sabato 31 gennaio 2015
Il mister sul l'incontro con la Juve
Nella consueta conferenza stampa prima della partita contro la Juventus, Andrea Stramaccioni ha così analizzato il momento dei bianconeri: "Io credo che la cosa importante sia il trend di prestazione che la squadra ha intrapreso. Lo catalogherei dalla partita con l'Inter, anche comprendendo al sconfitta con il Verona, in cui abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Abbiamo avuto tanti episodi sfortunati, quindi credo che siamo in un buon momento sotto il punto di vista delle prestazioni; sappiamo che arriva la squadra più forte d'Italia, ma vogliamo provare a fare la nostra partita".
Si sente di dire "domani ravviviamo il campionato"?
"Credo che l'equilibrio di un allenatore sia importante. All'interno potrei anche farlo, ma all'esterno ci vuole equilibrio. Il problema più grande fino a Natale sono stati gli alti e bassi. La tua osservazione è giusta; siamo molto carichi. L'allenatore deve integrare le mancanze del gruppo. Sono tre quattro partite che siamo contati, in particolare con la perdita di Pinzi. Manteniamo equilibrio nella gestione ma sappiamo che domani ci vorrà il massimo della grinta da parte nostra e della spinta da parte del pubblico".
Ora è possibile avere un giudizio su Muriel?
"Faccio un in bocca al lupo a Luis, un ragazzo che con me è sempre stato molto disponibile, ma purtroppo molto sfortunato. Poteva utilizzare qualche parolina di ringraziamento per l'Udinese, perché se è nel grande calcio è grazie a questa società, ma al contempo sono sicuro che lo farà nelle prossime interviste. Sono contento dei giocatori che ho a disposizione perché su di loro costruiremo il nostro campionato. Dobbiamo cercare di tirare fuori il massimo da quello che ha. Sento squadre che si lamentano delle mancanze, noi invece abbiamo fatto la cosa giusta: compattarci e tirare fuori qualcosa in più. L'Udinese ha un DNA che non ha nessun'altra. Puntiamo sui giovani. Basti pensare a Jaadi, un 96 che ha avuto subito una chiamata dalla B".
Preoccupato dal centrocampo della Juve?
"Ci sono i due interni e il fatto che Tevez giochi fuori. Lui è un centrocampista aggiunto: lo fa per tirare fuori un difensore ed è stata la chiave tattica della partita d'andata. E' bravissimo a giocare anche 25 metri dalla porta e noi non dovremo mai farlo uscire dal radar. Dobbiamo accorciare sempre, senza paura".
Cosa ricorda della sua impresa allo Stadium con l'Inter?
"La nostra peggior parentesi è stata quella di Torino limitatamente al primo tempo. Lì io non riconobbi nulla della mia Udinese, ma giocammo un secondo tempo buono. Non bisogna permettergli di tenere il pallino del gioco. Ci saranno momenti in cui saremo chiusi in area, ma in altri dovremmo cercare di fare la partita. Il coraggio e l'orgoglio di giocarsela contro la Juve è un fatto puramente mentale. Proveremo a metterli in difficoltà".
Preoccupato dagli arbitraggi?
"Sono convinto che siano sempre episodi fortunati. Non credo categoricamente alla malafede. Purtroppo ultimamente l'Udinese non è stata fortunata sotto questi punti di vista. Domani c'è Gervasoni, un arbitro di cui abbiamo estrema fiducia. Poi gli errori fanno parte del gioco: sbaglio tanto io o i giocatori, possono sbagliare anche gli arbitri".
Davide può battere Golia?
"I giocatori parlano poco vicino alla gara. Sono contento che un giocatore come Giampiero abbia usato la locuzione gruppo unito. Se lo dice lui, è una testimonianza attendibile. Si è cercato di lavorare sulla coesione del gruppo, giovane ma con alcuni calciatori più esperti. L'attaccamento al gruppo è alto e questa è una buona base di partenza, perché ti permette di reagire alla grande nei momenti di difficoltà".
Quanto è cambiata la Juve da Conte ad Allegri?
"Ha una maggiore duttilità tattica. Infatti domani potrebbero presentarsi con la difesa a 3 dopo aver giocato tutto il campionato a 4. Questo non so se sia un pregio o un difetto, ma è un dato di fatto. Allegri alterna molti moduli. Comunque si presenteranno, noi faremo il possibile per cercare di fare risultato".
Quante telefonate ha ricevuto da Roma?
"Noi pensiamo solo a noi. Ci teniamo molto. Per noi è il maggior test possibile. Siamo l'Udinese: umili, ma orgogliosi. Tutti domani ci chiederanno di giocarla alla morte ed è quello che faremo".
venerdì 30 gennaio 2015
Le Probabili formazioni
Una sfida aperta, quindi, a prescindere dai 22 punti di distanza fra la prima e la nona compagine della classifica di Serie A. Un ottimo motivo per darsi appuntamento a domenica, ore 15, stadio Friuli, arbitro al sig. Andrea Gervasoni della sezione di Mantova. È il turno di Udinese-Juventus.
COME ARRIVA L'UDINESE - Qualche defezione di troppo per Andrea Stramaccioni che, fra infortuni, squalifiche ed impegni internazionali dei suoi, deve rinunciare a vari giocatori di rilievo in diverse posizioni del campo, soprattutto difesa e centrocampo. A guardia dei pali vi sarà comunque Orestis Karnezis, protetto da una linea a tre composta da Danilo, Thomas Heurtaux e Piris, con il brasiliano che sembra essersi ben adattato al ruolo. L'esterno destro di centrocampo sarà come al solito Silvan Widmer, mentre a sinistra è ballottaggio fra Gabriel Silva e Giovanni Pasquale. In mediana mancherà Panagiotis Koné: per sostituirlo, assieme a Guilherme ed Allan, il tecnico romano dovrebbe puntare su Bruno Fernandes, favorito rispetto a Melker Hallberg. In attacco, come di consueto, sarà Cyril Thereau a giocare a supporto di Antonio Di Natale.
COME ARRIVA LA JUVENTUS - Anche Massimiliano Allegri deve fare i conti con più di un assenza, soprattutto a centrocampo ove, in attesa di Stefano Sturaro, la squalifica di Claudio Marchisio e la probabile assenza di Arturo Vidal rendono abbastanza facile la conta degli uomini a disposizione. Da valutare la condizione del cileno che, se non dovesse risultare abile ed arruolabile, potrebbe spingere l'allenatore livornese verso il ritorno al 3-5-2. In tal caso, detto che la porta spetterà ovviamente a Gianluigi Buffon, il reparto arretrato dovrebbe vedere la contemporanea presenza di Martin Caceres, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini. A centrocampo gli esterni dovrebbero essere Stephan Lichtsteiner e Patrice Evra, per quanto Simone Padoin possa tornare utile su entrambe le fasce, ma soprattutto rientrerà anche in campionato Andrea Pirlo, già presente in Coppa Italia, affiancato da Paul Pogba e Roberto Pereyra. Altro ritorno in attacco, dove riprenderà il suo posto Carlos Tevez, lui assente di coppa, con l'ormai ben noto duello fra Alvaro Morata e Fernando Llorente per chiudere il reparto. Il più giovane dei due spagnoli, viste le recenti prestazioni, sembra in leggero vantaggio.
Sintesi mercato!
giovedì 29 gennaio 2015
mercoledì 28 gennaio 2015
Aggiornamento mercato
Mercato offensivo chiuso!
martedì 27 gennaio 2015
Aggiornamento mercato
L'Inter incontra i Pozzo
lunedì 26 gennaio 2015
Le pagelle
Heurtaux 6,5 - Solita affidabilità, il centrale francese non teme il confronto con Pucciarelli e Mchedlidze, e li tiene a bada senza troppi affanni.
Danilo 6,5 - Ghersini fischia un rigore per un tocco con il braccio che non commette. Una partita senza sbavature, domina la sua area di rigore e concede poco ai rapidi attaccanti avversari.
Piris 6 - Schierato nell'insolito ruolo di centrale destro di difesa, si disimpegna con buona disinvoltura, dimostrando a Stramaccioni di poter contare sempre su di lui.
Widmer 6,5 - Al di là del gol molto fortunoso, conferma di essere uno dei terzini più forti del nostro campionato.
Allan 7 - In assoluto il migliore in campo. Straordinario e indispensabile il suo lavoro a centrocampo, è un riferimento costante per i compagni di squadra.
Guilherme 6 - Soffre nei primi minuti la grande vivacità dei centrocampisti empolesi. Poi, quando l'Udinese riesce ad assestarsi, comincia a giocare in modo tranquillo. Dal 68' Fernandes s.v.
Kone 6 - L'espulsione macchia una partita perfetta, in cui il greco è fondamentale nelle ripartenze e nello spezzare le manovre offensive dei padroni di casa.
Pasquale 6,5 - Spinge costantemente sulla corsia mancina, facendosi trovare sempre pronto in entrambe le fasi
Thereau 6,5 - Fa un gran lavoro in fase di copertura, sacrificandosi in marcatura su Valdifiori. Fondamentale il suo lavoro di raccordo tra il centrocampo e l'unica punta.
Di Natale 6 - Una sola occasione, ma basta e avanza per realizzare la nona rete stagionale in campionato. Dal 68' Hallberg s.v.
Abbiamo vinto una gara importante!
Empoli 1 Udinese 2
Empoli (4-3-1-2): Sepe; Hysaj, Rugani, Tonelli (45' Barba), Mário Rui; Vecino, Valdifiori, Croce; Saponara (22' st Verdi); Mchedlidze (18' st Maccarone), Pucciarelli. A disp.: Bassi; Laurini, El Hadji, Bianchetti, Brillante, Signorelli, Zieliński, Laxalt, Tavano, Rovini. All.: M. Sarri.
Udinese (3-5-1-1): Karnezīs; Piris, Danilo, Heurtaux; Widmer, Allan, Guilherme (22' st Fernandes), Kone, Pasquale; Théréau; Di Natale (22' st Hallberg). A disp.: Scuffet, Meret, Bubnjić, Faraoni, Gabriel Silva, Jadson, Jaadi, Aguirre, Pinzi. All.: A. Stramaccioni.
Marcatori: 19' Di Natale (U), 37' Saponara (E), 15' st Widmer (U)
Ammoniti: Saponara, Barba (E), Kone, Piris, Danilo (U)
Espulsi: Kone
Le probabili formazioni
EMPOLI (4-3-1-2): Sepe; Laurini, Tonelli, Rugani, Mario Rui; Vecino, Valdifiori, Croce; Saponara; Mch'edlidze, Pucciarelli
UDINESE (3-5-2): Karnezis; Piris, Danilo, Heurtaux; Widmer, Allan, Guilherme, Kone, Pasquale; Thereau, Di Natale.
domenica 25 gennaio 2015
Il Mister in conferenza stampa
Alla vigilia della sfida di Empoli, Andrea Stramaccioni ha tenuto la sua consueta conferenza stampa: "E' ovvio che a livello di condizione i supplementari di giovedì erano la cosa meno auspicabile. Sono due giorni che cerchiamo di gestire al meglio le condizioni di tutti. Speriamo che la gara di Napoli non incida sulle gambe lunedì sera".
Un'analisi sull'Empoli?
"L'Empoli credo sia la rivelazione del campionato, gioca un calcio veloce e divertente. I giocatori conoscono quasi a memoria i meccanismi e infatti in casa hanno messo in difficoltà praticamente tutti. Noi dobbiamo andare lì per fare bene e fare punti, anche e soprattutto alla luce dei risultati di ieri. Giovani? Mi piace tanto Verdi perché è un giocatore che interpreta molto bene il ruolo di unione dei due reparti. Anche qui all'andata ci ha messo in difficoltà, senza nulla togliere a tutti gli altri".
Come giudica alcune reazioni dei giocatori in campo ai torti arbitrali?
"Dal punto di vista umano capisco il disappunto dei miei giocatori, ma da allenatore ogni volta che vedo un gesto di stizza mi arrabbio e lo faccio notare ai miei ragazzi. Anche se subiamo un presunto torto, voglio vedere sempre la risposta sul campo. Il disappunto può durare massimo cinque secondi. Abbiamo dimostrato contro il Napoli che se ci siamo con la testa possiamo riprendere ogni risultato negativo".
L'Udinese è una squadra che reagisce molto bene alle difficoltà...
"Noi dopo Cesena, partita molto dispendiosa, siamo andati a fare un'ottima gara a Milano contro l'Inter. I due brutti finali di partita contro Cesena e Cagliari sono stati particolari, perché non abbiamo avuto tempo di reagire. Questa squadra riesce sempre a reagire bene e posso dire che abbiamo fatto un filo conduttore di buone prestazioni proprio dalla partita contro l'Inter in poi. Lunedì sappiamo che sarà molto difficile ma ce l'andremo a giocare alla nostra maniera".
A Empoli va bene anche non perdere?
"Adesso la vittoria del Cagliari coinvolge molte più squadre nella lotta salvezza. Noi l'abbiamo sempre detto perché abbiamo sempre fatto la corsa sulla terzultima e il cambiamento della classifica non ci preoccupa".
Adesso è quella di Empoli la partita più importante?
"Dissi questa cosa del Cagliari per l'avversario diretto e per l'emergenza. Poi è un assioma del calcio che la partita successiva è sempre la più importante. Anche questo è uno scontro diretto e sarà molto importante".
Come commenta le notizie su Di Natale?
"Io parlo con lui e lo sento molto carico per scendere sul campo, poi non posso parlare di situazioni relative alla società. Io spero che, finché sarò all'Udinese, lui sarà sempre il mio centravanti e il mio capitano".
Ha trovato in Piris un jolly. Qual è il suo ruolo migliore?
"Lui nasce terzino di una difesa a quattro. Sono contento che lui abbia riguadagnato la nazionale paraguayana da terzino sinistro. Lui è molto utile per noi perché ci permette di trasformare in maniera veloce il tipo di difesa. Ha il baricentro basso; è molto aggressivo. Da quinto di centrocampo ha meno gamba, ma può farlo, così come il terzo di difesa".
Come stanno gli infortunati?
"Su Domizzi non posso sbilanciarmi; sono infortuni da valutare in itinere. Pinzi scalpita per tornare. Ha avuto un infortunio al polpaccio fastidioso, ma speriamo che possa essere a disposizione contro la Juventus. Per Geijo vale lo stesso discorso di Domizzi. Abbiamo però recuperato Guilherme e questo era importante".
Come valuti la prestazione di Gabriel Silva a Napoli? Allan lo metterai centrale su Verdi?
"Io credo che l'Empoli vada rispettato, però l'Udinese non deve snaturare ciò che sta facendo di buono. Con il Cagliari abbiamo totalmente sbagliato il primo tempo cambiando fisionomia al centrocampo. Noi faremo attenzione ai loro giocatori, ma anche loro dovranno stare attenti ai nostri. Gabriel sta ritrovando la condizione migliore ma sono contento. Ha giocato quattro partite di fila e ci può stare un po' di fatica nel rientrare, ma troverà la sua migliore condizione".
Come ha visto Jaadi?
"Non ho avuto paura a dare la possibilità a questo ragazzo, che ha saputo sfruttare l'emergenza del nostro attacco. E' molto veloce, sa attaccare la profondità e questo ha concesso più spazio a Thereau. Adesso però andiamoci piano perché è un giovane".
Potremo vedere in campo insieme Jaadi e Aguirre, anche se per uno spezzone?
"A Napoli li ho alternati. Jaadi, come detto, è un giovane interessante, così come Aguirre, che è rientrato dal prestito ed è un giocatore a tutti gli effetti della Prima Squadra. Lui e Kone hanno dato un cambio importante ai giocatori che erano scesi in campo dal primo minuto, garantendo un ottimo rendimento".
Difficile vincere con questi torti arbitrali? Soddisfatto dei giovani scesi in campo?
"Dobbiamo trovare continuità. Il nostro trend è cambiato sotto il punto di vista delle prestazioni. Prima alternavamo vittorie e sconfitte. Adesso forse pareggiamo di più, ma siamo più continui a livelli di prestazione. Ora il nostro obiettivo per Empoli è continuare in questo trend, magari riuscendo a tornare a casa con il bottino pieno".
Bene Pasquale nel nuovo ruolo e nella coesistenza con Gabriel Silva...
"A Giovanni ho chiesto un sacrificio nel giocare al centro della difesa. Contro Gabbiadini ha avuto un compito leggermente più facile perché è un attaccante che si accentra. Sia lui che Gabriel si sono sacrificati molto per la causa della squadra e il messaggio che manda questa partita è che c'è un gruppo unitissimo. Lo si vede dalla voglia che hanno tutti di esserci e di voler uscire con compattezza dalla lotta per la salvezza".
Il mercato dei Pozzo
sabato 24 gennaio 2015
venerdì 23 gennaio 2015
Le probabili formazioni
Sono diciassette i precedenti in Serie A tra le due formazioni: il bilancio è favorevole ai friulani, che hanno avuto la meglio in sette occasioni, contro le tre vittorie dell'Empoli. In terra toscana, invece, è parità assoluta, con due successi a testa e quattro pareggi. All'andata finì 2-0 per i bianconeri, grazie alla doppietta realizzata dall'ex Totò Di Natale (18 gol in 60 presenze in Serie A con la maglia dell'Empoli).
La direzione dell'incontro è stata affidata al signor Davide Ghersini di Genova, che verrà coadiuvato dagli assistenti Tasso e Pegorin e dal quarto uomo Cariolato. I due arbitri addizionali saranno Russo e Aureliano.
COME ARRIVA L'EMPOLI - Con il solo Guarente indisponibile, Maurizio Sarri prova a dare la scossa alla sua squadra, a secco di vittorie da ormai troppo tempo. Per tornare ai tre punti, il mister empolese sembra intenzionato a spedire di nuovo in panchina contemporaneamente Maccarone e Tavano, come contro l'Inter nell'ultimo turno. I due attaccanti titolari saranno rimpiazzati da Pucciarelli e Mchedlidze. Laurini è finalmente recuperato al cento per cento e dovrebbe tornare ad occupare la corsia difensiva destra, al posto di Hysaj.
COME ARRIVA L'UDINESE - Stramaccioni deve fare a meno di Pinzi, Geijo, Badu e Wagué (in Coppa d'Africa), Evangelista e Zapata (al sub-20) e Domizzi. Il tecnico romano sembra intenzionato a schierare Piris insieme a Heurtaux e Danilo in difesa, affidando le fasce a Widmer e Gabriel Silva. Allan, Guilherme e Koné agiranno sulla mediana, mentre Thereau supporterà Di Natale in avanti.
Sintesi mercato
Il mercato dell'Udinese in questo mese di gennaio ruota attorno all'acquisto di un attaccante che vada a rinforzare un reparto composto dai soli Di Natale, Thereau e Gejio ai quali si possono aggiungere, in caso di necessità, i ragazzi del vivaio bianconero. La squadra friulana in questi giorni si è vista sfuggire diversi colpi, ultimo, in ordine cronologico, Hugo Almeida. Il centravanti portoghese, flop nel Cesena di Mimmo Di Carlo, ha trovato l'accordo con il Krasnodar, decidendo così di trasferirsi in Russia a parametro zero.
Secondo quanto riferito da La Stampainvece, il Torino avrebbe proposto all'Udinese Sanchez Mino in cambio di Koné, ma i friulani valuterebbero solamente il grande ex Quagliarellacome contropartita tecnica, uno scambio possibile nel caso la società di Cairo acquisti un altro attaccante nella finestra invernale di mercato.
Sempre sul fronte attaccanti, va registrato il rifiuto del Milan alla richiesta dell'Udinese di ottenere El Shaarawy con la formula del prestito secco fino a giugno. Il direttore generale dei rossoneri, Adriano Galliani, ha fatto sapere infatti che il club di Silvio Berlusconi valuta solo offerte per l'acquisto dell'intero cartellino a cifre che viaggiano tra i 20 e i 25 milioni, si tratta, ovviamente, di richieste inavvicinabili per un club come l'Udinese.
Per un classe 1992 che viene blindato dalla sua società, ci sarebbe un classe 1995 che, invece, potrebbe essere pronto per arrivare in Italia. Si tratta di Stipe Perica, giocatore croato in forza al Nac Breda, ma di proprietà del Chelsea che potrebbe girarlo in prestito in Italia. Stando a quanto riportato dall'esperto di mercato Gianluca Di Marzio sul suo sito, infatti, l'Udinese avrebbe formulato un'offerta giudicata interessante dagli uomini di mercato dei Blues: prestito con diritto di riscatto fissato a 4 milioni. Il Chelsea ci starebbe pensando con la probabilità di vedere Perica in bianconero in continuo aumento.
Sempre il giornalista Di Marzio racconta l'arrivo del brasiliano Denilson dalla Fluminense al Granada. La trattativa per il giovane giocatore è stata condotta dall'Udinese ma, visto lo status di extracomunitario del ragazzo, è stato poi girato agli spagnoli dove potrà maturare e fare esperienza in Europa prima di poter arrivare definitivamente in Friuli.
Infine, per un giovane che arriva, c'è un giocatore che quest'anno festeggerà i trentotto anni e che potrebbe presto lasciare: si tratta, ovviamente, di Totò Di Natale. Per il capitano bianconero si sarebbe fatta avanti una società di Dubai, pronta ad offrirgli tre milioni di euro.


















































