venerdì 19 luglio 2013

Intervista a Pinzi


Il centrocampista bianconero Giampiero Pinzi è intervenuto stasera nel corso della trasmissioneUdinese Tonight, in onda su Udinese Channel.TuttoUdinese.it trascrive le parole del gladiatore dell'Udinese:

Giampiero, è entrata nel vivo ormai la preparazione in vista dei preliminari:

"Sì, stiamo arrivando ad un impegno importante, lavorando bene. Abbiamo perso l'amichevole col Bayer, ma ci è stata utile per migliorare la condizione. Loro poi erano più avanti di noi, che abbiamo anche cambiato tutta la squadra a fine primo tempo, per cercare la condizione. E domani ci sarà un altro impegno difficile, contro una squadra appena retrocessa ma dall'organico importante (ndr, il Qpr)".

Il sorteggio ha sentenziato: Kazakistan o Bosnia. Tu cosa preferisci?

"Bosnia! Ho visto prima la cartina geografica con Domizzi e Coda...fino in Kazakistan sarebbe tosta!"

Commenti sul valore dei possibili avversari europei?

"Si tratta di compagini inferiori a noi, sicuramente, ma noi siamo un po' strani. Negli anni passati infatti siamo andati in difficoltà con squadre molto meno blasonate della nostra, dunque dobbiamo stare sul pezzo."

Bacerai ancora lo stemma dell'Udinese nelle esultanze?

"Prima devo fare gol! Speriamo di si, mi auguro che succeda tante volte, anche se di gol ne faccio pochi."

Questo è il tuo undicesimo ritiro con l'Udinese?

"Si, credo siano 11...ormai siamo di casa qui all'Hotel Gortani di Arta Terne, è come una grande famiglia. Poi è stimolante avere ogni anno ragazzi nuovi in squadra. Con loro si chiacchiera, ci spiegano da dove vengono, le loro squadre precedenti, come si preparavano fisicamente..."

Quale piazzamento per l'Udinese nel prossimo campionato?

"Servirebbe il pendolino! Come diceva il mister, possiamo dare fastidio, ma prima di tutto c'è da raggiungere la salvezza. Dobbiamo essere la zanzara di turno, rompere le scatole quando le  grandi fanno cilecca. Sappiamo il nostro valore e i nostri difetti, e dobbiamo stare umili."

Come hai ritrovato il mister?

"Abbronzato! E molto "in tiro", sarà andato parecchio in bici. L'ho visto carico, e contento di ritrovarci. Ha sposato questo progetto ancora per molti anni...è tranquillo, ma concentrato sull'obiettivo."

Vi aspetta subito un appuntamento da dentro o fuori:

"Il preliminare è molto importante. Perdere queste partite è dura, noi lo sappiamo bene, e siamo stati bravi a riprenderci subito in questi anni; è importante partire col piede giusto."

Qualche anno fa l'Udinese affrontò il Levski Sofia, appena eliminato dai kazaki. Tu c'eri?

"No, ero infortunato."

Sei tu il "Capitan Futuro" dell'Udinese?

"Tanto futuro non so, so' vecchietto... (ndr, ride). Oltre a Totò ci sono Domizzi, Basta, Danilo. Tanti capitani in questa squadra."

L'intelaiatura è rimasta uguale rispetto allo scorso anno, è partito solo Benatia:

"Si, è più facile perchè ci conosciamo già. Però poi parti sempre da zero, le 8 vittorie di fila non contano più. Ma conoscersi bene con i compagni ti fà già partire un passo avanti."

Un giudizio sui nuovi?

"Non mi sbilancio più, perchè ho sbagliato troppo in passato sui nuovi, visto che c'è chi entra in forma prima e chi dopo."

Rientrato con un giorno d'anticipo, cosa ti ha spinto?

"In realtà avevo 3 giorni di permesso e sono arrivato due giorni dopo! Infatti i miei compagni mi hanno bacchettato. Bisogna entrare subito in clima, è troppo importante per noi passare il turno."

Si può vincere un trofeo, magari la Coppa Italia?

"La strada più corta non è sempre la più facile, ma è alla nostra portata. La Coppa Italia viene sempre snobbata all'inizio, ma poi quando vedi la finale ti vengono i rimpianti. Anche i compagni la pensano come me. Con la Fiorentina l'anno scorso abbiamo dato il 100%, ma ci è andata male. Ripeto, potrebbe essere alla nostra portata: è il trofeo più raggiungibile per l'Udinese."

Sullo stadio nuovo:

"Durante il pre-ritiro mangiavamo lì nel ristorante dello stadio, ed ogni giorno ci affacciavamo per vedere a che punto erano i lavori. All' estero trovi stadi col pubblico attaccato, è un' altra cosa. Nei momenti difficili il tifoso ti dà una marcia in più."

Guidolin sempre più manager:

"Lo staff è ormai consolidato, si capiscono al volo. Ad Udine si respira calcio sano e leale, per cui ci può stare, è tutta gente qualificata. Non si è quasi sentita la mancanza del mister, anche se per noi è fondamentale."

Sulle nuove maglie:

"Le abbiamo viste ancora solo di sfuggita. Il grigio è innovativo, a noi piacciono, ma la sentenza va lasciata al tifoso."

In quale modulo di gioco ti trovi meglio?

"L'importante è giocare, cambia poco per me. Mi adatto a qualsiasi modulo, del resto ho giocato in tutti i ruoli."

Chi sarà il tuo erede?

"Sono cosi vecchio? (ndr, ride) Non lo so."

Il ritorno di Coda?

"A carte lo mazzolo tutte le sere!"

Sembra ci sia un clima diverso quest'anno, nessun "mal di pancia":

"Mal di pancia ultimamente non ce ne sono stati. Pozzo non trattiene controvoglia nessuno, perchè sa che è controproducente. Chi è rimasto qua si è sempre comportato da professionista."

Come vedi la prossima Serie A?

"La Juve è ancora più forte, la Fiorentina mi piace, mentre le altre sono ancora un cantiere aperto, vedi Napoli. L'Inter? Mazzarri è una certezza, ma la vedo ancora un po' indietro rispetto alle altre."

La concorrenza è aumentata a centrocampo:

"Si, ed è uno stimolo in più. Siamo in tanti, alla fine c'è spazio per tutti. Cercherò di farmi trovare pronto. Grazie e...mandi!"


 



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