lunedì 30 settembre 2013

Prime Pagine 14/10/2013





Giaretta parla dell'incontro con l'Atalanta

"Così non va. L’approccio alla gara è stato completamente sbagliato e non abbiamo fatto una bella figura. Dobbiamo cambiare atteggiamento, e in fretta, perché noi dobbiamo correre e lottare su ogni pallone altrimenti diventa impossibile contro qualsiasi avversario". Questo il pensiero di Cristiano Giaretta, direttore sportivo dell'Udinese, che ha commentato la sonora sconfitta dei friulani, contro l'Atalanta di Colantuono. Un'Udinese parsa molto involuta, stanca e senza idee di gioco, che ha meritato di perdere, nonostante l'episodio dubbio del rigore-non rigore non assegnato a Di Natale: "Giusta o sbagliata che sia stata, a Bergamo, la decisione di Giacomelli farà comunque discutere", queste le parole del ds biancoero a Il Messaggero Veneto. "Il guardalinee aveva preso al decisione giusta perché nel momento in cui Di Natale calcia la punizione non si poteva sapere dove sarebbe finito il pallone. Stendardo affossa Danilo prima che la posizione del brasiliano diventi attiva. Evidentemente poi ha cambiato idea cadendo in errore. Da quello che sappiamo il filmato è stato immediatamente spedito alla Uefa dove anche Pierluigi Collina ha dato la stessa interpretazione: il penalty doveva essere concesso. Anche il tempo trascorso tra un verdetto e il suo annullamento lascia pensare".

Basta resta in bilico!

Il futuro di Dusan Basta è ancora tutto da decifrare. Benché in estate l'Udinese abbia deciso di trattenerlo, resistendo alle tante sirene di mercato provenienti da club italiani ed esteri, il serbo resta in bilico, tutt'altro che sicuro di concludere in Friuli la sua quinta stagione bianconera consecutiva.



In base alle indiscrezioni raccolte da TuttoUdinese.it, nei prossimi mesi la società friulana valuterà con grande attenzione la situazione dell'esterno di Belgrado. L'orientamento resta quello di lasciarlo a disposizione di Guidolin, ma da qui alla prossima sessione di mercato le circostanze potrebbero far pendere la bilancia verso l'addio: nel caso in cui ricevesse un'offerta interessante, infatti, l'Udinese la valuterebbe con grande attenzione, pronta a lasciar partire Basta già a gennaio.



In ogni caso il club friulano non andrà alla ricerca di un altro esterno. Dalle parti di Udine, infatti, c'è la ferma convinzione di avere in casa un elemento di valore in grado di ricoprire quel ruolo. Stiamo parlando, naturalmente, di Silvan Widmer, 20enne svizzero appena strappato all'Aarau: se Basta salutasse, diventerebbe lui l'uomo incaricato di occupare la corsia di destra dello scacchiere di Guidolin.


domenica 29 settembre 2013

Prime Pagine 30/09/2013



Guidolin a SKY sport

Anche Francesco Guidolin ai microfoni di Sky torna sull'episodio del rigore e sul momento della squadra: "Io devo cercare di capire come mai la mia squadra si trova in difficoltà in particolare fuori casa dove non abbiamo raccolto nulla. Il rigore era da assegnare con le nuove regole, ma devo pensare alla squadra. L'Atalanta ha meritato di andare in vantaggio e di vincere la gara. Spero solo che se dovesse verificarsi di nuovo una cosa del genere, dove è passato tanto tempo tra l'assegnazione del rigore e poi la revoca dello stesso, usino lo stesso metro di misura, sia se il rigore lo batti Balotelli, Totti e altri. Non avevo mai visto una cosa del genere, ma non abbiamo perso per questo. Abbiamo perso perchè l'Atalanta è stata più forte di noi. Di Natale non ha mai tirato in porta? Certo, se giochiamo cosi bassi come nel primo tempo, non possiamo servire Totò. Dobbiamo tornare a mostrare la cattiveria e la determinazione manifestata negli ultimi anni. Dobbiamo migliorare la qualità del nostro gioco senza pensare ai singoli episodi. Siamo molto giovani, alcuni 91' sono titolari, altri del 94' sono entrati in campo. La rosa è giovane e significa che dobbiamo crescerli di più e meglio e sopratutto dobbiamo ritrovare le nostre caratteristiche. Arrabbiato per i fischi? No, ci sono rimasto male, ma è un momento di amarezza che è passato".

Atalanta Udinese 2 a 0

Un doppietta di Denis regala la vittoria all'Atalanta. Si sveglia l'argentino e la squadra bergamasca se ne agevola con un secco 2 a 0 nei confronti dell'Udinese. La squadra di Guidolin va a corrente alternata anche in questa partita, dove invece i padroni di casa sembrano sin dall'inizio più in palla e alla fine si difendono bene. Ecco di seguito il tabellino della gara:

Atalanta (4-3-3): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini (79' Canini), Del Grosso; Carmona, Baselli, Cigarini; Moralez (86' Brienza), Denis (83' Livaja), Bonaventura. A disp.: Sportiello, Polito, Scaloni, Bellini, Brivio, Marilungo, Kone, De Luca, Nica, Gagliardini. All. Colantuono 

Udinese (3-5-2): Kelava; Heurtaux, Danilo, Naldo; Basta (68' Lopez), Pereyra (81' Zielinski), Allan, Badu (65' Lazzari), G.Silva; Di Natale, Maicosuel. A disp.: Benussi, Scuffet, Bubnjic, Widmer, Douglas, Pinzi, Mlinar, Merkel, Fernandes, Ranegie. All. : Guidolin 

Arbitro: Giacomelli

Marcatori: 45' (+1) Denis, 63' Denis (A)

Ammoniti: Danilo, Badu, Gabriel Silva, Lazzari (U), Denis, Stendardo (A)


Kelava 6,5: Ha il difetto di non bloccare quasi mai i tiri che arrivano dalle sue parti, preferendo le respinte. Però si fa sempre trovare al posto giusto nel momento giusto evitando che il passivo sia più pesante.

Heurtaux 5: Soffre quando Bonaventura lo punta sulla destra e in alcune occasioni rischia molto con degli interventi al limite in area di rigore. Mal posizionato, come tutta la difesa, sul secondo gol di Denis. Nel finale sbaglia anche il gol che avrebbe riaperto la gara.

Danilo 5,5: Duella con Denis sui palloni alti riuscendo a lungo a limitare la pericolosità dell'argentino. Anche lui sbanda sul raddoppio orobico.

Naldo 5,5: Raimondi e Moralez gravitano dalla sua parte e lui fatica a tenerli a freno anche se con un paio di interventi in scivolata evita guai maggiori a Kelava.

Basta 5,5: Gara di grande sacrificio difensivo visto che sulla sua zona gravitano a turno Bonaventura e Maxi Moralez e cui concede il minimo indispensabile. Dalla metà campo in su invece si vede raramente. Dal 67° Nico Lopez 6,5: Porta vivacità e imprevidibilità all'attacco bianconero sfiorando anche il gol con un paio di belle azioni personali. 

Badu 5: Male sia in fase di costruzione si in quella di interdizione. Il centrocampo dell'Udinese nel primo tempo soffre e lui non è d'aiuto con i tanti passaggi errati. Anche al tiro è molto impreciso. dal 55° Lazzari 5,5:Non riesce a dar ordine alla manovra friulana e soffre sulle ripartenze degli avversari.

Allan 5,5: Fatica nella costruzione regalando qualche pallone di troppo agli avversari. In fase di interdizione cerca di farsi sentire, ma non è in una delle sue giornate migliori.

Gabriel Silva 5,5: Soffre Raimondi che lo costringe sempre sulla difensiva. Quando avanza e arriva al cross è spesso impreciso.

Maicosuel 6,5: Il più vivo fra i friulani. Nel primo tempo l'unica azione pericolosa porta la sua firma. Anche nella ripresa va vicino al gol senza fortuna.

Pereyra 4,5: Dovrebbe appoggiare Di Natale, ma lo lascia praticamente sempre isolato, facendosi vedere solo in una ripartenza nel primo tempo. Per il resto prestazione impalpabile anche dal punto di vista difensivo. Dal 81° Zielinski SV: Prova a dare maggior peso all'attacco nel finale.

Di Natale 5: Non riceve un pallone giocabile e viene stritolato nella morsa dei centrali nerazzurri, ma da lui ci si aspetta sempre una giocata illuminante in avanti, che però non arriva.


sabato 28 settembre 2013

Prime Pagine 29/09/2013





Guidolin in sala stampa

Francesco Guidolin, tecnico dell'Udinese, parla alla vigilia della gara contro l'Atalanta. "Loro saranno sollecitati dalla classifica ed è una situazione simile a quella vissuta contro il Genoa. Sarà una gara dura, difficile".
Sui problemi psicologici dell'Udinese. "Costruire è dura, per distruggere è un niente però. Abbiamo messo un mattoncino per la stagione ma per costruire ne servono altri. Non scordiamo da dove veniamo e quali sono le nostre armi, sempre. Dobbiamo crescere ancora, anche se abbiamo vinto una partita".
Su Muriel. "E' indisponibile, gli altri li ho visti bene".
Sulla partita. "Ripeto, è una trasferta difficile, negli ultimi tre anni abbiamo fatto sempre un punto ma ci prepariamo per vincere. Vedremo chi ruberà per primo le idee all'altro con l'Atalanta...".
Sulla piazza di Udine. "Noi dobbiamo saper trascinare il pubblico, la squadra deve saper affrontare ogni momento e difficoltà. Il pubblico è esigente ma le realtà non si cambiano? Sono d'accordo".

Le probabili Formazioni

L'Atalanta reduce da tre sconfitte consecutive - e quattro in cinque giornate di campionato - ospita fra le mura amiche un'Udinese che ha raccolto zero punti nelle prime due trasferte stagionali. Entrambe le squadre hanno come unico obiettivo la vittoria che potrebbe far svoltare la stagione e mettere alle spalle qualche malumore di troppo nelle due tifoserie. I padroni di casa vogliono tornare alla vittoria per archiviare una partenza con il freno a mano tirato - specialmente se paragonata a quella delle ultime due stagioni - e allontanare gli spettri della zona retrocessione. Dopo tre sconfitte di fila la squadra di Stefano Colantuono vuole reagire e rimettersi in moto. Il bilancio in Serie A vede l'Atalanta in vantaggio sugli avversari friulani per 9 vittorie a 6, ma sono ben 14 i pareggio nei 29 precedenti a Bergamo. 

L'Udinese invece cercherà quei punti in trasferta che ancora non sono arrivati anche per riportare un po' di serenità in un ambiente scosso dai fischi di mercoledì sera diretti al tecnico Guidolin e dalla sfogo dello stesso allenatore nel dopo gara quando ha fatto intuire che il rapporto fra lui e la piazza dopo anni di vittorie potrebbe incrinarsi per sempre e portare a una dolorosa separazione a fine anno. 

COME ARRIVA L'ATALANTA: Colantuono deve sciogliere il dubbio sul modulo da utilizzare: 3-5-2 come nelle ultime uscite o 4-3-3. Senza Yepes, squalificato, in difesa il modulo potrebbe essere il secondo con Stendardo e Lucchini centrali Raimondi o Bellini a destra e Del Grosso a sinistra. Altrimenti il capitano potrebbe giocare da centrale di destra con i due esterni avanzati a centrocampo. In mezzo spazio a Baselli o Brienza come mezzala mancina. In avanti sono sicuri del posto solo Denis e Bonaventura, con uno fra Livaja e Moralez a completare il reparto in caso di tridente.

COME ARRIVA L'UDINESE: Guidolin nella rifinitura perde Muriel che al massimo potrebbe andare in panchina. In avanti quindi spazio al tandem Di Natale-Maicosuel. In mezzo al campo ballottaggio fra Lazzari e Pereyra, col primo favorito per affiancare Allan e Badu. Per il resto squadra confermata con Naldo centrale di sinistra. Pinzi recupera e andrà in panchina, mentre Domizzi resterà quasi sicuramente a Udine a continuare il programma di recupero.

venerdì 27 settembre 2013

Prime pagine 28/09/2013




Giaretta sulla vittoria con il Genoa

Cristiano Giaretta, ds dell'Udinese, ha parlato ai microfoni di Udinese Channel della vittoria ottenuta dalla squadra contro il Genoa: "Vittoria di carattere, voluta da tutti. Era importante per riprendere un discorso dopo un periodo un po' difficile. Anche moralmente non è facile interpretare una partita in cui il Genoa era molto arroccato. I ragazzi sono stati bravi a non mollare mai. Rendimento in trasferta da migliorare? Sicuramente sì, ma vittorie come quella col Genoa servono anche a questo. I ragazzi devono credere nelle loro forze, che sono enormi. Il mister sta lavorando anche per dare queste convinzioni".

giovedì 26 settembre 2013

Pronostico Atalanta Udinese del 29 Settembre 2013 giocato a Fifa 13 Xbox...

Guidolin si sente offeso dai tifosi!

Tiene banco il caso Guidolin tra le mura forti del Friuli. Il tecnico veneto, in occasione della gara Udinese-Genoa, è stato sonoramente fischiato per la prima volta dai tifosi friulani, reo di aver effettuato un cambio sbagliato a partita in corso. Un segnale importante, che lo stesso Guidolin ha recepito in maniera netta e chiara, commentando i fischi come un sentore che l'entusiamsmo di Udinese stia scemando, dopo anni di grandi imprese. Ecco il commento dellaGazzetta dello Sport, che nell'edizione odierna ha voluto dare la propria opinione a riguardo: 



Negli ultimi tre anni è arrivato quarto, terzo e quinto portando l’Udinese in Europa. La scorsa estate ha detto no a Napoli e Roma. A maggio ha parlato chiaro e a cuore aperto dichiarando vero amore a quella che pensa sia la sua gente ed è fermamente convinto che quella sia la sua gente. A luglio si è legato a un club che difficilmente potrà produrre gli straordinari risultati delle tre passate stagioni. Tutto questo è Francesco Guidolin. Personaggio non facile, a volte scontroso, spesso nervoso nel dopopartita. Che proprio martedì sera si è rivelato fatale".



"Che è successo? Martedì Guidolin dopo 53 minuti ha sostituito Maicosuel, fin lì autore di una buona prova, con Muriel. Dalla tribuna, quella già pronta per il Friuli che verrà, sono piovuti fischi, tanti fischi. Il Guido c’è rimasto malissimo. "Non c’è più passione nei miei confronti". Non è il caso di scomodare Cocciante e il testo di Quando finisce un amore , perché l’amore non è finito. Guidolin, a volte, piange un po’, si lamenta, ma in questo caso si sente spaesato. Si può contestare la squadra che perde, si può contestare una situazione di decadenza o l’aumento dei prezzi, ma non un cambio tattico in un modo così plateale. Il tecnico di Castelfranco, in mezzo a un mercenariato quasi totale, ha scelto di legarsi all’Udinese senza mai contestare una scelta di mercato, giusta o sbagliata, senza mai pretendere un campione che gli servirebbe, senza mai attaccare o offendere nessuno. Evidentemente Guidolin, nervoso a fine gara, percepisce che qualcosa è cambiato nell’ambiente. Ieri il patron Gianpaolo Pozzo, che all’interno della società è il suo vero sostenitore, gli ha ribadito illimitata fiducia e grande amore. Ma questo è quel che pensa lui, il patron". 


Prime Pagine 27/09/2013





mercoledì 25 settembre 2013

Prime Pagine 26/09/2013




Pronostico Atalanta Udinese del 29 Settembre 2013 giocato a Fifa 13 Xbox...

Gol assegnato a Di Natale

Tramite un comunicato ufficiale apparso sul sitoUdinese.it, Antonio Di Natale ha commentato con sommo entusiasmo la decisione della Lega Calcio, che gli ha assegnato il gol di ieri sera, decisivo per la vittoria finale contro il Genoa. Ecco le sue dichiarazioni:



"Sono molto felice che la Lega Calcio abbia deciso di assegnarmi la paternità di questa importantissima rete. Nel momento stesso in cui ho calciato il pallone ho capito che la traiettoria sarebbe stata molto insidiosa per il portiere perché ero riuscito ad imprimere alla sfera il giro giusto e una buona dose di potenza. La mia intenzione era quella di centrare direttamente la porta e credo che Perin, anche senza la deviazione di Calaiò, non avrebbe potuto evitare la mia marcatura".


Udinese Vicenza 5-1

Dopo la vittoria di misura di ieri sera contro il Genoa, l'Udinese di Guidolin è ritornata in campo questo pomeriggio, per l'amichevole contro il Vicenza, militante in Prima Divisione. Il risultato finale è stato di 5-1 a favore dei bianconeri, che sono scesi in campo con un 4-3-1-2, con coloro che non hanno preso parte alla sfida di ieri, con il rientro di Pinzi e la presenza dei tre subentrati nel secondo tempo del match contro i rossoblu (Muriel, Lazzari e Zielinski): Benussi; Widmer, Siku, Bubnjic, Douglas; Mlinar, Zielinski, Pinzi; Lazzari; N.Lopez, Muriel.



Parte bene l'Udinese, che dopo poco più di 10' passa in vantaggio con la rete di Andrea Lazzari che sfrutta un rimpallo con il portiere per insaccare a porta vuota. Da segnalare alcune buone azioni di Muriel, che partendo dalla sinistra prova spesso ad accentrarsi cercando la via della rete, che arriva al 22' con Nico Lopez, mentre Muriel esce poco dopo per un problema alla coscia che, fortunatamente, sembra nulla di grave. Al suo posto entra Bruno Fernandes. Al 30' arriva il gol di Widmer, con un facile tap-in, ma poco c'è la risposta del Vicenza che accorcia le distanze dopo meno di un minuto. Passano ancora pochi minuti (33') e Lopez mette a segno la sua seconda rete di giornata, questa volta con un bel pallonetto. Al 40' mette la firma sull'incontro anche il neo-entrato Bruno Fernandes, con una conclusione da fuori area. Come accaduto dopo il terzo gol, il Vicenza prova subito a rispondere, ma questa volta il tentativo biancorosso si infrange sul palo. Termina così il primo tempo, con il risultato di 5-1. Girandola di cambi per l'Udinese tra il primo e il secondo tempo, con Neuton, Merkel e Jadson che prendono il posto di Siku, Pinzi e Lazzari. Il secondo tempo parte con qualche buona azione da parte del Vicenza, ma i friulani controllano senza grosse difficoltà. Dopo qualche spunto di Bruno Fernandes, autore di un'ottima partita, l'incontro termina così com'era terminato il primo tempo, con il risultato di 5-1.


martedì 24 settembre 2013

Guidolin ai microfoni Mediaset!


Da quale aspetto puoi ottenere qualcosa in più?
"Dall'aspetto mentale, così come dal punto di vista tattico. Non dimentico la difesa a quattro, ma proseguiremo ancora con quella a tre. Poi c'è la crescita di tanti giovani". 

L'ingresso di Muriel è stato determinante.
"Maicosuel ha fatto bene anche oggi, ma aveva la gara di sabato sulle gambe. Mi serviva un cambio di ritmo e la scelta mi ha portato fortuna. Era logica ed è andata a buon fine. 

Nel tuo futuro potrebbe esserci la guida di una Nazionale? Magari quella italiana...
"La panchina dell'Italia non sarà affidata a me, ma la guida di una nazionale mi piacerebbe. Sarebbe un lavoro interessante e mi porterebbe a lavorare all'estero".

Prime Pagine 25/09/2013





La gara

Vince l'Udinese con il Genoa nell'anticipo della quinta giornata. Negli ultimi minuti grazie ad un autogol di Calaiò la squadra di Guidolin prende tre punti importanti per la classifica. Il primo tempo aveva regalato poche emozioni anche se Orsato aveva annullato una rete di Di Natale. Nel secondo tempo i padroni di casa fanno la partita e alla fine hanno avuto la meglio su la squadra di Liverani troppo rinunciataria. Ecco di seguito il tabellino della gara:

Udinese (3-5-2): Kelava; Heurtaux, Danilo, Naldo; Basta, Badu, Allan, Pereyra (86' Lazzari), Gabriel Silva; Maicosuel (53' Muriel), Di Natale (90' Zielinski). All. Guidolin

Genoa (3-5-2): Perin; Gamberini, Portanova, De Maio; Vrsaljko, Cofie, Lodi, Bertolacci (67' Biondini), Antonini (83' Stoian); Konaté (62' Calaiò), Gilardino. All. Liverani

Arbitro: Orsato

Marcatori: 79' Calaiò autogol (G)

Ammoniti: Antonini, Lodi (G), Di Natale, Portanova (U)


Kelava 6 -Risponde presente sulla conclusione di Konatè nel primo tempo. In generale, poco impegnato dagli attaccanti del Genoa. 

Heurtaux 6.5 - Bene in fase difensiva, nella ripresa si propone con regolarità anche in zona offensiva, ma senza fornire cross interessanti alle punte. 

Danilo 6.5 - Neutralizza Gilardino che non riesce mai a sfuggire alla sua marcatura. 

Naldo 6.5 - Il pericolo numero uno per la difesa del Genoa sui tanti calci d'angolo battuti da Di Natale. Bene in fase difensiva. 

Basta 5.5 - Sfida a viso aperto con Luca Antonini, ma per entrambi gli esterni quella di questa sera non è stata una prestazione da ricordare. 

Badu 6 - Bene in fase difensiva, tiene a bada i trequartisti del Genoa senza troppe difficoltà. 

Allan 6.5 - E' il centrocampista dell'Udinese più presente nella costruzione della manovra. Dai suoi piedi nascono diverse iniziative interessanti. 

Pereyra 5 - Si vede meno del solito. Pochi inserimenti e ancor meno spunti degni di nota. Dal 86' Lazzari s.v.

Gabriel Silva 6.5 - Sempre presente in fase offensiva, si sovrappone con regolarità mettendo costantemente in difficoltà il Genoa su quella corsia. 

Maicosuel 6 - Si muove molto su tutto il fronte offensivo. Qualche buona giocata, ma è poco incisivo negli ultimi 20 metri. Dal 53' Muriel 6.5 -Fondamentale il suo ingresso per dare maggiore vivacità alla manovra offensiva. 

Di Natale 6.5 - Meno in evidenza rispetto ad altre occasioni, ha il merito di calciare la punizione che - complice la deviazione di Calaiò - decide la partita.Dal 90' Zielinski s.v.

Di Nataleeeeee al 33





Le formazioni ufficiali

Grande novità in attacco per l'Udinese, con Guidolin che schiera Maicosule dietro Di Natale, per ritrovare la vittoria che manca dall'esordio in casa contro il Parma. In mezzo torna titolare Roberto Pereyra, con Lazzari in panchina. Nel Genoa sorpresa Konatè, che fa il suo esordio da titoalre al posto di Calaiò, mentre a centrocampo riposano Matuzalem e Biondini, al posto di Cofie e Bertolacci.


Ecco le formazioni ufficiali:

Genoa (3-5-2): Perin; Gamberini, Portanova, De Maio; Vrsaljko, Cofie, Lodi, Bertolacci, Antonini; Konaté, Gilardino. All. Liverani

Udinese (3-5-2): Kelava; Heurtaux, Danilo, Naldo; Basta, Badu, Allan, Pereyra, Gabriel Silva; Maicosuel, Di Natale. All. Guidolin


Come arrivano Udinese e Genoa

Udinese e Genoa sono le prime squadre a scendere in campo questa sera nell'anticipo dell'infrasettimanale valido per la quinta giornata di campionato. Partita delicata per i padroni di casa, reduci dalla sconfitta sul campo del Chievo, che sono chiamati a vincere per non perdere subito contatto in classifica dalle posizioni che portano all'Europa. Dall'altra parte c'è il Genoa di Liverani che dopo le prime due sconfitte ha battuto la Samp nel derby per 3-0 ma non è riuscita andare oltre allo 0-0 casalingo con il Livorno.

COME ARRIVA L'UDINESE - Guidolin per superare il Genoa si affida sostanzialmente allo stesso undici visto contro il Chievo, ma con Di Natale che torna titolare dopo che a Verona era partito dalla panchina. In difesa c'è Naldo considerando che Domizzi non è disponibile ed in mezzo al campo Pinzi non è ancora pronto e quindi confermato il terzetto Badu-Allan-Lazzari.

COME ARRIVA IL GENOA - Liverani conferma il 3-5-2 più pratico adottato a partire dal derby e che sta dando maggiore solidità alla squadra a differenza dell'iniziale 4-3-3. In difesa Manfredini dovrebbe essere sostituito da De Maio, nel terzetto con Gamberini e Portanova, mentre a centrocampo - nella logica di una rotazione per gli impegni ravvicinati - dovrebbero partire dall'inizio Cofie e Bertolacci come interni al fianco di Lodi. In attacco la coppia Calaiò-Gilardino.

lunedì 23 settembre 2013

Pronostico Udinese Genoa del 24 Settembre 2013 giocato a Fifa 13 Xbox 360

Prime pagine 24/09/2013





Maicosuel scelta azzeccata!

In estate l'Udinese ha rifiutato diverse offerte per il "Mago", due club brasiliani e uno cinese si erano fatti avanti seriamente, ma la società friulana ha rispedito indietro al mittente tutte le offerte. In base alle indiscrizioni raccolte da TuttoUdinese.it il futuro del brasiliano sembrava segnato. Dopo le poche presenze dal primo minuto nello scorso campionato e quel rigore sbagliato nel ritorno del preliminare di Champions League, i minuti in campo con la maglia bianco-nera si riducono sempre di più, e riconquistare la fiducia di mister Guidolin sembra sempre più difficile. Invece no. Maicosuel, ha iniziato nel migliore dei modi la stagione facendo valere il proprio potenziale nel pre-campionato mettendosi in mostra al servizio della squadra, anche se, ritagliarsi uno spazio nell'undici titolare insieme a Muriel e Di Natale non sarà per niente facile, il "Mago" vuole dimostrare di essere una pedina fondamentale nella rosa dell'Udinese. Nonostante la cessione del fantasista fosse imminente in estate, la società ha deciso di continuare a puntare su di lui, una scelta che sembra essere stata premiata

I convocati per domani!

Al termine dell'allenamento di rifinitura di oggi pomeriggio, il tecnico bianconero Francesco Guidolin ha diramato la lista dei convocati:

Portieri:

Benussi, Kelava;

Difensori:

Basta, Bubnjic, Danilo, Douglas, Gabriel Silva, Heurtaux, Naldo, Widmer;

Centrocampisti:

Allan, Badu, Fernandes Bruno, Lazzari, Mlinar, Pereyra, Pinzi, Zielinski;

Attaccanti:

Di Natale, Maicosuel, Nico Lopez, Muriel, Ranegie.

Fonte: udinese.it


Guidolin: devo fare le scelte giuste!

Francesco Guidolin ha parlato alla vigilia della sfida contro il Genoa, incontro a cui il mister di Castelfranco Veneto tiene molto per risollevarsi dopo la sconfitta di Verona per mano del Chievo.


"Dobbiamo concentrarci molto sulla gara di domani - ha esordito Guidolin -avendo come obiettivo principale quello di fare una bella partita, una partita da Udinese e, poiché è normale che ci siano giocatori in condizioni diverse, devo concentrarmi sulla squadra e fare le scelte giuste".



Ritornando sul match di sabato: "Siamo amareggiati per aver fatto male a Verona ed è normale soffrire di questo".Ma testa al futuro, alla sfida contro i liguri: "Arriviamo al match concentrati e senza fare drammi per la partenza complicata: dobbiamo cercare di invertire la rotta perchè nessuno è contento. Non ho parlato con il presidente ma lo stato d'animo coinvolge tutti, anche lui".



Poi l'analisi sugli avversari: "Il Genoa è una squadra forte e con una rosa importante, con giocatori molto esperti". E sul mister del Grifone ha dichiarato: "Liverani non lo conosco come allenatore, ma lo ricordo quando giocava: le caratteristiche erano quelle ideali per diventare tecnico. Gli auguro tutto il meglio per la sua carriera".



Pozzo arrabbiato!

C'è un problema in casa Udinese. O forse ce ne sono più di uno. E' incredibile pensare come questa squadra, che veniva da una serie incredibile di vittorie consecutive dello scorso campionato, abbia imbeccato una sconfitta povera nel puteggio, ma molto larga per quanto riguarda, la prestazione. Udinese svogliata e svuotata, quindi, che non ha dimostrato fino ad oggi di valersi il settimo piazzamento del campionato italiano.


Sabato sera, nel dopo-partita, le voci di corridoio riferiscono di un Gianpaolo Pozzo deluso e allo stesso tempo irritato per il rendimento dei bianconeri. Al Patron non è piacuto l'atteggiamento visto in campo dai suoi giocatori, che sono sembrati molli, senza convinzione e poco battaglieri. Proprio per questo ha chiesto una decisa virata alla squadra e a Francesco Guidolin. O ci si da una svegliata, o si rischia di mandare in fumo un progetto iniziale, che prevedeva ancora l'ingresso in Europa per quest'anno.



Dove migliorare questa squadra? 



Secondo Guidolin, uno delle cause di questo inizio stentato è la mentalità: approccio iniziale troppo presuntuoso, squadra che gioca "come se avesse vinto dei campionati", sempre citando il tecnico di Castelfranco Veneto, una spirito che questa Udinese non può e non deve avere. Poi c'è il problema tattico. Il 3-5-1-1 o 3-5-2 non sta funzionando. O almeno non può funzionare se non tutti gli 11 partecipano all'azione e al gioco di squadra. Prendiamo per esempio il 3-5-2 adottato dalla Juventus: il trequartista Tevez rincorre gli avversari fino a metà campo se perde palla, il centrocampo pressa alto, sempre alla ricerca veloce del recupero palla. Non solo determinazione, quindi, ma anche un problema di gioco e singoli, che non sembrano adatti a questo dettame tattico. Determinazione massima, altrimenti è uno schema troppo rinunciatario.



Adesso due prestazioni convincenti con Genoa e Atalanta, dovranno arrivare punti importanti. Tifosi e proprietà si aspettano due vittorie per risollevare la classifica.


Fonte: Il Messaggero Veneto