Il nuovo ds dell' Udinese, Cristiano Giaretta, si è insediato ufficialmente il primo luglio, e fin da subito la sua agenda è stata fitta di impegni. Tra inizio del pre-ritiro e calciomercato in fermento infatti non c'è un momento di relax per il dirigente bianconero. Ed ora è arrivato anche l'infortunio di Brkic a cui far fronte. Tanti gli argomenti di discussione, e Giaretta ne ha parlato in un' intervista all' emittente Udinese Channel, soffermandosi su presente e futuro. Queste le sue parole evidenziate da TuttoUdinese.it:
Sull'inizio del pre-ritiro:
"Questa è stata una settimana positiva e importante, anche perché la squadra ha iniziato a lavorare sul campo. E lo sta facendo alla grande; hanno tanta voglia di fare e tanto entusiasmo, soprattutto per quanto riguarda i giocatori più esperti, che stanno agevolando l'ambientamento dei nuovi giovani che sono appena arrivati."
La questione portiere, alla ricerca del sostituto di Brkic:
"Sto viaggiando molto per Milano; abbiamo situazioni da monitorare, come quella del portiere, visto l'infortunio di Zeljko, che ci fa perdere un portiere molto importante. Ora decideremo cosa fare con estrema serenità e senza fretta, perché abbiamo tre ragazzi che si stanno allenando molto bene. Abbiamo Kelava, che è un portiere di altissimo livello: molte presenze con la Dinamo Zagabria, anche in Champions. Il preparatore dei portieri ce ne parla con entusiasmo. Poi abbiamo due giovani bravi come Pawlowski e Scuffet: un '96 che ha grandissime possibilità di crescita. Perciò siamo molto sereni".
Il punto sulla telenovela Benatia e sul gruppo di Guidolin:
"La trattativa sta procedendo in maniera giusta. Bisogna sempre andarci coi piedi di piombo prima dell'ufficialità, ma quando arriverà Nico Lopez, potremo fregiarci di un grande talento. Non ci saranno altre partenze. Vogliamo consegnare a Guidolin un gruppo ben consolidato. Al momento non ci sono trattative in piedi e la nostra intenzione è tenere questa rosa che sta effettuando la preparazione. Se vuoi creare valore e crescita importante, devi farlo tramite i giovani, anche se, ripeto, è importantissimo il ruolo dei più anziani, che rendono possibile la loro crescita personale e professionale".
Due parole sul Watford e su Matej Vydra che si sta allenando ad Udine in questi giorni:
"Il Watford quest'anno si è arricchito di buone potenzialità. Non sarà più una sorpresa e questi giocatori che abbiamo mandato lì faranno in modo di arricchire il valore di una squadra che punterà per il secondo anno alla Premier, dopo la sfortunata finale di Wembley dell'anno scorso. L'obiettivo è alzare l'asticella del club e del valore economico degli stessi giocatori. L'importante ora è che Vydra si alleni bene, e lo sta facendo. Poi lui ha le sue ambizioni, noi le nostre e quindi vedremo come comportarci qualora arriveranno offerte e decideremo di conseguenza".
Le sue impressioni dopo il primo impatto con il "mondo Udinese":
"E' una realtà immensa a livello strutturale e organizzativo. E' un meccanismo che funziona da tempo, in cui devo cercare di inserirmi bene, ma in questo mi stanno aiutando tantissimo i collaboratori, che sono tutti disponibili e gentili. Ho voglia di lavorare tanto, come gli altri, per aumentare il livello dell'Udinese".
Idee chiare dunque per il nuovo ds, che sembra essersi calato pienamente nella mentalità bianconera.
Da Tuttomercatoweb

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