venerdì 19 aprile 2013
Conferenza di Guidolin
E' un Francesco Guidolin piuttosto attento e carico quello che si presenta in conferenza stampa, sicuro di aver fatto un ottimo lavoro, dfficilmente ipotizzabile ad inizio stagione, ma convinto di poter fare ancora meglio da qui alla fine della stagione, come riporta il sito ufficiale della società bianconera: "Penso che dobbiamo continuare a vivere alla giornata. La gara di domani contro la Lazio non è decisiva né per noi né per i biancocelesti. Una sconfitta probabilmente finirebbe per estrometterci dai giochi europei, ma prepariamo la sfida sapendo che gli aquilotti meritano profondo rispetto e ammirazione. Da inizio stagione i laziali si gareggiano in tutte le competizioni, sono arrivati in finale di Coppa Italia e sono usciti immeritatamente dall'Europa League. La squadra capitolina ha qualità, carattere, tonicità e grande forza, si è sempre battuta con ardore su tutti i campi, non ha mollato nemmeno contro la Juve nei minuti di recupero e con un doppio svantaggio da recuperare. Bisogna solo fare i complimenti a questi giocatori e a Petkovic che si è fatto subito ben volere da tutto l'ambiente. E' un professionista preparato". La gara dell'andata è stata lo spartiacque della stagione, la peggiore gara dell'Udinese ha segnato una svolta, come confermato dal tecnico friulano: "Vendicare l'andata? Non voglio alzare i toni, ma dovremo per forza di cosa essere profondamente diversi da allora. All'Olimpico abbiamo fatto una brutta figura, forse la peggiore dell'intero campionato. Da quel giorno ho visto i ragazzi crescere col tempo e i giovani si sono integrati nel tessuto della squadra. Non era facilmente ipotizzabile l'idea di essere in lotta per un posto in Europa a sei giornate dal termine della stagione. Sono orgoglioso di poter competere per un posto in Europa League per il terzo anno consecutivo, ci siamo meritati questa classifica. La società, ancora una volta, mi ha messo a disposizione ragazzi con valori e qualità. Non è facile indovinare sempre tutti i pezzi del mosaico. Lo zoccolo duro si è rivelato estremamente importante aiutando e tranquillizzando i più giovani. Si è creata proprio una bella chimica". Una risposta era doverosa da parte del tecnico su Zielinski che a Parma ha fatto molto bene da trequartista e sul possibile impiego di Pinzi: "Zielinski? Sto pensando a varie ipotesi. Dico la formazione prima ai giocatori, poi ai giornali. Sono tutti a disposizione tranne lo squalificato Muriel. Su Pinzi non lo so. Il romano è un giocatore di carisma, importante anche fuori dal campo. Sono contento che da 15 giorni sia tornato ad allenarsi in gruppo, ma non gioca una partita ufficiale da più di due mesi. E' una valutazione che non posso trascurare". Chiusura dedicata al "non pronostico" di Guidolin, che non vuole sbilanciarsi: "Non siamo favoriti, ma non mi sento nemmeno sfavorito. Ho sempre detto che i risultati dobbiamo provare a farli, non a pronosticarli. Non voglio fare il passo più lungo della gamba".
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