lunedì 30 settembre 2013
Giaretta parla dell'incontro con l'Atalanta
Basta resta in bilico!
Il futuro di Dusan Basta è ancora tutto da decifrare. Benché in estate l'Udinese abbia deciso di trattenerlo, resistendo alle tante sirene di mercato provenienti da club italiani ed esteri, il serbo resta in bilico, tutt'altro che sicuro di concludere in Friuli la sua quinta stagione bianconera consecutiva.
In base alle indiscrezioni raccolte da TuttoUdinese.it, nei prossimi mesi la società friulana valuterà con grande attenzione la situazione dell'esterno di Belgrado. L'orientamento resta quello di lasciarlo a disposizione di Guidolin, ma da qui alla prossima sessione di mercato le circostanze potrebbero far pendere la bilancia verso l'addio: nel caso in cui ricevesse un'offerta interessante, infatti, l'Udinese la valuterebbe con grande attenzione, pronta a lasciar partire Basta già a gennaio.
In ogni caso il club friulano non andrà alla ricerca di un altro esterno. Dalle parti di Udine, infatti, c'è la ferma convinzione di avere in casa un elemento di valore in grado di ricoprire quel ruolo. Stiamo parlando, naturalmente, di Silvan Widmer, 20enne svizzero appena strappato all'Aarau: se Basta salutasse, diventerebbe lui l'uomo incaricato di occupare la corsia di destra dello scacchiere di Guidolin.
domenica 29 settembre 2013
Guidolin a SKY sport
Atalanta Udinese 2 a 0
Atalanta (4-3-3): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini (79' Canini), Del Grosso; Carmona, Baselli, Cigarini; Moralez (86' Brienza), Denis (83' Livaja), Bonaventura. A disp.: Sportiello, Polito, Scaloni, Bellini, Brivio, Marilungo, Kone, De Luca, Nica, Gagliardini. All. Colantuono
Udinese (3-5-2): Kelava; Heurtaux, Danilo, Naldo; Basta (68' Lopez), Pereyra (81' Zielinski), Allan, Badu (65' Lazzari), G.Silva; Di Natale, Maicosuel. A disp.: Benussi, Scuffet, Bubnjic, Widmer, Douglas, Pinzi, Mlinar, Merkel, Fernandes, Ranegie. All. : Guidolin
Arbitro: Giacomelli
Marcatori: 45' (+1) Denis, 63' Denis (A)
Ammoniti: Danilo, Badu, Gabriel Silva, Lazzari (U), Denis, Stendardo (A)
Heurtaux 5: Soffre quando Bonaventura lo punta sulla destra e in alcune occasioni rischia molto con degli interventi al limite in area di rigore. Mal posizionato, come tutta la difesa, sul secondo gol di Denis. Nel finale sbaglia anche il gol che avrebbe riaperto la gara.
Danilo 5,5: Duella con Denis sui palloni alti riuscendo a lungo a limitare la pericolosità dell'argentino. Anche lui sbanda sul raddoppio orobico.
Naldo 5,5: Raimondi e Moralez gravitano dalla sua parte e lui fatica a tenerli a freno anche se con un paio di interventi in scivolata evita guai maggiori a Kelava.
Basta 5,5: Gara di grande sacrificio difensivo visto che sulla sua zona gravitano a turno Bonaventura e Maxi Moralez e cui concede il minimo indispensabile. Dalla metà campo in su invece si vede raramente. Dal 67° Nico Lopez 6,5: Porta vivacità e imprevidibilità all'attacco bianconero sfiorando anche il gol con un paio di belle azioni personali.
Badu 5: Male sia in fase di costruzione si in quella di interdizione. Il centrocampo dell'Udinese nel primo tempo soffre e lui non è d'aiuto con i tanti passaggi errati. Anche al tiro è molto impreciso. dal 55° Lazzari 5,5:Non riesce a dar ordine alla manovra friulana e soffre sulle ripartenze degli avversari.
Allan 5,5: Fatica nella costruzione regalando qualche pallone di troppo agli avversari. In fase di interdizione cerca di farsi sentire, ma non è in una delle sue giornate migliori.
Gabriel Silva 5,5: Soffre Raimondi che lo costringe sempre sulla difensiva. Quando avanza e arriva al cross è spesso impreciso.
Maicosuel 6,5: Il più vivo fra i friulani. Nel primo tempo l'unica azione pericolosa porta la sua firma. Anche nella ripresa va vicino al gol senza fortuna.
Pereyra 4,5: Dovrebbe appoggiare Di Natale, ma lo lascia praticamente sempre isolato, facendosi vedere solo in una ripartenza nel primo tempo. Per il resto prestazione impalpabile anche dal punto di vista difensivo. Dal 81° Zielinski SV: Prova a dare maggior peso all'attacco nel finale.
Di Natale 5: Non riceve un pallone giocabile e viene stritolato nella morsa dei centrali nerazzurri, ma da lui ci si aspetta sempre una giocata illuminante in avanti, che però non arriva.
sabato 28 settembre 2013
Guidolin in sala stampa
Su Muriel. "E' indisponibile, gli altri li ho visti bene".
Sulla partita. "Ripeto, è una trasferta difficile, negli ultimi tre anni abbiamo fatto sempre un punto ma ci prepariamo per vincere. Vedremo chi ruberà per primo le idee all'altro con l'Atalanta...".
Sulla piazza di Udine. "Noi dobbiamo saper trascinare il pubblico, la squadra deve saper affrontare ogni momento e difficoltà. Il pubblico è esigente ma le realtà non si cambiano? Sono d'accordo".
Le probabili Formazioni
L'Udinese invece cercherà quei punti in trasferta che ancora non sono arrivati anche per riportare un po' di serenità in un ambiente scosso dai fischi di mercoledì sera diretti al tecnico Guidolin e dalla sfogo dello stesso allenatore nel dopo gara quando ha fatto intuire che il rapporto fra lui e la piazza dopo anni di vittorie potrebbe incrinarsi per sempre e portare a una dolorosa separazione a fine anno.
COME ARRIVA L'ATALANTA: Colantuono deve sciogliere il dubbio sul modulo da utilizzare: 3-5-2 come nelle ultime uscite o 4-3-3. Senza Yepes, squalificato, in difesa il modulo potrebbe essere il secondo con Stendardo e Lucchini centrali Raimondi o Bellini a destra e Del Grosso a sinistra. Altrimenti il capitano potrebbe giocare da centrale di destra con i due esterni avanzati a centrocampo. In mezzo spazio a Baselli o Brienza come mezzala mancina. In avanti sono sicuri del posto solo Denis e Bonaventura, con uno fra Livaja e Moralez a completare il reparto in caso di tridente.
COME ARRIVA L'UDINESE: Guidolin nella rifinitura perde Muriel che al massimo potrebbe andare in panchina. In avanti quindi spazio al tandem Di Natale-Maicosuel. In mezzo al campo ballottaggio fra Lazzari e Pereyra, col primo favorito per affiancare Allan e Badu. Per il resto squadra confermata con Naldo centrale di sinistra. Pinzi recupera e andrà in panchina, mentre Domizzi resterà quasi sicuramente a Udine a continuare il programma di recupero.
venerdì 27 settembre 2013
Giaretta sulla vittoria con il Genoa
giovedì 26 settembre 2013
Guidolin si sente offeso dai tifosi!
Tiene banco il caso Guidolin tra le mura forti del Friuli. Il tecnico veneto, in occasione della gara Udinese-Genoa, è stato sonoramente fischiato per la prima volta dai tifosi friulani, reo di aver effettuato un cambio sbagliato a partita in corso. Un segnale importante, che lo stesso Guidolin ha recepito in maniera netta e chiara, commentando i fischi come un sentore che l'entusiamsmo di Udinese stia scemando, dopo anni di grandi imprese. Ecco il commento dellaGazzetta dello Sport, che nell'edizione odierna ha voluto dare la propria opinione a riguardo:
Negli ultimi tre anni è arrivato quarto, terzo e quinto portando l’Udinese in Europa. La scorsa estate ha detto no a Napoli e Roma. A maggio ha parlato chiaro e a cuore aperto dichiarando vero amore a quella che pensa sia la sua gente ed è fermamente convinto che quella sia la sua gente. A luglio si è legato a un club che difficilmente potrà produrre gli straordinari risultati delle tre passate stagioni. Tutto questo è Francesco Guidolin. Personaggio non facile, a volte scontroso, spesso nervoso nel dopopartita. Che proprio martedì sera si è rivelato fatale".
"Che è successo? Martedì Guidolin dopo 53 minuti ha sostituito Maicosuel, fin lì autore di una buona prova, con Muriel. Dalla tribuna, quella già pronta per il Friuli che verrà, sono piovuti fischi, tanti fischi. Il Guido c’è rimasto malissimo. "Non c’è più passione nei miei confronti". Non è il caso di scomodare Cocciante e il testo di Quando finisce un amore , perché l’amore non è finito. Guidolin, a volte, piange un po’, si lamenta, ma in questo caso si sente spaesato. Si può contestare la squadra che perde, si può contestare una situazione di decadenza o l’aumento dei prezzi, ma non un cambio tattico in un modo così plateale. Il tecnico di Castelfranco, in mezzo a un mercenariato quasi totale, ha scelto di legarsi all’Udinese senza mai contestare una scelta di mercato, giusta o sbagliata, senza mai pretendere un campione che gli servirebbe, senza mai attaccare o offendere nessuno. Evidentemente Guidolin, nervoso a fine gara, percepisce che qualcosa è cambiato nell’ambiente. Ieri il patron Gianpaolo Pozzo, che all’interno della società è il suo vero sostenitore, gli ha ribadito illimitata fiducia e grande amore. Ma questo è quel che pensa lui, il patron".
mercoledì 25 settembre 2013
Gol assegnato a Di Natale
Tramite un comunicato ufficiale apparso sul sitoUdinese.it, Antonio Di Natale ha commentato con sommo entusiasmo la decisione della Lega Calcio, che gli ha assegnato il gol di ieri sera, decisivo per la vittoria finale contro il Genoa. Ecco le sue dichiarazioni:
"Sono molto felice che la Lega Calcio abbia deciso di assegnarmi la paternità di questa importantissima rete. Nel momento stesso in cui ho calciato il pallone ho capito che la traiettoria sarebbe stata molto insidiosa per il portiere perché ero riuscito ad imprimere alla sfera il giro giusto e una buona dose di potenza. La mia intenzione era quella di centrare direttamente la porta e credo che Perin, anche senza la deviazione di Calaiò, non avrebbe potuto evitare la mia marcatura".
Udinese Vicenza 5-1
Dopo la vittoria di misura di ieri sera contro il Genoa, l'Udinese di Guidolin è ritornata in campo questo pomeriggio, per l'amichevole contro il Vicenza, militante in Prima Divisione. Il risultato finale è stato di 5-1 a favore dei bianconeri, che sono scesi in campo con un 4-3-1-2, con coloro che non hanno preso parte alla sfida di ieri, con il rientro di Pinzi e la presenza dei tre subentrati nel secondo tempo del match contro i rossoblu (Muriel, Lazzari e Zielinski): Benussi; Widmer, Siku, Bubnjic, Douglas; Mlinar, Zielinski, Pinzi; Lazzari; N.Lopez, Muriel.
Parte bene l'Udinese, che dopo poco più di 10' passa in vantaggio con la rete di Andrea Lazzari che sfrutta un rimpallo con il portiere per insaccare a porta vuota. Da segnalare alcune buone azioni di Muriel, che partendo dalla sinistra prova spesso ad accentrarsi cercando la via della rete, che arriva al 22' con Nico Lopez, mentre Muriel esce poco dopo per un problema alla coscia che, fortunatamente, sembra nulla di grave. Al suo posto entra Bruno Fernandes. Al 30' arriva il gol di Widmer, con un facile tap-in, ma poco c'è la risposta del Vicenza che accorcia le distanze dopo meno di un minuto. Passano ancora pochi minuti (33') e Lopez mette a segno la sua seconda rete di giornata, questa volta con un bel pallonetto. Al 40' mette la firma sull'incontro anche il neo-entrato Bruno Fernandes, con una conclusione da fuori area. Come accaduto dopo il terzo gol, il Vicenza prova subito a rispondere, ma questa volta il tentativo biancorosso si infrange sul palo. Termina così il primo tempo, con il risultato di 5-1. Girandola di cambi per l'Udinese tra il primo e il secondo tempo, con Neuton, Merkel e Jadson che prendono il posto di Siku, Pinzi e Lazzari. Il secondo tempo parte con qualche buona azione da parte del Vicenza, ma i friulani controllano senza grosse difficoltà. Dopo qualche spunto di Bruno Fernandes, autore di un'ottima partita, l'incontro termina così com'era terminato il primo tempo, con il risultato di 5-1.
martedì 24 settembre 2013
Guidolin ai microfoni Mediaset!
Francesco Guidolin, tecnico dell'Udinese, ai microfoni diMediaset ha commentato la vittoria contro il Genoa: "E' cambiato un po' il clima nei nostri confronti, si sono abituati a un tipo di classifica che difficilmente si può sempre mantenere. La nostra dimensione è quella di una squadra che deve cercare prima di tutto i 40 punti, non sempre può succedere quello che è accaduto negli ultimi tre anni".
Da quale aspetto puoi ottenere qualcosa in più?
"Dall'aspetto mentale, così come dal punto di vista tattico. Non dimentico la difesa a quattro, ma proseguiremo ancora con quella a tre. Poi c'è la crescita di tanti giovani".
L'ingresso di Muriel è stato determinante.
"Maicosuel ha fatto bene anche oggi, ma aveva la gara di sabato sulle gambe. Mi serviva un cambio di ritmo e la scelta mi ha portato fortuna. Era logica ed è andata a buon fine.
Nel tuo futuro potrebbe esserci la guida di una Nazionale? Magari quella italiana...
"La panchina dell'Italia non sarà affidata a me, ma la guida di una nazionale mi piacerebbe. Sarebbe un lavoro interessante e mi porterebbe a lavorare all'estero".
La gara
Udinese (3-5-2): Kelava; Heurtaux, Danilo, Naldo; Basta, Badu, Allan, Pereyra (86' Lazzari), Gabriel Silva; Maicosuel (53' Muriel), Di Natale (90' Zielinski). All. Guidolin
Genoa (3-5-2): Perin; Gamberini, Portanova, De Maio; Vrsaljko, Cofie, Lodi, Bertolacci (67' Biondini), Antonini (83' Stoian); Konaté (62' Calaiò), Gilardino. All. Liverani
Arbitro: Orsato
Marcatori: 79' Calaiò autogol (G)
Ammoniti: Antonini, Lodi (G), Di Natale, Portanova (U)
Heurtaux 6.5 - Bene in fase difensiva, nella ripresa si propone con regolarità anche in zona offensiva, ma senza fornire cross interessanti alle punte.
Danilo 6.5 - Neutralizza Gilardino che non riesce mai a sfuggire alla sua marcatura.
Naldo 6.5 - Il pericolo numero uno per la difesa del Genoa sui tanti calci d'angolo battuti da Di Natale. Bene in fase difensiva.
Basta 5.5 - Sfida a viso aperto con Luca Antonini, ma per entrambi gli esterni quella di questa sera non è stata una prestazione da ricordare.
Badu 6 - Bene in fase difensiva, tiene a bada i trequartisti del Genoa senza troppe difficoltà.
Allan 6.5 - E' il centrocampista dell'Udinese più presente nella costruzione della manovra. Dai suoi piedi nascono diverse iniziative interessanti.
Pereyra 5 - Si vede meno del solito. Pochi inserimenti e ancor meno spunti degni di nota. Dal 86' Lazzari s.v.
Gabriel Silva 6.5 - Sempre presente in fase offensiva, si sovrappone con regolarità mettendo costantemente in difficoltà il Genoa su quella corsia.
Maicosuel 6 - Si muove molto su tutto il fronte offensivo. Qualche buona giocata, ma è poco incisivo negli ultimi 20 metri. Dal 53' Muriel 6.5 -Fondamentale il suo ingresso per dare maggiore vivacità alla manovra offensiva.
Di Natale 6.5 - Meno in evidenza rispetto ad altre occasioni, ha il merito di calciare la punizione che - complice la deviazione di Calaiò - decide la partita.Dal 90' Zielinski s.v.
Le formazioni ufficiali
Grande novità in attacco per l'Udinese, con Guidolin che schiera Maicosule dietro Di Natale, per ritrovare la vittoria che manca dall'esordio in casa contro il Parma. In mezzo torna titolare Roberto Pereyra, con Lazzari in panchina. Nel Genoa sorpresa Konatè, che fa il suo esordio da titoalre al posto di Calaiò, mentre a centrocampo riposano Matuzalem e Biondini, al posto di Cofie e Bertolacci.
Ecco le formazioni ufficiali:
Genoa (3-5-2): Perin; Gamberini, Portanova, De Maio; Vrsaljko, Cofie, Lodi, Bertolacci, Antonini; Konaté, Gilardino. All. Liverani
Udinese (3-5-2): Kelava; Heurtaux, Danilo, Naldo; Basta, Badu, Allan, Pereyra, Gabriel Silva; Maicosuel, Di Natale. All. Guidolin
Come arrivano Udinese e Genoa
COME ARRIVA L'UDINESE - Guidolin per superare il Genoa si affida sostanzialmente allo stesso undici visto contro il Chievo, ma con Di Natale che torna titolare dopo che a Verona era partito dalla panchina. In difesa c'è Naldo considerando che Domizzi non è disponibile ed in mezzo al campo Pinzi non è ancora pronto e quindi confermato il terzetto Badu-Allan-Lazzari.
COME ARRIVA IL GENOA - Liverani conferma il 3-5-2 più pratico adottato a partire dal derby e che sta dando maggiore solidità alla squadra a differenza dell'iniziale 4-3-3. In difesa Manfredini dovrebbe essere sostituito da De Maio, nel terzetto con Gamberini e Portanova, mentre a centrocampo - nella logica di una rotazione per gli impegni ravvicinati - dovrebbero partire dall'inizio Cofie e Bertolacci come interni al fianco di Lodi. In attacco la coppia Calaiò-Gilardino.
lunedì 23 settembre 2013
Maicosuel scelta azzeccata!
I convocati per domani!
Portieri:
Benussi, Kelava;
Difensori:
Basta, Bubnjic, Danilo, Douglas, Gabriel Silva, Heurtaux, Naldo, Widmer;
Centrocampisti:
Allan, Badu, Fernandes Bruno, Lazzari, Mlinar, Pereyra, Pinzi, Zielinski;
Attaccanti:
Di Natale, Maicosuel, Nico Lopez, Muriel, Ranegie.
Fonte: udinese.it
Guidolin: devo fare le scelte giuste!
"Dobbiamo concentrarci molto sulla gara di domani - ha esordito Guidolin -avendo come obiettivo principale quello di fare una bella partita, una partita da Udinese e, poiché è normale che ci siano giocatori in condizioni diverse, devo concentrarmi sulla squadra e fare le scelte giuste".
Ritornando sul match di sabato: "Siamo amareggiati per aver fatto male a Verona ed è normale soffrire di questo".Ma testa al futuro, alla sfida contro i liguri: "Arriviamo al match concentrati e senza fare drammi per la partenza complicata: dobbiamo cercare di invertire la rotta perchè nessuno è contento. Non ho parlato con il presidente ma lo stato d'animo coinvolge tutti, anche lui".
Poi l'analisi sugli avversari: "Il Genoa è una squadra forte e con una rosa importante, con giocatori molto esperti". E sul mister del Grifone ha dichiarato: "Liverani non lo conosco come allenatore, ma lo ricordo quando giocava: le caratteristiche erano quelle ideali per diventare tecnico. Gli auguro tutto il meglio per la sua carriera".
Pozzo arrabbiato!
Sabato sera, nel dopo-partita, le voci di corridoio riferiscono di un Gianpaolo Pozzo deluso e allo stesso tempo irritato per il rendimento dei bianconeri. Al Patron non è piacuto l'atteggiamento visto in campo dai suoi giocatori, che sono sembrati molli, senza convinzione e poco battaglieri. Proprio per questo ha chiesto una decisa virata alla squadra e a Francesco Guidolin. O ci si da una svegliata, o si rischia di mandare in fumo un progetto iniziale, che prevedeva ancora l'ingresso in Europa per quest'anno.
Dove migliorare questa squadra?
Secondo Guidolin, uno delle cause di questo inizio stentato è la mentalità: approccio iniziale troppo presuntuoso, squadra che gioca "come se avesse vinto dei campionati", sempre citando il tecnico di Castelfranco Veneto, una spirito che questa Udinese non può e non deve avere. Poi c'è il problema tattico. Il 3-5-1-1 o 3-5-2 non sta funzionando. O almeno non può funzionare se non tutti gli 11 partecipano all'azione e al gioco di squadra. Prendiamo per esempio il 3-5-2 adottato dalla Juventus: il trequartista Tevez rincorre gli avversari fino a metà campo se perde palla, il centrocampo pressa alto, sempre alla ricerca veloce del recupero palla. Non solo determinazione, quindi, ma anche un problema di gioco e singoli, che non sembrano adatti a questo dettame tattico. Determinazione massima, altrimenti è uno schema troppo rinunciatario.
Adesso due prestazioni convincenti con Genoa e Atalanta, dovranno arrivare punti importanti. Tifosi e proprietà si aspettano due vittorie per risollevare la classifica.
Fonte: Il Messaggero Veneto

















































