mercoledì 30 aprile 2014

Prime pagine 01/05/2014



Guidolin fa autocritica

Tante le domande sul suo futuro rivolte questo pomeriggio a Francesco Guidolin, tecnico dell'Udinese che ha parlato quest'oggi in conferenza stampa. Queste le sue riposte riportate da Udinese.it: "Non ho intenzione di affrontare questo argomento, ma ringrazio il presidente per l'ennesimo attestato di fiducia che ho ricevuto ieri. Il presente dice che veniamo da una brutta prestazione e dobbiamo cercare il riscatto col Livorno".

Cosa l'ha delusa di più in questa stagione?
"Io sono il responsabile della guida tecnica della squadra, quindi sono il primo a fare autocritica. Vedo i ragazzi lavorare sempre bene e vedo intensità in allenamento. Mi aspettavo una risposta a Torino, ma evidentemente non ho trovato il modo di esortare la squadra".

Come si stimola questa squadra?
"Bisogna capire che il campionato non è finito e che rimangono due partite in casa per cercare di regalare qualche soddisfazione ai nostri tifosi. Io vedo una squadra in salute, ma sull'aspetto mentale c'è da lavorare per poter giocare una partita di alto livello".

E' una stagione no senza via d'uscita?
"Sono molto amareggiato perché questa è la mia peggior stagione in generale. Ho avuto la fortuna di aver fatto sempre meglio e di non aver mai sbagliato un campionato per cui questa situazione mi amareggia profondamente. Non credo di essere cambiato rispetto a undici mesi fa quando eravamo in piena rincorsa ai primi posti, però adesso non riusciamo a ottenere risultati e non diamo soddisfazione né a noi stessi, né alla società, né ai tifosi".

Lo spogliatoio la segue?
"Penso che i ragazzi siano con me. Non mi sono mai posto il problema".


Sarà Guidolin a decidere!


Il futuro di Francesco Guidolin appare con il passare delle settimane sempre più in bilico. Molte sono le ipotesi fatte a riguardo: chi lo vede come nuovo direttore tecnico, chi come responsabile del settore giovanile e dello scouting e chi ancora come allenatore ma non a Udine. Ad oggi però Guidolin resta a tutti gli effetti il tecnico dell'Udinese e che molte altre squadre invidiano ai bianconeri. Giampaolo Pozzo con le sue parole ha però messo fino al lungo botta e risposta chiarendo una volta per tutte quale fosse la posizione del mister di Castelfranco: a decidere se continuare ancora ad allenare o meno sarà lo stesso Guidolin. Parola del Parón che ieri al Santuario di Castelmonte, come riporta Il Gazzettino,  ha affermato che il tecnico potrebbe essere ancora l'allenatore dei bianconeri nella prossima stagione.
"Noi non lo mandiamo via, Guidolin è una risorsa importante per il nostro club, per cui se lo riterrà opportuno potrà continuare a guidare la nostra squadra anche nella prossima stagione. In caso contrario potrà ricoprire altro incarico. Ma, lo ripeto, sarà lui a decidere, non la società. Io credo che quando l'allenatore si sarà riposato dopo una stagione intensa e particolare, probabilmente deciderà di rimanere al suo posto. E noi saremmo tutti contenti. I tifosi sono giustamente arrabbiati per il comportamento dell'Udinese, ma io spero che ci stiano vicini perché vogliamo riprenderci, la squadra deve riscattarsi, deve fare bene nelle prossime tre gare".

Scritto da Stefano Pontoni.

martedì 29 aprile 2014

Prime Pagine 30/04/2014





Anche il Napoli su Pereyra


Roberto Pererya è di certo uno dei giocatori dell'Udinese più corteggiati in vista della prossima sessione di mercato. Tutti lo vogliono e tutti lo cercano, a cominciare dalla Juventus che ha già mosso i primi passi per portarlo a Torino. Non sono solo i bianconeri però ad aver preso i contatti per l'argentino. In Italia un'altra squadra vuole puntare forte sul "Tucu": si tratta del del Napoli. I partenopei lo stanno trattando per rafforzarsi in vista della prossima stagione quando gli uomini di Benitez saranno impegnati anche sul fronte Champions League, dove l'obiettivo minimo dovrà essere il passaggio agli ottavi. Il valore di Pereyra si aggira su 18-20 milioni, cifra richiesta da un'inamovibile Pozzo. De Laurentis, che vuole chiudere la trattativa prima del mondiale così da bruciare tutte le altre concorrenti, potrebbe mettere sul piatto una contropartita tecnica così da abbassare il prezzo del cartellino. Si parla dell'inserimento dell'attaccante colombiano Duvan Zapata.

Scritto da Stefano Pontoni.

lunedì 28 aprile 2014

Prime Pagine 29/04/2014



Il mercato!


Tiene banco in casa Udinese la trattativa per Rodrigo De Paul. Come confermato anche da Victor Blanco, presidente del Racing Avellaneda, in questi giorni in Italia, le parti sono vicine e l’affare dovrebbe chiudersi presto, nonostante l’inserimento nella trattativa del Valenciache, con il suo dt Ayala è in Argentina per presentare un’offerta all’Academia. L’Udinese è comunque in netto vantaggio.

Dall’Argentina potrebbe arrivare anche un altro giocatore offensivo: Carlos Luque, attaccante del Colon. Sul 21enne c’è però la concorrenza del Verona, con il ds gialloblu Soglianoche nel suo viaggio in Sud America ha chiesto informazioni aiSabaleros, la cui richiesta è ritenuta troppo elevata anche dall’Internacional di Porto Alegre.

In attacco dovrebbe restare Luis Muriel, accostato però anche al Milan. Oggi Helmuth Wennin, agente del colombiano, ha precisato che non ci sono stati contatti recenti con i rossoneri e che Luis pensa solo all’Udinese e al Mondiale.

Chi con molta probabilità lascerà Udine è invece MaximilianoPereyra, su cui è forte il pressing della Juventus. Ci sarebbe stato un abbozzo di intesa tra Marotta e i Pozzo e per l’argentino la Vecchia Signora potrebbe mettere sul piatto le comproprietà dell’attaccante del Sassuolo Simone Zaza e del difensore dell’Empoli Daniele Rugani.

A Udine resterà sicuramente Silvan Widmer. Lo svizzero è stato accostato all’Inter, ma il suo agente Fredy Strasser ha confermato le parole di Giaretta, che nei giorni scorsi aveva dichiarato che il laterale bianconero resterà sicuramente all’Udinese nella prossima stagione.

Widmer è il sostituto naturale di Dusan Basta, che potrebbe finire alla Fiorentina nella trattativa per Juan Cuadrado, in comproprietà tra viola e bianconeri. Sul colombiano potrebbe scatenarsi un’asta europea, con Manchester United Arsenalpronti ad offrire 20 milioni, mentre il Bayern è arrivato a 25. Le offerte migliori potrebbero arrivare però dalla Liga, con ilBarcellona pronta a mettere sul piatto 30 milioni e il Realaddirittura 40. Sembra tagliata fuori dalla corsa all’esterno viola la Juventus che, non potendo competere con gli altri club dal punto di vista economico, proverà ad inserire nella trattativa qualche contropartita.

Scritto da Francesco Digilio.

Domizzi ad Udinese Channel

Ospite negli studi di Udinese Channel, durante la trasmissione Udinese Tonight, il difensore bianconero Maurizio Domizzi, uno dei senatori della squadra di Francesco Guidolin che ha iniziato parlando della sua carriera da calciatore:"Ho calcato i campi di tutte le categorie, ma sono felice di essere entrato da molto tempo nel giro della Serie A. Ho avuto anche la gioia di segnare diversi gol anche se quest'anno ancora non ci sono riuscito. Spero comunque di riuscirci in queste ultime partite di campionato".

E' l'anno più difficile per te da quando sei a Udine? "Questo è stato l'anno più negativo, sia di punti raccolti ma anche di prestazioni brutte fornite in campo. Dispiace per quanto successo ieri perchè fuori casa non riusciamo a giocare come vogliamo".

La mancata continuità che peso ha avuto? "Mai come quest'anno c'è stata troppa continuità in senso negativo, sia come prestazioni che in risultati".

Vi siete chiesti come mai quest'anno l'Udinese non ha girato? "La squadra bene o male è la stessa dell'anno scorso ma abbiamo perso un giocatore importante, io Totò e Giampiero abbiamo un anno in più, siamo stati colpiti da più infortuni, abbiamo cambiato tre volte il portiere, quindi è limitativo parlare solo della cessione di Benatia. Quest'anno siamo stati troppo Acerbi, anche nuovi giocatori non hanno avuto la possibilità di mettersi in mostra perchè non pronti e non perchè il mister non voleva farli giocare. In Coppa Italia siamo andati meglio ma solo perchè erano partite dirette e siamo riusciti a dare qualcosa in più. Potrebbe essere stata l'ultima occasione che avevo per giocare una finale e di questo ne sono dispiaciuto. Ho 34 anni e non è facile arrivare a giocare una finale di Coppa Italia che tutti snobbanno ma che alla fine arrivano sempre in fondo le grandi del campionato".

La tua opinione su Scuffet?"Non posso giudicarlo dal punto di vista tecnico, ma ha il carattere e la personalità del predestinato. E' stato buttato dentro quasi per caso a Bologna, in una gara importantissima e lui si è fatto trovare pronto in tutte le partite. La conferma è stata meritata".

Che pensi del tuo legame con l'Udinese e del tuo futuro?"Spero di restare. I presupposti ci sono e stiamo già parlando del rinnovo. Per mia scelta mi sono fermato qui. Sono legato all'Udinese e alla città e spero di restare qui fino a fine carriera. Dopo mi vedo come allenatore, ma poi si cambia, si cresce e tutto potrebbe cambiare". 

Cosa ne pensi della tua avventura a Udine? "Mi ritengo fortunato della mia esperienza a Udine dove negli ultimi campionati abbiamo fatto cose straordinarie. Anche il mio primo anno con 7 vittorie consecutive che però non ci permisero di andare in Europa. Sempre in Europa la semifinale sfiorata con Marino, la vittoria dello scorso anno a Liverpool e anche quella sull'Atletico Madrid che da li in poi non ha più perso in Europa. Sono soddisfatto di quanto fatto a Udine".

Rimpianti per non essere entrato nel giro della Nazionale?"No, quando è venuto Prandelli avevo già i miei anni. L'unico rimpianto ce l'ho per non aver raggiunto la finale di Coppa Italia. I rimpianti sono legati al club e non alla Nazionale".

Qual è il gol che ricordi con maggiore piacere? "Quello a Salonicco su rigore, non per il gesto ma per l'importanza perchè dopo il pareggio dell'andata ci davano tutti per spacciati e invece abbiamo vinto alla grande".

Obiettivi delle ultime gare della stagione? "Dobbiamo cercare di fare del nostro meglio per i tifosi e per noi stessi perchè è il nostro lavoro. Ho la speranza che le ultime due partite casalinghe riusciremo a vincerle entrambe anche per i nostri tifosi".


domenica 27 aprile 2014

Prime Pagine 28/04/2014



Guidolin a Mediaset

Intervistato daMediaset, il tecnico dell'Udinese Francesco Guidolin ha commentato la sconfitta contro il Torino: "La mia società mette sempre a disposizione del tecnico un gruppo con buone qualità, poi è compito dell'allenatore tirare fuori da loro il massimo. Quest'anno non ci sono riuscito come negli anni passati, ora bisogna solo far finire questa stagione e guardare avanti. Siamo tranquilli, ma senza particolari stimoli spesso la squadra può diventare opaca e prevedibile". 

Quali sono gli stimoli di Guidolin per la prossima stagione?
"Con la società abbiamo fatto una riflessione e tutto è ancora da decidere. Ora pensiamo a chiudere in bellezza la stagione, questo è quello che dobbiamo guardare. Per il resto tutto sarà chiarito a fine stagione".

Nonostante un campionato opaco avete comunque valorizzato diversi giovani.
"Noi sicuramente abbiamo abituato molto bene la nostra tifoseria. Delle volte, però, arrivare in gruppo non è poco dignitoso. Ci manca qualche punto e cercheremo di ottenerne qualcuno in più da qui a fine campionato".
Scritto da Raimondo De Magistris.

Le pagelle

Scuffet 5,5 - Qualche colpa sull'1-0 di El Kaddouri, quando subisce gol sul suo palo, complice forse anche una deviazione di Danilo. Incolpevole sul raddoppio granata. Evita il 3-0 con una parata su Meggiorini.
Heurtaux 6 - Un po' in ritardo sul gol di Immobile, ma salva almeno in un paio di circostanze i suoi con interventi che fermano le avanzate granata.
Danilo 5 - Sbaglia sul gol dell'1-0, non chiudendo su El Kaddouri, ma poi è sempre in difficoltà con Immobile.
Bubnjic 5,5 - Dalle sue parti c'è Cerci, nettamente più veloce, ma riesce comunque a chiudere bene. Qualche errore sui lanci dalle retrovie degli avversari.
Gabriel Silva 5,5 - Inesistente nel primo tempo, nella ripresa viene servito maggiormente e prova a rendersi pericoloso con qualche cross, facile preda della difesa del Torino.
Badu 5 - Nei 45 minuti in cui è in campo si fa vedere solo in occasione dell'ammonizione, per un fallo ai danni di Cerci. Dal 46' Zielinski 5,5 - Entra ad inizio ripresa e prova a dare vitalità all'azione bianconera, ma poi si adegua ai ritmi piatti della squadra.
Allan 6 - Si batte, come sempre, in ogni zona del campo. Recupera tanti palloni, ma spesso sbaglia appoggi semplici. Tutto sommato però una gara "alla Allan". Dall'84' Yebda sv
Pinzi 5,5 - Inizia abbastanza bene, ma poi commette qualche errore di troppo. Nervoso nella ripresa, quando viene anche ammonito per un fallo su Kurtic
Bruno Fernandes 6 - Nel primo tempo è l'unico a provarci, con delle conclusioni da lontano, che però non creano problemi a Padelli. Cerca di rendersi utile anche in zona difensiva. Dal 53' Basta 6 - Anche lui, come Bruno Fernandes, ci prova con qualche tiro dal limite ed è l'ultimo ad arrendersi.
Pereyra 5 - Evanescente. Il feeling con Bruno Fernandes resta, ma l'argentino è in giornata no e, dopo un buon inizio, cala col passare dei minuti, commettendo errori non da lui.
Muriel 4,5 - Ennesima chance sprecata dal colombiano. I compagni lo servono poco, ma quando riceve palla conclude nulla. Prova a puntare spesso Glik, ma viene costantemente raddoppiato e sistematicamente perde palla.
Guidolin 5,5 - Deve fare a meno di due pedine fondamentali come Domizzi e Di Natale ed i sostituti deludono. Prova a rivitalizzare la squadra nella ripresa con gli ingressi di Zielinski e Basta, senza successo.

Il Torino vince 2-0

Ecco di seguito il tabellino della gara:

Torino (3-5-2):Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Maksimovic, Kurtic, Vives (34' Tachtsidis), El Kaddouri (34' st Gazzi), Darmian; Cerci, Immobile (26' st Meggiorini). A disp.: Gomis, Berni, Vesovic, Larrondo, Aramu, Barreto. All.: Ventura 

Udinese (4-3-2-1): Scuffet; Heurtaux, Danilo, Bubnjic, Gabriel Silva; Pinzi, Allan (40' st Yebda), Badu (1' st Zielinski); Pereyra, Fernandes (9'st Basta); Muriel. A disp.: Brkic, Vicario, Naldo, Widmer, Lazzari, Milnar, Maicosuel, Nico Lopez. All.: Guidolin

Arbitro: Valeri

Marcatori: 15' El Kaddouri, 11' st Immobile (T)

Ammoniti: Badu, Heurtaux, Pinzi (U)


sabato 26 aprile 2014

Prime Pagine 27/04/2014



Giaretta intervistato a Calciomercato.com


In un'intervista a Calciomercato.com il direttore sportivo Cristiano Giaretta ha parlato dei gioiellini bianconeri Widmer e Pereyra,ambiti dai grandi club italiani.

Direttore, oggi sui quotidiani è stato dato Widmer come molto vicino all'Inter: conferma?
"No, assolutamente. Non c'è nessuna conferma anzi smentisco nella maniera più assoluta una trattativa in piedi con l'Inter".

Se dovessero muoversi, come stanno le cose per questo laterale svizzero che con voi ha fatto benissimo?
 "Posso dire che Widmer non è un giocatore che si sposterà da Udine".

Nella presunta trattativa è spuntato il nome di Alfred Duncan per la sua Udinese: al di là dell'operazione Widmer, è un giocatore che può interessarvi?
"Giocatori che a noi piacciono, ce ne sono tanti. Ma non è da analizzare in questo caso Duncan perché non è in una trattativa con l'Inter".

Piace molto alla Juventus, invece, Roberto Pereyra: lui può andar via?
"Questo è da vedere. Se ci fosse la richiesta ufficiale della Juventus con un'offerta saremmo ben contenti di sederci a parlare di Pereyra".

Di conseguenza, un suo passaggio alla Juve è possibile.
"Parliamo di un club importante e di un giocatore come Pereyra ormai pronto per il grande salto. Se ci sarà questo tentativo da parte della Juve, sarà preso in esame da noi".

Scritto da Salvatore Ergoli.

Anche la Fiorentina su Basta!

E' notizia di ieri l'interessamento della Fiorentina per Dusan Basta, esterno serbo che probabilmente lascerà l'Udinese a fine stagione. Il giocatore bianconero potrebbe rientrare nella trattativa tra viola e friulani per il riscatto di Cuadrado e, secondo Il Gazzettino, Pradé e Macia avrebbero già pronta l'offerta: 4 milioni. L'Udinese intanto ha già in casa i sostituti di Basta: Silvan Widmer e Edenilson che, nonostante si alleni già con la squadra di Guidolin, potrà essere tesserato solo nella prossima stagione per via del suo status di extracomunitario.

Le parole del Mister

Dopo tre anni trascorsi a lottare per i posti di vertice della Serie A questa è la prima stagione in cui la formazione di Guidolin arriva a quattro giornate dal termine del campionato già virtualmente tagliata fuori dalla bagarre per un posto nelle prossime competizioni europee: "Evidentemente quest'anno non ce l'ho fatta e il mio contributo non è bastato - spiega amaramente il tecnico bianconero in conferenza stampa -eppure abbiamo sfiorato l'Europa League con la semifinale di Coppa Italia. Adesso dobbiamo fare i conti con questa realtà e cercare di chiudere bene la stagione dimostrando passione e orgoglio per il nostro lavoro".

Peccato perché mai come quest'anno la quota per il sesto posto sembra essere bassa…
"Sono emerse squadre che si sono espresse meglio di noi e affrontiamo una di queste proprio domani. Il Toro si sta giocando il campionato fino in fondo, ma vorrei aggiungere che non è una vergogna arrivare col gruppo per una volta nella vita".

Ci sono reparti in cui la sua squadra può rafforzarsi in futuro?
"Ho le idee chiare, ma non scendo nei particolari".

Muriel e Zielinski possono essere protagonisti di questo finale di campionato?
"Tutti devono meritarsi il posto in campo. Mi dispiace di aver sacrificato Il polacco nel corso della stagione, ma il mio giudizio su di lui non è cambiato e ricordiamoci che sono stato io a farlo esordire in Serie A. Ha giocato poco e probabilmente meritava qualcosa di più, ma il futuro è suo. Il ragazzo sa di avere la fiducia del tecnico e di tutto l'ambiente".

Chi mancherà all'Olimpico?
"Di Natale, Domizzi, Kelava e Benussi. Totò dovrebbe tornare a disposizione la settimana prossima".

La coppia gol Cerci-Immobile ha rappresentato la fortuna del Torino, mentre  Di Natale-Muriel non hanno replicato l'exploit di un anno fa. Sta qui la differenza tra granata e bianconeri?
"Ventura ha compiuto un ottimo lavoro e probabilmente coronerà la sua miglior stagione in Serie A. Se una squadra gioca, si propone  e crea occasioni il reparto avanzato ha maggiori possibilità di segnare. E' un discorso di squadra, non di reparto. Sul piano del gioco il Toro quest'anno si è espresso meglio di noi".

Ci motiva la scelta di Vicario come terzo portiere?
"La Primavera gioca una gara molto importante domani e abbiamo preferito lasciare Meret a Udine".

In settimana ha provato Muriel defilato a sinistra. Può essere una nuova soluzione per il colombiano?
"Abbiamo provato a modificare un po'  la sua posizione in campo provando a defilarlo".


giovedì 24 aprile 2014

Le probabili formazioni

Entrambe reduci da un pareggio, Torino e Udinese si affrontano domenica allo stadio Olimpico in una sfida che promette gol ed emozioni. Una partita che può voler dire molto soprattutto per i padroni di casa, che sognano ancora un posto in Europa League e possono usufruire un calendario che sulla carta li favorisce; il pareggio contro la Lazio, se da un lato ha portato amarezza per il gol subito all'ultimo, dall'altro ha dimostrato che la squadra granata è viva.
Nelle ultime tre sfide a Torino in Serie A fra le due squadre si sono registrati tutti i segni in schedina: l'anno scorso la gara terminò sul punteggio di 0-0, il 22 febbraio 2009 si imposero i granata per uno a zero, mentre l'anno prima (il 19 marzo 2008) fu l'Udinese ad avere la meglio sempre per uno a zero. All'andata, il 15 dicembre, il Torino si è imposto per due a zero con reti di Farnerud e Immobile.
L'arbitro della sfida sarà Paolo Valeri, alla 16esima designazione stagionale in Serie A. Due precedenti quest'anno per il Torino e in entrambe le occasioni è arrivato un pareggio: 3-3 a Livorno e 0-0 in casa contro la Fiorentina. L'unico incrocio stagionale con l'Udinese risale alle 26esiam giornata, quando i friulani vennero sconfitti per 3-0 a Cagliari.

COME ARRIVA IL TORINO - Ventura ritrova Cerci, che ha scontato il turno di squalifica e potrà tornare a guidare l'attacco insieme ad Immobile. Per il resto non ci sono molte novità giunte dalla Sisport e si dovrebbe vedere in campo la formazione tipo schierata con il solito 3-5-2.

COME ARRIVA L'UDINESE - Hanno svolto differenziato Domizzi e Di Natale, a questo punto la loro presenza contro i granata potrebbe essere in dubbio anche se entrambi potrebbero stringere i denti. Nel caso non ce la facessero, pronti Bubnjic in difesa e Muriel in attacco. Il ballottaggio maggiore riguarda, come spesso accaduto in queste ultime giornate, la corsia destra, con Basta e Widmer che si giocano un posto.

Prime Pagine 25/04/2014





Idea Gabbiadini

Udinese e Juventus continuano i colloqui di mercato. Molte infatti sono le trattative che intercorrono sull'asse Udine-Torino. Tra le tante in uscita si parla anche di una in entrata per i friulani. Si tratta di Manolo Gabbiadini, attancante della Sampodoria ma di proprietà della Juve. Con l'addio di Di Natale l'Udinese è alla ricerca di un top player in attacco e Gabbiadini, convocato anche dal ct Prandelli per lo stage pre mondiale, potrebbe essere un'ottima possibilità. Marotta fino ad oggi non ha messo il veto su questa operazione e si è reso disponibile alle trattative. L'idea dei Pozzo era quella di inserirlo come contropartita in affari più grossi come l'approdo di Pereyra alla corte di Conte. In questa ottica molto importante è il fatto che la Juve deve ancora pagare all'Udinese svariati milioni per il riscatto della secoda metà di Isla, così che a Torino si potrebbe pensare di cedere qualche giovane interessante come Gabbiadini in cambio di uno sconto sul totale.

Scritto da Stefano Pontoni.

mercoledì 23 aprile 2014

Prime Pagine 24/04/2014



Le contropartite per Pereyra

La Juventus è da tempo sulle tracce di Maximiliano Pereyra, che sta vivendo una grande stagione a livello personale con la maglia dell'Udinese. Marotta continua ad informarsi sulla situazione del Tucumano e potrebbe formulare la sua offerta quando le due società si incontreranno per discutere della comproprietà di Mauricio Isla. Intanto,Tuttosport fa i nomi di alcune possibili contropartite che la società torinese potrebbe mettere sul piatto: si tratta dei due attaccanti in comproprietà con il Sassuolo Domenico Berardi e Simone Zaza, entrambi graditi alla dirigenza friulana.

Scritto da Francesco Digilio.

Guidolin DT

Francesco Guidolinnon sarà più il tecnico dell'Udinesenel corso della prossima stagione. E' questa la decisione presa dal presidente Pozzo e dalla società friulana, che però non diranno addio al tecnico che siede sulla panchina dei bianconeri dal 2010. Guidolin potrebbe trasformare il proprio ruolo in direttore tecnico, anche perchè come ha ripetuto più volte, i rapporti con il club sono ottimi. Intanto la società ha già iniziato a fare i primi sondaggi tra i possibili sostituti. L'ultima idea riporta al ct dell'Under 20 di Lega Pro Bertotto, ma nelle ultime ore è tornata a salire anche la candidatura di Luigi Delneri. A riportarlo è la Gazzetta dello Sport.

martedì 22 aprile 2014

Pronostico Torino Udinese del 27 Aprile 2014 giocato a Fifa 14 Playstati...

Prime Pagine 23/04/2014



Parla Giaretta!


Tra le tante comproprietà riguardanti l'Udinese c'è anche quella di Candreva con la Lazio. Il direttore sportivo bianconero Cristiano Giaretta ha parlato dell'esterno azzurro, spiegando anche le situazioni di Widmer e Muriel ai microfoni di CalcioNews24.com.

Direttore in questi giorni si parla molto del futuro di Candreva. Alcuni organi di stampa riportano di un possibile accordo a dieci milioni con l'eventuale inserimento di una contropartita tecnica, conferma?
"Non posso confermare, al momento non c'è nessun tipo di accordo. Con la Lazio non sono stati creati discorsi diversi rispetto a quelli portati avanti dal patron Pozzo e da Lotito. Non sono ancora state fissate cifre e nulla".

Al momento, dunque, nessun aggiornamento di rilievo.
"Al momento no, è una trattativa portata avanti dalle due proprietà".

Widmer piace a diversi club, rimarrà un altro anno a Udine?
"Widmer rimane con noi per un altro anno sicuramente, ha iniziato quest'anno il suo percorso sopratutto nel girone di ritorno dove ha trovato molto spazio. La prossima stagione sarà con noi perchè pensiamo che possa essre un protagonista".

Caso simile a quello di Muriel?
"Anche lui dovrebbe rimanere in attesa di una definitiva consacrazione".

Scritto da Francesco Digilio.

Guidolin ottimo rapporto con Pozzo

Alla ripresa della preparazione in vista dell'incontro di campionato in programma a Torino domenica prossima tiene banco la discussione sul futuro della guida tecnica bianconera: "Sono sempre stato chiaro su questo argomento - precisa mister Guidolin in conferenza stampa -. Ho detto che tra me e la società c'è un rapporto bello, sincero e leale. Mi confronto quotidianamente con il presidente su progetti futuri e, a fine campionato, decideremo quale strada imboccare. Stiamo valutando diverse possibilità con la giusta serenità".

E' mai venuto meno il feeling con la dirigenza?
"Tra me e i Pozzo non è cambiato niente. Anzi, è come se avessimo conquistato 70 punti".

E' possibile che rimanga sulla panchina bianconera?
"Certo, non è un ipotesi che scartiamo".

Lo staff rimarrà immutato?
"Anche questo argomento sarà oggetto di valutazione nel caso cambiassi incarico".

Ha già deciso il suo futuro?
"Ho sempre detto di aver rinunciato ad altre proposte. Avrei potuto lottare per traguardi più importanti e guadagnare molti più soldi, ma ho fatto determinate scelte che forse nessun altro avrebbe fatto perché io qui mi trovo bene e vorrei che questa storia continuasse. So di essere apprezzato, so che la stragrande maggioranza della gente mi stima moltissimo e che posso dare ancora molto alla causa. Qui il lavoro non manca. Dopo 551 presenze in Serie A come allenatore la panchina può diventare pesante, ma ne parlo con la serenità che mi contraddistingue".

Ciò che sa fare meglio è allenare. Come si vede in altro ruolo?
"Io sono una persona curiosa, ma anche intelligente e non ho paura del nuovo. Quindi non vedo perché non potrei essere gratificato in un ambiente che mi piace".

Potrebbe occuparsi della gestione tecnica dei tre club nell'orbita della famiglia Pozzo rifacendosi al progetto di Prandelli per le nazionali?
"Non lo so. Non saprei dare una risposta perchè Prandelli desidera effettuare una supervisione su tutte le squadre nazionali, ma qui la situazione di partenza è diversa".

Se fosse allenatore, accetterebbe un direttore tecnico?
"Perché no?"

Il mancato raggiungimento della finale di Tim Cup ha inciso sul cammino in campionato?
"Non credo. Purtroppo, dopo aver condotto la barca in porto sono venuti meno gli obiettivi. Possiamo ancora agganciare qualche squadra, ma non raggiungere quelle in lotta per l'Europa. Quest'anno bisogna trovare altri stimoli: da qui il cambiamento di sistema di gioco e i test sugli elementi meno utilizzati. Ci siamo salvati a sette giornate dalla fine e in questo momento fatichiamo a trovare quegli stimoli che ci hanno accompagnato negli ultimi tre anni. Ovviamente dobbiamo impegnarci per terminare il campionato al meglio delle nostre possibilità".


Asse Juventus Udinese

Asse caldo quello tra le due bianconere di Serie A. Juventus e Udinese infatti, come riferito nell'edizione odierna di Sportmediaset, in estate potrebbero essere protagoniste di una maxi trattativa. Antonio Conte avrebbe chiesto un terzino sinistro per la prossima stagione e Marotta starebbe pensando di regalare al proprio tecnico Gabriel Silva, nonostante il brasiliano non abbia convinto nella gara di due settimane fa, vinta dalla Juventus contro l'Udinese. Inoltre, Conte stravede per il gioiello di casa Pozzo Bruno Fernandes e vorrebbe portarlo a Torino già in estate, così come il Tucumano Pereyra. Chi invece potrebbe arrivare alla Juventus nella prossima stagione è Simone Scuffet, individuato come ideale dopo-Buffon, nonostante la Juventus sia proprietaria del cartellino di Nicola Leali, protagonista questa stagione con lo Spezia in Serie B. Il portiere classe '93 potrebbe finire in Friuli, così come l'attaccante Manolo Gabbiadini, quest'anno in prestito alla Sampdoria, e il difensore Daniele Rugani, in prestito in B all'Empoli, che da ormai diverso tempo piace ai friulani.

Scritto da Francesco Digilio.

domenica 20 aprile 2014

Considerazioni sul prossimo campionato!

"Guidolin resta qui, come tecnico o con un altro ruolo". Gianpaolo Pozzo ha parlato e messo un punto importante al futuro dell'allenatore dell'Udinese. Allenatore per oggi, poi si vedrà. Perché la società friulana, ve lo abbiamo anticipato, potrebbe riabbracciare una vecchia gloria come Alberto Zaccheroni, idea calda per l'anno che verrà. L'Udinese valuta, la conferma di Guidolin è certa ma resta da stabilire il ruolo. L'ipotesi di vederlo come direttore tecnico è tra quelle al vaglio, così come le alternative a Zac: si va da Rolando Maran alla sorpresa Valerio Bertotto, da Luigi Delneri ad un ampio lotto di nomi che, giorno dopo giorno, continuerà inevitabilmente ad allungarsi. Perché l'Udinese fa gola a moltissimi ma Pozzo è stato chiaro. "Guidolin resta qui, come tecnico o con un altro ruolo".

sabato 19 aprile 2014

Prime Pagine 20/04/2014





Guidolin sulla gara

Francesco Guidolin in conferenza stampa ha iniziato parlando del suo futuro. Ecco uno stralcio: “La società sa tutto. Pozzo mi ritiene importante per la società e non vuole che me ne vada. Io non voglio andarmene e loro non vogliono che io me ne vada”.

Sulla partita: “L’Udinese mi è piaciuta nel secondo tempo e nel primo mi aspettavo un altro tipo di squadra. Ma abbiamo provato un nuovo sistema giocato mai adottato. E’ una prova per il futuro, per vedere se potremo giocare con il 4-3-3. Siamo stati un po’ troppo guardinghi nel primo tempo, ma non ho nulla da dire ai miei ragazzi. Alla fine del primo tempo ci siamo parlati e abbiamo deciso di spingere un po’ di più. La squadra è stata brava, in particolare Pinzi che nei primi minuti ha spinto tanto, è andato a rubare palla ovunque e ha aiutato i più giovani a raggiungere il pari. Non abbiamo molti stimoli, ma dobbiamo trovarli anche se non lottiamo per l’Europa”.


Parla Pozzo

Al termine della gara pareggiata con il Napoli, Gianpaolo Pozzo ha parlato ai microfoni di Udinese Channel“Possiamo essere contenti di oggi, anche se però, se avessimo osato un po’ di più potevamo vincere. Dobbiamo chiaramente tenere conto dell’avversario perché di fronte c’era una squadra importante con grandi valori e piena di giocatori che possono fare la differenza come dimostra il loro gol. Bruno Fernandes? Il Napoli gli porta bene perché gli ha segnato anche all’andata. E’ un giocatore giovane, al primo anno di Serie A e siamo contenti delle sue prestazioni e felici di avere un ottimo giocatore per il futuro. E’ importante vedere le prestazioni reali di ogni giocatore per valutare il loro valore in vista del prossimo anno. Sarà utile vedere anche chi ha giocato meno per poter disputare il prossimo anno un campionato migliore di questo e nel nuovo stadio. Guidolin? Rimane qui. Dobbiamo ancora parlarne con lui. O da allenatore o con un altro ruolo resta con noi. E’ una risorsa importante per tutti noi e non lo lasciamo scappare. Infine ci tengo ad augurare una buona Pasqua a tutti i nostri tifosi”.

Le Pagelle

Scuffet 6 - Una parata ad inizio gara su Insigne, ma può nulla sul tiro di Callejon che è forte e coperto da un suo compagno di squadra.

Heurtaux 5,5 - Sull'out destro bada esclusivamente a presidiare la zona, ma commette diverse sbavature su Insigne e Ghoulam. (dal 36'st Basta sv)

Danilo 5,5 - Non riesce ad impedire a Duvan di servire la sponda in occasione del gol. Si riscatta chiudendo lo stesso attaccante colombiano lanciato in porta.

Domizzi 6 - Col mestiere riesce a limitare Duvan anche nel corpo a corpo. Sicuramente il più attento della retroguardia friulana

G. Silva 6 - Un bello spunto nell'azione che porta Badu al colpo di testa. Costringe Fernandez al fallo da secondo giallo.

Pinzi 6 - Un giallo dopo pochissimi secondi lo condiziona molto. In fase passiva non riesce a fare filtro come al solito, ma si riscatta intercettando il rilancio di Reina che porta all'1-1 (dal 33'st Nico Lopez 6 - Qualche spunto interessante, egoista in una circostanza importante)

Badu 6,5 - In ombra nel primo tempo, soffocato dal centrocampo azzurro, si riscatta nella ripresa coniugando bene le due fasi di gioco e sfiorando il gol.

Allan 6,5 - Inizia molto timido, non riuscendo a coniugare le due fasi. Cresce nella ripresa, trascinando l'intera squadra. 

Fernandes 7 - Il migliore dei suoi. Realizza il gol del pareggio battendo Reina sul palo lontano e prova più volte a trovare il raddoppio.

Pereyra 6,5 - Il voto è la media tra la prova del primo e del secondo tempo. Nella ripresa ha spazio per poter affondare e far male ai partenopei.

Muriel 6 - Qualche buona giocata, ma ha pochi palloni su cui poter incidere realmente. Cresce nella ripresa, così come tutta la squadra. (dal 40'stWidmer sv)