giovedì 1 agosto 2013

Inizia l'avventura Europea

Stasera alle 20:45 in quel di Zenica gli undici di Guidolin inizieranno gli impegni ufficiali contro l’NK Široki Brijeg, squadra vincitrice della Coppa di Bosnia e pertanto qualificata ai preliminari di Europa League. Sulla carta un impegno agevole per Di Natale e compagni che, dall’alto del 52° posto nel ranking europeo con cui hanno chiuso la scorsa annata (ad oggi sarebbero al 74°, non essendo però ancora scesi in campo), se la vedranno con avversari posizionati al 305° posto. Mai come questa volta, però, vale il motto caro al mister udinese “stin calmutz” (= stiamo calmi). Non solo infatti nelle recenti stagioni (2011-2012) altre, sulla carta più titolate, squadre italiane come Roma e Palermo hanno miseramente fallito ai play off (i giallorossi contro avversari certo non trascendentali come lo Slovan Bratislava – che concluse poi il girone a 0 punti) o addirittura già al terzo turno preliminare (i rosanero furono fatti fuori dagli svizzeri del Thun). Questa volta si aggiunge anche un vergognoso silenzio da parte dei media nazionali che, appunto, permette ai bianconeri friulani di mantenere, al solito, un profilo basso.


Si perché il bacino di utenza della squadra di Patron Pozzo non è certo quello di squadre metropolitane. Si dice però che la società bosniaca chiedesse circa 35 mila euro per vendere i propri diritti. Non ci pare una cifra impossibile per i grandi colossi mediatici che monopolizzano il calcio televisivo in Italia. Si vede ancora una volta come i meriti sportivi e societari contino relativamente in un certo modo di intendere il calcio come business. Non conta essere arrivati per tre volte consecutive tra le prime 5 in campionato. Non conta essere una delle poche squadre italiane in attivo a bilancio e, nel caso Platini si decidesse a far entrare veramente in vigore il fair-play finanziario, una delle poche a potersi iscrivere alle coppe europee. Non conta essere la seconda società italiana ad aver avviato la ristrutturazione a proprie spese dello stadio. E l’elenco potrebbe continuare.


Meglio così, ci immaginiamo possa pensare anche il Guido. D’altro canto partire a fari spenti ha sempre portato bene nelle scorse stagioni. Vorrà dire che, come si faceva una volta, ci terremo in contatto con i 200 fedelissimi che si sbologneranno 600 km in pullman per seguire in trasferta Pinzi & C. e che, in particolare attraverso i forum dei tifosi friulani, seguiremo i nostri beniamini come ai tempi di Nando Martellini e Paolo Valenti. Sempre Fuarce Udin comunque!

Da tuttomercatoweb 


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