club sono ottimi e magari, da buoni amici, De Laurentiis e Pozzo ne staranno anche parlando tra di loro. Ma, scherzi a parte, non ho sentito il Napoli. L'Inter? Con loro è stato avviato già un discorso già dall’estate scorsa. Vediamo come evolvono le cose", le parole riportate da Iamnaples.it.

martedì 28 aprile 2015

Prime Pagine 29/05/2015




Pozzo perplesso

Attraverso Udinese Channel, il patron bianconero Gianpaolo Pozzo ha analizzato la sconfitta contro lInter: E' un peccato, perché è stata rovinata una partita in cui ci si poteva divertire. Queste ultime prestazioni dell'Udinese hanno dimostrato il carattere della squadra, la voglia di combattere e il desiderio di vincere. L'arbitro mi ha sorpreso, perché non ha arbitrato bene come di solito fa, dispensando cartellini in maniera un po' troppo facile e ha concesso un rigore molto dubbio. Alla fine conta che l'Udinese c'è e che è una buona squadra, nel prossimo anno può fare un ottimo campionato. Dispiace per la gara singola, compromessa già dall'espulsione di Domizzi. Non c'è un episodio in particolare che mi ha colpito; in generale mi ha stupito l'eccessivo protagonismo. I giocatori si sono innervositi e l'espulsione di Badu ne è conseguenza, anche se il giocatore ha le sue colpe, perché non deve protestare così. Una squadra deve sempre far vedere ai tifosi la generosità, perché poi la gente lo capisce e si diverte a volte anche perdendo. Sarebbe stato bellissimo e avremmo meritato pareggiare, ma è stato bello che il pubblico ha tributato i ragazzi di un lungo applauso alla fine della partita. Di Natale? Lui è un fenomeno, ogni palla è un gol con lui in campo. Non ho parole per lui. E' davvero un grande campione.

Complimenti alla squadra!

Andrea Stramaccioni, allenatore dell'Udinese, ai microfoni di Sky, ha analizzato la sconfitta interna contro l'Inter: "Ho fatto i complimenti alla squadra nonostante la sconfitta. La partita è stata sfortunatissima, tutto quello che poteva andare storto è andato storto, ma i miei ragazzi non devono buttarsi giù. Lo hanno dimostrato anche gli applausi nel finale. Rigore? Secondo me non c'è". 

Cosa ha detto a Rocchi a fine gara?
"Gli ho detto solamente dell'espulsione di Badu. Secondo me un arbitro esperto, dopo un'espulsione e un rigore molto dubbio, poteva gestire in modo diverso la situazione. Ma è una mia interpretazione, ovviamente Badu ha sbagliato e purtroppo noi siamo rimasti in nove. Voglio comunque parlare di altro, abbiamo disputato una gara importante e anche in nove s'è vista una squadra organizzata. Con Perica e Konè potevamo addirittura pareggiare". 

Rocchi sul rigore ha commesso un errore grave.
"L'intervento di Danilo non infastidisce in alcun modo il tiro. Ma i miei giocatori devono andare a casa con la consapevolezza che con le due milanesi hanno fornito grandi prestazioni". 

Allan straordinario stasera.
"Si, ha giocato bene e ha limitato Hernanes". 

Di questa gara quale momento si porta a casa?
"All'Inter ho lasciato tanti giocatori che voglio bene, se sono in Serie A è grazie all'Inter e dovrò sempre ringraziarli. Poi permettetemi un plauso al capitano, Di Natale è un giocatore importantissimo e ha raggiunto un traguardo incredibile". 

Stankovic andrà all'Inter?
"Penso stia facendo un grande lavoro, siamo una coppia affiatata ed è un valore aggiunto e un patrimonio dell'Udinese. Lui ha il cuore nerazzurro, magari tra cinque-sei anni glielo libero".

L'opinione di Bergomi

L'opinionista SkyBeppe Bergomi, al termine della gara vinta 2-1 dall'Inter sul campo dell'Udinese, ha così commentato la sfida del Friuli: "L'Inter nel finale non ha gestito bene la gara, la squadra di Mancini non può rischiare contro un'Udinese in nove. I bianconeri hanno reagito con cuore e organizzazione. La gara è stata condizionata dalle decisioni cervellotiche dell'arbitro".
Scritto da Raimondo De Magistris.

Le pagelle

Karnezis 8  L'Inter assedia, lui para di tutto a tutti. Deve inginocchiarsi al rigore di Icardi e al mancino chirurgico di Podolski, ma è una seratona.

Widmer 6  Soffre dietro, ma spinge bene quando appoggia l'azione offensiva. Finisce col fiatone per il grande sforzo profuso.

Danilo 5,5  Mette le solite e proverbiali pezze. Una di qua, una di là. Il rigore? Dubbio. Certamente lui può evitare la scivolata e il contatto con Kovacic, che c'è sebbene dopo il tiro già avvenuto del croato.

Domizzi 4,5  Il primo giallo se lo becca per proteste, il secondo per un intervento netto su Hernanes. Non stava bene per un problema al piede ed è sceso in campo con un'infiltrazione: di certo non si è aiutato. Lascia i suoi in dieci già nel primo tempo.

Piris 6  Da terzino a centrale dopo il rosso a Domizzi. Fa quello che può e alla fine strappa la sufficienza.

Allan 6,5  Primo tempo opaco, poi esce fuori alla distanza. Sbuca ovunque, abbina quantità e qualità. E serve l'assist a Di Natale per il gol del momentaneo 1-1.

Pinzi 6,5  Ci mette cuore e anima, senza lasciarsi condizionare dal cartellino giallo immediato. Guida la carica e si getta in avanti nel finale concitato.

Badu 4  Il peggiore in campo perché lascia i suoi in nove perdendo completamente la testa. Proteste inutili e reiterate: Rocchi non può esimersi dal rosso.

Guilherme 5,5  Invischiato nella mediana nerazzurra non riesce a trovare quegli spazi che invece aveva trovato sabato scorso contro il Milan. Esce per far posto a Pasquale dopo il rosso a Domizzi. (dal 44' Pasquale 6 Entra e esce, ma non per demerito. Anzi, spinge con continuità. dall'86' Perica sv  In campo per l'assedio finale). 

Di Natale 6,5  Timbra il cartellino nell'unica occasione che gli capita. Per il resto, la vede poco, imbrigliato dalla difesa ospite. (dal 61' Kone 6 Sufficienza per la volontà che ci mette nel rincorrere tutto e tutti). 

Thereau 5,5  D'Ambrosio gli cancella il gol leggendario proprio nel recupero, quando vede già gonfiarsi al rete. Fa un grande lavoro, ma non sempre costruttivo.


L'Inter batte l'Udinese

Ecco di seguito il tabellino della gara:

Udinese (4-3-1-2): Karnezis; Widmer, Danilo, Domizzi, Piris; Allan, Pinzi, Badu, Guilherme (44' Pasquale) (41' st Perica); Di Natale (16' st Kone), Thereau. A disp.: Meret, Scuffet, Bubnjic, Gabriel Silva, Hallberg, Bruno Fernandes, Aguirre, Geijo, Zapata. All.: Stramaccioni

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Santon, Felipe, Vidic, DAmbrosio; Guarin (20' st Podolski), Medel, Kovacic; Hernanes (44' st Gnoukouri); Icardi, Palacio. A disp.: Carrizo, Donkor, Nagatomo, Dimarco, Palazzi, Brozovic, Obi, Shaqiri, Puscas, Bonazzoli. All.: Mancini

Arbitro: Rocchi

Marcatori: 3' st rig. Icardi (I), 5' st Di Natale (U), 21' st Podolski

Ammoniti: Pinzi, Domizzi, Karnezis, Widmer, Badu (U), Guarin, Podolski, Palacio, Medel (I)

Espulsi: Domizzi, Badu (U)


Udinese inter 1-1

GOOOOOOOLLLLLL UDINESEEEEEEE!! DI NATALE!!! Il mito friulano raggiunge laggenda Baggio con il gol del pareggio. Gran palla in profondità di Allan per il capitano che sfugge velocissimo e a tu per tu con Handanovic non perdona infilando nell'angolo alto un destro secco. Torna in parità il risultato al Friuli.

Pronostico Udinese Inter 28 Aprile 2015 giocato a Fifa 15 Playstation 4

Formazioni ufficiali

FORMAZIONI UFFICIALI: 

UDINESE (4-3-1-2): Karnezis; Widmer, Danilo, Domizzi, Piris; Allan, Pinzi, Badu; Guilherme; Thereau, Di Natale.
A disposizione: 22 Scuffet, 97 Meret, 8 Fernandes, 9 Perica, 13 Zapata, 18 Brubnijc, 21 Hallberg, 26 Pasquale, 33 Kone, 34 Gabriel Silva, 82 Geijo, 94 Aguirre. Allenatore: Andrea Stramaccioni. 

INTER (4-3-1-2): 1 Handanovic; 33 D'Ambrosio, 15 Vidic, 26 Felipe, 21 Santon; 13 Guarin (C), 18 Medel, 10 Kovacic; 88 Hernanes; 8 Palacio, 9 Icardi. 
A disposizione: Carrizo, Podolski, Obi, Sciacca, Gnoukouri, Puscas, Donkor, Nagatomo, Brozovic, Shaqiri, Dimarco, Bonazzoli. Allenatore: Roberto Mancini.


Le Probabili formazioni

Due vittorie ricostituenti contro Milan e Roma, e adesso lo scontro per capire chi è davvero rinsavito e chi invece dovrà di nuovo leccarsi le ferite. Certo, l'Udinese a differenza dell'Inter non deve chiedere più nulla a questo campionato se non un finale degno, ma è chiaro che per i nerazzurri non sarà una passeggiata. 

COME ARRIVA L'UDINESE Stramaccioni non intende fare sconti alla sua ex squadra e la volontà è quella di bissare la vittoria sul Milan di sabato scorso. Per farlo, probabile la scelta di schierare titolare nuovamente Di Natale, nonostante gli impegni ravvicinati. In dubbio Widmer, alle prese con qualche acciacco. Stesso discorso per Domizzi, che però viste le tante defezioni in difesa non dovrebbe essere risparmiato. Dopo l'ottima prestazione contro la squadra di Inzaghi, anche Guilherme va verso la conferma. Si dovrebbe rivedere dall'inizio Thereau.

COME ARRIVA L'INTER  Mancini sa che questo è l'ultimo treno per l'Europa e, dopo le tante occasioni sprecate, non intende sciuparne altre. Alla vittoria sulla Roma va data continuità prima con l'Udinese, poi col Chievo. Però la difesa, tra infortuni e squalifiche (out Ranocchia, Juan Jesus, Jonathan, Dodò, Andreolli e Campagnaro), ha tanti problemi: con Vidic ci sarà Felipe? Probabile. Torna Medel dopo la squalifica e a fargli posto sarà uno tra Gnoukouri e Brozovic. Difficile vedere dal 1' Kovacic, come difficile sarà rinunciare a Hernanes visto lo stato di forma eccelso. Davanti ancora Icardi-Palacio.

lunedì 27 aprile 2015

Prime Pagine 28/04/2015




Conferenza pre Inter

Dopo la vittoria contro il Milan, l'Udinese si prepara a rituffarsi nel campionato, affrontando l'altra milanese, l'Inter. Alla vigilia della partita casalinga, Andrea Stramaccioni ha risposto alle domande dei cronisti in sala stampa.

Una difesa quasi perfetta anche in emergenza. La vede così?

"Credo che sia stata, con le due punte, la partita in cui abbiamo concesso meno agli avversari. Peccato per il gol, perché poteva essere una prestazione perfetta a livello difensivo. E' stata una situazione particolare, in cui Danilo, con Widmer e Pinzi, si è trovato solo contro tre punte del Milan. Io credo che la gara di sabato ci abbia mostrato che abbiamo assimilato in maniera definitiva i due schemi. Questi sono i due canovacci e nella serie A è diventato fondamentale saper alternare queste due vesti, anche a gara in corso, perché ci permette di essere pericolosi in modi diversi".

Domani ci vuole continuità.

"E' il nostro pensiero fisso. Stiamo lavorando molto per questo e lo faremo anche domattina. Voglio i ragazzi carichi come visto sabato. L'unica mia preoccupazione è per la tenuta di alcuni singoli. A quelle note si sono aggiunti i lievi acciacchi di Widmer e Geijo. Dovremo poi valutare Domizzi, che sabato ha giocato con un'infiltrazione. Sono timori che, sono certo, diventeranno uno stimolo in più".

Due punte anche contro l'Inter?

"La mia idea è di continuare a lavorare su questo atteggiamento, visto che ormai la salvezza è quasi aritmetica. La gestione di una gara così ravvicinata è importante; cercherò di dare continuità a sabato, quindi rivedremo le due punte. Dobbiamo solo valutare le condizioni, come detto, di alcuni singoli".

Avete preso il Milan alto. Si può rivedere questo contro l'Inter?

"Diciamo che una delle mie idee è cercare sempre di aggredire l'avversario, anche se non sempre ci siamo riusciti. Penso che la partita di sabato sia stata l'applicazione perfetta di questa idea. La differenza più grande tra queste due squadre è la pericolosità degli attaccanti dell'Inter nello spazio, che conosco molto bene. Palacio e Icardi nello spazio ci possono fare molto male".

Udinese piccola con le piccole e grande con le grandi. Perché?

"La vedo come una base di partenza importante, perché battere le grandi non è mai facile. Dico ai miei ragazzi che la mentalità si crea con queste partite e il rammarico si crea con le partite perse con squadre alla nostra portata".

I senatori hanno fatto la differenza. I giovani hanno un po' deluso in questa stagione?

"L'importanza dei nostri giocatori cardine è indiscussa. Sono rammaricato solo per la stagione di Maurizio, che le ha viste tutte, non raggiungendo mai il 100%. Su Giampiero era solo un problema di condizione; con il lavoro e le prestazioni mi ha dimostrato quanto vale. Non gli ho regalato nulla e tutto quello che ha trovato in questa stagione è merito suo. Su Totò e Danilo non serve aggiungere altro: il primo parla con i numeri, l'altro è pronto a guadagnarsi la nazionale. Sono contento comunque del rendimento dei giovani. Sabato mi è piaciuto molto Widmer, bravo a difendere e a spingere. Spero che contro l'Inter i ragazzi mostreranno il giusto coraggio, anche se sarà difficile vista l'Inter che ha battuto la Roma".

Cosa ti preoccupa di più dell'Inter?

"Davanti sono micidiali. Con una battuta dico che ci hanno copiato la mossa di Guilherme con Hernanes. Questa mossa ha dato un bel mix di qualità e di imprevedibilità alla loro manovra. Guarin può spaccare gli equilibri a centrocampo, ma anche noi come interni non siamo messi male. L'Inter ha le carte in regole per arrivare in Europa, ma qui troverà una resistenza agguerrita, perché al Friuli mettiamo sempre in difficoltà chiunque".

Geijo o Thereau? Per lei la vittoria contro l'Inter varrebbe solo tre punti?

"Thereau non stava bene; aveva un'infrazione alla costola e aveva dolore anche a respirare. Aveva un minutaggio limitato. Geijo, è vero, ha sbagliato tanto, ma tatticamente per noi è fondamentale, perché si prende le attenzioni della difesa, regalando spazi a Totò e ai centrocampisti. Se azzeccava quelle due palle gol, diventava un eroe, per questo la sua prestazione è stata soddisfacente. Adesso Thereau sta meglio ed è molto più utilizzabile rispetto al sabato. Difficilmente per me questa può essere una partita come le altre, perché sono qui grazie all'Inter e non lo dimenticherò mai. Il mio presente e futuro però si chiama Udinese e perciò proverò in tutti i modi domani a dar loro un dispiacere".

Piris si sta confermando su grandi livelli. Quanto è utile?

"Ivan si è guadagnato la nostra fiducia e incarna i valori che appassionano i tifosi. Ha lo spirito di combattente; in questa stagione l'ho visto raramente in difficoltà. Sa che deve migliorare soprattutto a sinistra, ma lui è rimasto sempre umile e questo è un bene. Domani avrà brutti clienti e speriamo riesca a confermarsi".

Di Natale come sta?

"Quando sono in campo i giocatori non hanno cognome. E' ovvio che Totò vorrebbe giocarle tutte. Se riusciamo a essere corti e aggressivi, vedo che può esaltarsi anche nel ruolo di rifinitore. Le qualità sono quelle e noi proviamo sempre a metterle al suo servizio. Il Milan passa sempre dalle corsie laterali e per questo sarà meno facile fare la stessa cosa contro l'Inter. Questa sarà la tematica della partita; lo sa bene anche Mancini".

Poi spazio alle domande dei tifosi arrivate sui social network

Quali differenze con l'Inter dell'andata?

"L'Inter dell'andata aveva cambiata da poco allenatore. Li vedo più rodati. Ora hanno capacità di cambiare a gara in corso e lo hanno fatto contro la Roma. Hanno dei giocatori che all'andata non avevano e quindi li vedo più pericolosi, perché non è da tutti poter disporre di elementi di qualità come Shaqiri e Podolski".

Quello contro il Milan il miglior Guilherme del campionato?

"Ho sempre creduto in lui, perché ha delle qualità uniche per la nostra rosa. Non lo definisco trequartista, ma secondo volante, perché è sempre vicino a Pinzi in una sorta di 4-1-3-2 che mettiamo in campo. L'ho visto molte volte attaccare l'area ed è quello che mancava in determinate partite".

Con il Watford in Premier League si attende un ulteriore salto di qualità anche per l'Udinese?

"Colgo l'occasione per fare i complimenti a questa proprietà, perché raggiungere serie A, Premier e Liga facendo crescere giovani in casa, penso a Ighalo e Vydra, merita un applauso. Speriamo che questo possa anche portare a qualche investimento importante".



I convocati per l'Inter

Al termine della seduta di rifinitura svolta al Bruseschi, il mister Andrea Stramaccioni ha diramato l'elenco dei convocati per la gara Udinese - Inter di martedì 28 aprile, anticipo della 33^ giornata di Serie A.
PORTIERI
Karnezis, Meret e Scuffet.
DIFENSORI:
Bubnjic, Danilo, Domizzi, Gabriel Silva, Widmer, Pasquale e Piris.
CENTROCAMPISTI:
Allan, Badu, Fernandes, Guilherme, Hallberg, Kone e Pinzi.
ATTACCANTI:
Aguirre, Di Natale, Geijo, Perica, Thereau e Zapata.

Intervista a Giaretta

Il direttore sportivo dell'Udinese Cristiano Giaretta ha parlato a FcInterNews in vista della gara di domani sera: "Siamo molto contenti della prestazione di sabato, ancor prima dei tre punti perché avevamo bisogno di questa prova per ricreare l'entusiasmo verso i nostri tifosi, visto che ultimamente non avevamo giocato all'altezza delle nostre possibilità. Questa prestazione, unita alla vittoria, che è la ciliegina sulla torta, ci dà tanto orgoglio. Adesso vogliamo tenere alto il livello a partire da domani sera dato che vogliamo riproporre una prestazione su quegli standard. Futuro Stramaccioni? Fortunatamente riteniamo di essere dirigenti equilibrati. Non davamo senso alle contestazioni nei confronti di Stramaccioni né tantomeno alle voci che lo volevano lontano da Udine in caso di prestazioni negative. Ho detto a tutti che queste ultime partite servono per migliorare la classifica, per far vedere che possiamo essere continui. Rimaniamo concentrati partita dopo partita e già domani sera sarà una gara importantissima. Poi il tempo per tirare i bilanci è ancora lontano. Per Stankovic e Stramaccioni sarà una gara speciale? Un pochino sì. Vedere quella maglia a strisce nerazzurre un po' li farà tornare indietro nel tempo, soprattutto Deki che all'Inter ha vissuto 10 anni da protagonista vincendo tutto. Poi sono dei professionisti e nel momento in cui l'arbitro fischierà l'inizio si concentreranno per dare il massimo affinché l'Udinese possa portare a casa il risultato. Possibili operazioni con i nerazzurri? Non credo perché con l'Inter abbiamo un contatto diretto e molto frequente. Non occorre farlo prima di una gara. Poi Ausilio è prima di tutto un amico che un collega perché abbiamo avuto un piccolo passato insieme da calciatori e il nostro rapporto va oltre. Non c'è bisogno di aspettare prima di una gara per parlarsi, ci sentiamo tante volte".


sabato 25 aprile 2015

Prime Pagine 26/04/2015





Stramaccioni orgoglioso

Intervistato da Mediaset, il tecnico dell'Udinese Andrea Stramaccioni ha commentato con soddisfazione la vittoria interna sul Milan: "Abbiamo fatto una grande prova, dimostrando quello che possiamo fare. Ci sono stati alti e bassi, ma siamo partiti forte e quindi si era alzata un pò l'asticella. Il nostro obiettivo è la salvezza e quindi faccio i complimenti ai miei giocatori. Era importante fare una prova da Udinese, per i tifosi, per il presidente che sta facendo grandi sforzi per questa piazza ed anche per questa parte d'Italia perchè noi rappresentiamo una zona d'Italia. "Futuro? Ho un contratto fino a giugno 2016, credo in questo progetto e sono orgoglioso di proseguire dopo aver messo basi importanti".

La gara

Ecco di seguito il tabellino della gara:

Udinese (4-3-1-2): Karnezis; Widmer, Danilo, Domizzi, Piris; Badu, Allan, Pinzi; Guilherme (39' st Kone); Geijo (9' st Thereau), Di Natale. A disp.: Meret, Scuffet, Hallberg, Bubnjic, Gabriel Silva, Pasquale, Aguirre, Perica, Zapata. All.: Stramaccioni 

Milan (4-3-3): D. Lopez; Abate, Mexes, Paletta (1'st Rami), Antonelli; van Ginkel, De Jong, Bonaventura (29' st Destro); Suso (19' st Cerci), Pazzini, Menez. A disp.: Abbiati, Donnarumma, Bonera, Bocchetti, De Sciglio, Zapata, Poli, Honda. All.: Inzaghi

Arbitro: Damato

Marcatori: 13' st Pinzi, 30' st Badu (U), 43' st Pazzini (M)

Ammoniti: Domizzi, Pinzi (U); Pazzini (M)


Le Pagelle


Karnezis 6 - Nel primo tempo schiaccia un pisolino, nella ripresa si distende sull'unica conclusione dalla distanza da parte dei rossoneri. Non può molto sulla rete di Pazzini. 

Widmer 6 - Funziona bene l'asse con Allan, corre tanto e mette alle strette Antonelli. Si rende pericoloso anche di testa da calcio piazzato.


Danilo 6 - Tiene a bada prima Pazzini e poi Destro, unica pecca nel finale quando l'attaccante del Milan ha il tempo di schiacciare di testa indisturbato. 

Domizzi 6 - Gioca la solita gara arcigna, duro da superare. Pericoloso anche sui corner a favore quando crea scompiglio in area avversaria. 

Piris 6 - Spinge meno di Widmer perchè maggiormente controllato da Abate ma gioca una gara di sacrificio e alla fine viene premiato. 

Badu 6,5 - Fondamentale negli inserimenti, arriva così la rete del 2-0. Servito benissimo da Guilherme anticipa Rami e batte Diego Lopez per il raddoppio. 

Pinzi 6,5 - Sblocca la gara con una bella conclusione violenta e precisa che non lascia scampo a Diego Lopez. In campo fa sentire l'esperienza anche nella gestione del pallone. 

Allan 6 - Reattivo e lucido dall'inizio alla fine, se molte squadre lo seguono c'è una ragione ben precisa. Un motorino inesauribile. 

Guilherme 6,5 - Corre parecchio soprattutto nelle ripartenze organizzate insieme a Totò. Sfiora un gran gol a fine primo tempo con la palla che non va lontana dall'incrocio dei pali.  

Geijo 5,5 - Spreca un paio di buoni contropiedi durante la prima frazione di gioco, richiamato più volte da capitan Di Natale. Dal 9' st Thereau 6 - Entra bene in gara e dà una mano a Di Natale sopratutto nei contropiedi quando il Milan prova a sbilanciarsi in avanti. 

Di Natale 6,5 - Il migliore, ha voglia di segnare e far male il Milan per la quattordicesima volta in carriera. Si muove su tutto il fronte d'attacco e i tocchi più pericolosi arrivano dai suoi piedi.
Scritto da Antonio Vitiello.
Sezione: Altre Notizie.

Allan al 90 esimo

Allan è stato intervistato da Sky Sport al termine di Udinese-Milan: "Oggi è andata alla grande, il Milan ha fatto solo un tiro in porta. Abbiamo dimostrato chi siamo, oggi abbiamo interpretato alla grande la gara, il merito va anche al mister. Ora bisogna ripartire, prendere le squadre che sono un po' più avanti di noi per regalare qualche soddisfazione ai tifosi. Il mercato? Adesso mi concentro solo sull'Udinese".

Udinese 2 Milan 0

Al 75 GOOOOOOOOOOOOLLLLLL!!! Raddoppia l'Udinese!!!! BADU!!! Tiro di Di Natale e prima respinta di Diego Lopez, poi palla per Badu, che sottoporta batte il portiere rossonero.

Udinese in vantaggio

Al 13 simo secondo tempo Pinzi




Le Formazioni Ufficiali

Sono uscite da pochissimo le formazioni ufficiali di Udinese-Milan. Stramaccioni sorprende ancora una volta tutti e schiera Geijo dal primo minuto accanto a Di Natale. Alle loro spalle, nel ruolo di trequartista, ci sarà Guilherme. In difesa torna Domizzi accanto a Danilo, con Piris terzino sinistro. Inzaghi si affida invece a Pazzini al centro del tridente completato da Suso accanto all'inamovibile Menez. A centrocampo Van Ginkel, mentre in difesa Paletta sostituisce l'infortunato Alex.

UDINESE(4-3-1-2): Karnezis; Widmer, Danilo, Domizzi, Piris; Allan, Pinzi, Badu; Guilherme; Geijo, Di Natale.

MILAN(4-3-3): Diego Lopez; Abate, Paletta, Mexes, Antonelli; Van Ginkel, De Jong, Bonaventura; Suso, Pazzini, Menez


venerdì 24 aprile 2015

Prime Pagine 25/04/2015




Pozzo io tifo Stramaccioni

Ai microfoni di TeleFriuliGiampaolo Pozzo, patron dell'Udinese, parla del futuro di Stramaccioni alla vigilia della gara contro il Milan: "Stramaccioni è un bravo allenatore. E' giovane; però noi siamo abituati a lavorare con i giovani, non abbiamo mai lavorato con allenatori giovani e vorremmo avere una esperienza con l'allenatore giovane. Ha la possibilità nelle prossime sette partite, senza il patema di dover pensare alla salvezza, di dimostrare che effettivamente, come io credo, sia un allenatore di prospettiva. Rimandato? Io sono un tifoso di Stramaccioni. Quindi spero che non mi deluda e di poter andare avanti con lui".

I convocati

Il mister Andrea Stramaccioni al termine della seduta di rifinitura pomeridiana ha diramato la lista dei calciatori convocati per la partita con il Milan in programma domani alle ore 18.00 allo Stadio "Friuli" di Udine. C'è tra i convocati Maurizio Domizzi, assenti invece gli infortunati Heurtaux, Wague e Lucas Evangelista, oltre allo squalificato Bruno Fernandes.

PORTIERI: Karnezis, Meret, Scuffet;

DIFENSORI: Bubnjic, Danilo, Domizzi, Gabriel Silva, Pasquale, Piris, Widmer;

CENTROCAMPISTI: Allan, Badu, Guilherme, Hallberg, Kone, Pinzi;

ATTACCANTI: Aguirre, Di Natale, Geijo, Perica, Thereau, Zapata.


Conferenza del Mister

L'Udinese si prepara alla sfida contro il Milan. Il tecnico Andrea Stramaccioni, alla vigilia della gara, si è intrattenuto in conferenza stampa rispondendo alle domande dei cronisti. Ecco le sue parole.

Che gara sarà domani?
"Queste sono gare che possono farti tirare fuori quel qualcosa in più. Sarà una partita difficile, ma vogliamo interpretarla nel migliore dei modi".

Paradossalmente può essere meglio affrontare un Milan in casa, piuttosto che un Parma in trasferta?
"Da un punto di vista qualitativo loro ci sono superiori, ma dobbiamo mettere in campo quelle caratteristiche che colmino il gap tra noi e loro. Servirà quindi una squadra compatta e difficile da affrontare. Questi sono gli ingredienti per una partita competitivamente valida e allora sarà una partita aperta a ogni risultato".

La preoccupa la qualità del Milan?
"Loro come peschi, peschi bene, perché dal centrocampo in su hanno fatto tantissimi acquisti, come Menez, Bonaventura solo per citarne alcuni. Non dovremo mai avere un atteggiamento solamente difensivo, ma sempre pronti a sfruttare ogni loro minima distrazione, per tornare a fare risultato, che contro alcune grandi squadre non ci è mancato".

La disturbano le voci di una non conferma?
"Sono sempre molto concentrato sul mio lavoro. Sto dando il 100% da inizio stagione; l'obiettivo della salvezza lo stiamo centrando, senza avere mai rischiato veramente. Purtroppo abbiamo alternato prestazioni positive e negative. Questa settimana ho parlato a lungo del mio presidente, quindi è giusto che sia lui a pronunciarsi sul mio futuro".

Si aspetta Menez falso nove o un centravanti puro con il francese esterno?
"Credo che il Milan abbia dimostrato di poter giocare anche con Menez da esterno, come a Palermo, gara decisa da un contropiede del francese. Con un centravanti di ruolo ti danno un riferimento in più. Con Menez falso nove sono meno prevedibili, ma, a prescindere da questo, hanno una qualità seconda a pochi e possono mettere in difficoltà chiunque".

Perché questo gruppo non è continuo e sempre aggressivo?
"Abbiamo parlato tante volte di questo argomento. Questo gruppo deve crescere molto da questo punto di vista. La stessa formazione in due settimane a volte fa un'ottima prestazione e una pessima. Questo è condizionato dalla giovane età del gruppo, ma non vuole essere un alibi, piuttosto un punto su cui lavorare per eliminare questa incongruenze. Domani mi aspetto delle risposte sotto questo aspetto".

La migliore Udinese è stata quella di gennaio?
"Io credo che l'identità più forte l'Udinese l'ha mostrata nelle 4 partite da Torino a Genoa, nonostante i 3 pareggi in queste quattro partite. Era soltanto 15 giorni fa e dobbiamo tornare a quel livello. L'aver abbassato la tensione può aver creato un calo ingiustificato. La gara di domani, più che per la classifica, rappresenta uno snodo importante per questa situazione".

Si aspettava queste difficoltà?
"Mi erano state preannunciate alcune difficoltà in sede di costruzione di questa squadra. Quando giri pagina, può starci e lo sapevamo, anche vedendo momenti storici di alcuni ex allenatori dell'Udinese, decisamente più importanti di me. Questa stagione dobbiamo chiuderla alla grande e rappresenta una base di partenza per il futuro. Abbiamo ancora 7 partite e nell'immediato due gare che potrebbero essere un importante cartina tornasole".

Le frasi del patron sul futuro del gruppo che stimoli hanno dato?
"Io credo che la valorizzazione dei giocatori sia uno dei nostri punti fermi e sempre lo sarà. Credo che le frasi del presidente siano state più che giuste. Mi ha incitato a fare qualche esperimento in più. Sono molto equilibrato nelle valutazioni, perché spesso nelle valutazioni del singolo influisce la prestazione di squadra, ed è successo con Perica a Genova e Aguirre a Parma. Dobbiamo avere pazienza per dare giudizi con cognizione di causa".

Quanto hanno influito gli infortuni?
"Sono valutazioni che rimanderei alla fine. A volte siamo rimasti corti in alcuni ruoli, ma non puoi rimpiangere le scelte di inizio stagione a fronte degli infortuni. La rosa era ampiamente soddisfacente. L'emergenza può capitare, ma non è un problema di programmazione. Siamo nella situazione, per esempio, di recuperare Domizzi per domani per non essere in emergenza nel pacchetto arretrato".

I giovani vanno valutati giorno per giorno?
"Ovviamente sì, ma un margine di rischio bisogna considerarlo. Non si può mandare un giovane in campo solo quando hai la certezza che potrebbe non steccare la partita. Cito ancora il caso di Aguirre, che non ha fatto una brutta partita a Parma, secondo me, ma è stato coinvolto in una prestazione di squadra non all'altezza. Stessa cosa successa a Perica contro il Palermo, mentre a Genova era stato molto positivo. Noi cerchiamo sempre di individuare il momento migliore per l'esordio, tenendo quella piccola soglia di rischio. Nell'Udinese c'è anche una progettualità condivisa molto forte con i settori giovanili e in questo evitiamo un'esposizione prematura di giovani Primavera, per esempio".

Bruno Fernandes ha avuto una piccola involuzione. Perché?
"Rimango sempre un estimatore di Bruno e non dimentico che è un classe 1994. Di quest'età in serie A che fanno la differenza ce ne sono pochi, basti vedere il caso di Kovacic all'Inter, in lieve regressione. Parlo di lui perché è un ragazzo che conosco molto bene. L'Italia purtroppo non ti concede molto tempo. Bruno quest'anno ha giocato più dell'anno scorso, però va considerato che nella stagione precedente era una sorpresa e confermarsi è difficile. In alcune gare ha fatto la differenza e in altre no. In Inghilterra sarebbe normale, qui è un caso. Rientriamo di nuovo nel discorso del proteggere i giovani".

Terrà in conto anche della sfida all'Inter?
"Domani andrà in campo la migliore formazione possibile, ma terremo conto delle condizioni di chi non è al meglio. Quindi chi magari non sarà al 100% domani, potrebbe vedersi in campo martedì, ma senza fare troppi calcoli. E' esente da questo discorso Domizzi, che tenteremo di recuperare a tutti costi e, se necessario, potrei chiedergli di stringere i denti".

Poi spazio alle domande dei tifosi pervenute tramite i social network.

Cosa ha imparato da questa stagione? Cosa salvare e cosa migliorare?
"Credo che una stagione di serie A ti arricchisca sempre. Io ho sempre un approccio deciso, ma umile e un allenatore deve sempre imparare tantissimo. Mi è stato chiesto di salvarci e costruire qualcosa per il prossimo anno, in cui ci sarà il nuovo stadio, che ci darà una spinta emotiva incredibile. C'è un entusiasmo incredibile di cui io sono il primo portatore".

Le sfide a Milan e Inter potrebbero dare un colpo di coda in questo rush finale?
"Affrontiamo una gara per volta, anche se sì, ne sono convinto. Il Milan ha bisogno di punti, ma anche noi".

Cosa pensa di Inzaghi, giovane come lei?
"Abbiamo fatto il corso Master insieme. Siamo giovani, ma lui ha tre anni più di me (ride, ndr), e poi abbiamo due percorsi diversi. Io faccio l'allenatore da molto più tempo, visto che lui è stato un grande campione in campo. Gli auguro il meglio dalla prossima partita in poi; so che allenare in quella città non è facile, ma ha le qualità per farlo".