giovedì 18 aprile 2013

Guidolin al quotidiano Avvenire


Al quotidiano cattolico avvenire, Francesco Guidolin ha parlato del suo rapporto con tutta Udine, il club e la città, soffermandosi anche sul suo futuro: "Sono molto felice di essere a Udine. Non ho mai allenato una 'grande' e non mi pento di aver rinunciato a qualche offerta importante per restare a Udine. A me piace il calcio e l'ambiente di Udine. Mi bastano partite come quella contro il Parma per rendermi felice. Non escludo però un mio futuro all'estero, in qualche realtà simile a quella dove sono ora. Ma in Italia ho giurato fedeltà a Udine. Il mio contratto scade nel 2015 e mi piacerebbe superare il mio record di permanenza in un club che ho con il Bologna e Vicenza. Più di 100 volte mi sono seduto sulla panchina dell'Udinese e amo questo rapporto con il club".

Sulla crisi del calcio italiano: "Dobbiamo adeguarci al resto d'Europa, seguendo per esempio il modello tedesco. Dopo l'Europeo del 2000, con i tedeschi che uscirono al primo turno, in Germania si sono rimboccati le maniche, mettendosi al lavoro sui vivai, allenatori, preparatori e sugli impianti che oggi sono all'avanguardia. Gli stadi li sono sempre pieni e noi dobbiamo seguire questo modello, iniziando dai nostri stadi e lavorando sui vivai. Noi lo stiamo facendo da tempo e lo vediamo con Zielinski. E' un giovane che sta facendo benissimo e a Parma si è sentito a suo agio. L'ho preferito a Merkel e Maicosuel e lui ha ripagato alla grande la fiducia".

Sul campionato friulano: "Quest'anno abbiamo fatto molto bene in casa e meno fuori da Udine. Noi ci prepariamo ogni giorno per fare bene anche lontano da casa, ma in questa stagione abbiamo dato solo il 70% fuori casa. Sicuramente ha inciso il fatto che in molte occasioni ho fatto giocare molti giovani, che hanno pagato l'inesperienza come a Catania dove abbiamo perso 3-1. Ma anche a Parma ho schierato sette under21 con quattro giocatori più esperti. Grazie alla loro guida e dai suggerimenti della panchina hanno fatto molto bene. Sono ragazzi che hanno entusiasmo e lo vedo ogni giorno in allenamento".

Guidolin fa anche il punto sul mercato e sui segreti del suo successo: "Sento che il Napoli è interessato a Pereyra ed è normale che lo sia. Il nostro progetto è chiaro, abbiamo tanti giocatori in rampa di lancio che stiamo valorizzando. Lo stesso vale per Muriel. Se giocherà le prossime partite come quella di domenica satà difficile trattenerlo. Il mio compito ora è quello di farlo coesistere con Di Natale. Siamo per il terzo anno consecutivo in lotta per l'Europa, un traguardo icredibile. Il segreto di questi risultati è il nostro staff. Ogni giorno si lavora per far emergere i nostri giovani, per farli ambientare in Italia e nel nostro campionato. La famiglia Pozzo ci mette a disposizione ogni mezzo per lavorare. Abbiamo 25 professori che ci seguono. Abbiamo addirittura scienziati e tutor che studiano la filosofia dei giocatori e ci consgliano su come lavorare con i ragazzi. Abbiamo uno staff che non ha nessuno in Italia e che anzi in molti ci invidiano e chiaramente tutto il merito va alla famiglia Pozzo".

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