giovedì 18 aprile 2013
Pozzo : stadio entrò il 2014
Oggi giornata di presentazione dello stadio per Gino Pozzo insieme a Giovanni Malagò, presidente del Coni. Il patron dell'Udinese, ai microfoni di Sky Sport ha spiegato il progetto del nuovo impianto: "E' stata una lotta contro la burocrazia. Fortunatamente con la nuova amministrazione siamo arrivati ad una svolta. Mancano ancora alcuni passaggi, ma siamo arrivati in fondo. Abbiamo progetto, approvazione del Coni e approvazioni comunali. Abbiamo i fondi necessari ed i mezzi per realizzarlo in tempi brevi, cioè entro la stagione calcistica 2013-2014. Nel frattempo continueremo a giocare con 14 mila spettatori. Lo stadio è fondamentale, abbiamo 15 mila abbonati, quando piove ne vengono solo 8 mila perché non è accogliente. Non vedo problemi per le altre società. Se ci siamo riusciti noi che siamo una realtà provinciale credo che lo possano fare tutti. E' un'operazione che è possibile ammortizzare senza problemi col tempo". Il discorso si è spostato, poi, al mercato e alle possibili cessioni che il club potrebbe fare in estate per fare cassa: "Sembra un paradosso, ma quando vendiamo giocatori poi dobbiamo trovarne altri. Con una gestione virtuosa riusciamo ad andare in pareggio di bilancio. Non è necessario vendere giocatori, ma essendo una realtà di provincia le big vengono a chiederci i calciatori. Molti sono giovani e ambiziosi, se arrivano proposte dalle big è difficile dire di no. Sanchez ad esempio stava bene ad Udine, ma non è possibile rinunciare al Barcellona. L'unico è stato Di Natale, che ha deciso di restare qua a vita e ha lasciato stare la Juve. Ogni anno ci sono dei cambiamenti, ma noi dobbiamo consolidare la squadra perché abbiamo delle ambizioni. Dopo tanti anni non abbiamo la necessità di vendere e vogliamo puntare ad alcuni risultati sportivi. Muriel come Sanchez? In prospettiva è il migliore in assoluto che abbiamo avuto. E' giovane ed in crescita, ma fa già cose fenomenali. Secondo me farà bene a restare qua altri 2-3 anni, ma se continuerà così sarà difficile trattenerlo". Poi una chiusura sun Totò Di Natale e sul futuro incerto del capitano bianconero : "Non ci saranno problemi per il rinnovo. Abbiamo il cuore in mano, lui non ha problemi ed è ancora integro. E' come Totti".
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