Il 18 luglio è arrivato e con esso Francesco Guidolin, come da programma oggi in conferenza stampa per il personale inizio della stagione 2013/14. DaUdinese Channel le parole del tecnico trascritte per voi da Tuttoudinese.it:
Apre Collavino:
"Prolungato il rapporto con Guidolin fino al 2017, di altre due stagioni. Soddisfazione nel segno della continuità. Molto contenti dell’allungamento di questo contratto".
Guidolin
"Ringrazio la società. Era un passaggio che avevamo da completare in questi giorni. Era da un paio di mesi che ne parlavamo. E’ vero che ero in ritardo e dovrò pagare una multa... Franco mi chiedeva di venire a firmare e io rispondevo ARRIVO!. C'era l'idea di andare avanti da parte di tutti, di dare continuità al nostro rapporto nella speranza che vada sempre bene. Sono molto orgoglioso di questo, a completamento di un finale di stagione durante il quale non è vero che non sono stato considerato da grandi squadre, ma io ho preferito Udine. Ringrazio il Presidente, la Società, perché mi fa molto piacere essere legato così a lungo all’Udinese".
L’udinese negli ultimi 3 anni ha "vinto 3 scudetti", eppure si dicedobbiamo vincere qualcosa... Non so se la vedi nello stesso mio modo...
"La penso nello stesso modo. Per questo ho fatto bene a staccare la spina qualche giorno in più. Sono stati 3 campionati straordinari e lo dicono tutti. Ora guardiamo alla prossima stagione, partendo con umiltà, con l’idea dei 40 punti, poi venderemo cara la pelle. Ora concentrati sul turno preliminare. Sarà difficile, 4 partite ravvicinate e non potevamo fare un periodo di preparazione più lungo di questo. Noi abbiamo le nostre idee, delegare i collaboratori è un’idea che vogliamo portare avanti. Noi proviamo a metterci delle idee, tiriamo dritti, sappiamo delle difficoltà, senza promesse vane, ma con cuore, forza, passione per tenere in alto il nostro club".
Due cose legate al rinnovo: quanto importanti le 8 vittorie e se consideravi l’ultima parte di stagione come un occasione per cambiare, una sorta di lascia o raddoppia
"Si, le 8 partite sono state importanti, ma non determinanti. Di determinante, il progetto, le idee, mi piace pensare a me , qui, con un ruolo un po’ differente, con l’aiuto del mio valido staff. Persone che capiscono quel che capisco io, c’è sintonia, con staff tecnico e medico. Non ho mai voluto andar via, prolungamento o no. Ho sempre detto che in Italia non mi vedevo da nessuna altra parte. Il fatto di avere raggiunto l’Europa 4 volte di fila, questo legame coi giocatori, che mi dicono stanno lavorando molto bene. Vuol dire che c’è uno zoccolo duro che sa fare da guida, che c’è grande professionalità. Questo mi fa restare qui".
"Un allenatore deve guardare di mese in mese, settimana in settimana, se non sbaglio sono alla 149ima partita. Arriviamo alla 150ima, partiamo da qui. Altro traguardo per me importante. Comunque questa “lunghezza” di programma mi inorgoglisce".
Sempre più modello Britannico: Udinese academy, gestione settore tecnico…
"Io mi occuperò dell’aspetto tecnico. Essere allenatore e avere uno staff validissimo per poter guardare anche oltre, delegando: un’idea che mi piace. Mi sento ancora giovane, ma riuscire anche a delegare persone più giovani e ugualmente competenti è per me un miglioramento. Non solo un input, ma l’idea di una collegialità nel guidare la squadra. Una cosa che dovrebbe migliorare tutti. Questa la prima tappa: responsabilizzare. Lo abbiamo sempre fatto, quest’anno un po’ di più".
Per qualcuno è diventato un giallo l'arrivo di Guidolin il 18 luglio. A volte vi perdete, la trasparenza su una cosa normalissima: L’Udinese non deve nascondersi. Si evitava una cosa che è stata comunque estremamente fastidiosa
Interviene Collavino: "Tengo a precisare che lo abbiamo comunicato una settimana prima. Raccolgo comunque la critica sul piano della tempestività dell’informazione, non su quello della trasparenza".
Cambia qualcosa nella metodologia d’allenamento dopo questa vostra iniziativa?
"Abbiamo studiato questa prima fase di preparazione e poi gli allenamenti, siamo già in sintonia e ho delegato già molto. Alcune cose per i miei collaboratori, altre le farò io. Noi parliamo molto, ci confrontiamo":
Con i nuovi arrivi consideri la squadra competitiva?
"Ho visto la partita, molto lavoro serio e di dedizione. Sta procedendo al meglio, mi pare la gamba sia già una buona gamba una discreta gamba. Abbiamo poco tempo e dobbiamo farci trovare pronti. Dei nuovi mi sono fatto alcune idee e altre me le hanno date i miei collaboratori. Se dovessimo rimanere così sono contento, ma so che il mercato è aperto fino al 2 settembre. Può succedere qualsiasi cosa, ma non mi fa paura. So come lavora la mia società".
Obiettivi? Pinzi dice cha la Coppa Italia è alla portata...
"Cercheremo di fare i 40 punti. Negli ultimi 25 anni la coppa Italia la vincono solo le grandi squadre. Solo una 15 anni fa (Il Vicenza nel 1997, allenato proprio da Guidolin a quei tempi, ndr), ma poi alle semifinali arrivano sempre Milan, Roma, Napoli…"
Non ci voleva l’infortunio a Brkic. Aveva concluso alla grande la scorsa stagione. Kelava viene criticato, non è partito bene.Quando completerete la rosa?
"Noi siamo contenti di Kelava. Sappiamo che deve inserirsi, come gli altri, ma siamo contenti. Ci stiamo però guardando intorno".
Interviene Giaretta: "Kelava è stato scelto come portiere importante, visionato nell’arco dell’anno. Troppo presto dare giudizi. Meglio aspettare, perché questa società ha dimostrato di fare bene. Kelava siamo sicuri sia un ottimo portiere. Ha fatto una valutazione errata su un cross ieri, ma niente che ci faccia credere di dover cambiare portiere. Ha fatto due parate a terra, su conclusioni all’angolo: ottime doti tecniche e portiere di sicuro avvenire. Sentenziare alla prima partita è prematuro. Brkic rientrerà anche prima, a novembre. Stiamo guardando al secondo portiere, ma non ci sentiamo per niente in emergenza. Kelava ha grande personalità e saprà dimostrare quanto vale".
Riprende parola Guidolin, sugli obiettivi stagionali: "Con calma, stin calmuts, ripartiamo da qua: quest’anno avremo altre difficoltà. Il cantiere del nuovo stadio, non potremo avere tutta la nostra gente. Molti avversari si stanno rinforzando. Faremo del nostro meglio, non dimentichiamo chi siamo e da dove veniamo".
Campionato più competitivo? Classifica dei favoriti?
"Favorite sempre le stesse, quelle che sono davanti. Mi aspetto molto dall’Inter. Poi bisogna giocare e vedere cosa dirà il campo. Sarà un campionato difficile per tutte, per quel che riguarda l’Udinese partire sempre con umiltà. Meglio aspettarsi dura la salita, quando pensi sia semplice ti ritrovi con le gambe in croce".
Modulo. Abbiamo sentito Bortoluzzi parlare di adattabilità a diverse soluzioni.
"3511 e 3421: questi sono i sistemi e siamo pronti a svilupparne altri"
Kelava migliorerà in campo imparando l’italiano, capendosi con la difesa?
"Indubbiamente si, lingua fondamentale, ma lo lascerei solo tranquillo perché credo che la società abbia preso un ragazzo di valore che ha bisogno di integrarsi".

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