giovedì 22 agosto 2013

La partita

Brutto capitombolo questa sera ai preliminari di Europa League dell'Udinese contro lo Slovan Liberec. La squadra di Guidolin perde 3-1 e deve per tutta la gara inseguire il pareggio. Va sotto al primo tempo per una rete di Rybalka, pareggia con Gabriel Silva allo scadere della prima frazione ma poi all'inizio dei secondi 45' minuti va di nuovo in svantaggio non riuscendo più a recuperare anche tenendo sempre in mano la partita, ma sbagliando molto sotto porta e prendendo prima un palo di testa con Basta e un altro allo scadere con Danilo. Nel finale viene addirittura punita prendendo il terzo gol con un risultato bugiardo per quello visto in campo. Adesso al ritorno in cecoslovacchia sarà dura ribaltare il risultato, ma la formazione friulana ci ha abituato a grandi imprese. Ecco di seguito il tabellino della gara:

Udinese (3-5-1-1): Kelava; Domizzi, Danilo, Heurtaux; Basta, Pinzi (63' Zielinski), Allan, Lazzari (63' Maicosuel), Gabriel Silva; Muriel, Di Natale. Allenatore: Guidolin.

Slovan Liberec (4-2-3-1): Kovar; Kusnir, Kovac, Kelic, Fleisman; Sacky (84' Husek), Rybalka; Frydek, (65' Sural) Pavelka, Delarge (93' Hadascok ); Rabusic. Allenatore: Lavicka.

Arbitro: Tom Harald Hagen (NOR) 

Marcatori: 35' Gabriel Silva (U), 16' Rybalka, 49' Delarge, 83' Kusnir (S)

Ammoniti: Delarge, Kusnir (L), Domizzi (U)

Stadio:Nereo Rocco, Trieste (ITA)

Le pagelle

Kelava 6: Dopo un quarto d'ora di relax, viene beffato dall'eurogol di Rybalka, che lo fulmina con siluro che va a morire nel sette. Le cose non vanno meglio nella ripresa: Delarge e Kusnir lo superano altre due volte, ma il portiere croato non ha colpe



Heurtaux 5: Prima parte tranquilla, lo Slovan spinge poco limitando il suo impegno al minimo indispensabile. In avvio di ripresa, invece, la sua presenza in area sarebbe fondamentale: il francese si distrae e Delarge lo punisce.



Danilo 5,5: Trovando ampi spazi davanti a sé, sale spesso con la palla al piede e dà il là all'azione con discreta qualità. I problemi nascono nei rari momenti in cui bisogna chiudere: il brasiliano, spesso fuori posizione, lascia qualche varco di troppo che viene sfruttato con cinismo dai cechi.



Domizzi 5,5: La serata sembra propizia per spingere e dare una mano a Gabriel Silva, cosa che il difensore romano fa molto volentieri. Quando i cechi si affacciano in avanti, però, sbanda come tutto il reparto difensivo.



Basta 6: Parte lento, quasi frenato. Dopo una ventina di minuti si scioglie, arriva sul fondo con continuità e mette in mezzo più di un pallone interessante. Cala nella seconda parte, in cui ha comunque l'occasione buona: la traversa gli dice no.



Pinzi 5,5: Grintoso ai limiti del nervosismo, tanto da accapigliarsi con gli avversari, corre come un matto per dare sostanza alla sua mediana, ma finisce per girare a vuoto: più del suo pressing, stasera sarebbe servita maggior proprietà di palleggio.



Allan 5: Discreto fin quando deve limitarsi a tamponare il gioco altrui, diventa troppo impreciso con la palla tra i piedi, fallendo anche palloni banali in mezzo al campo. Ha il merito di far partire l'azione del gol di Gabriel Silva, ma prima aveva aperto la strada allo 0-1 di Rybalka.



Lazzari 5,5: Il dinamismo non è la sua arma migliore, così prova a rendersi utile con qualche tocco vellutato nella trequarti ospite. Ad inizio ripresa gli capita un'occasione colossale, ma non si fida del suo destro e la fallisce clamorosamente.



Gabriel Silva 6: Va un po' a sprazzi, senza riuscire a dare intensità alla sua forza propulsiva sull'out di sinistra. Dalla sua, però, ha il merito di capitalizzare la grande giocata di Di Natale con una bella semirovesciata da due passi: non sarà sufficiente.



Muriel 6: Pronti via e va a centrare una clamorosa traversa sopo una cavalcata di quaranta metri, poi ci riprova ma sbatte contro i guanti del portiere Kovar. Cala con l'andare del match, ma le sue accelerazioni restano letali: peccato non bastino per riaprire la gara.



Di Natale 6: La luce bianconera negli ultimi venti metri si accende sempre con la sua classe: splendido il numero con cui regala a Gabriel Silva l'assist del pareggio. Nella ripresa lotta con il coltello tra i denti, arrivando più volte ad un passo dal gol, ma la porta avversaria è stregata.



Maicosuel 6: Entra in campo a mezz'ora dalla fine e dà subito l'impressione di avere una gran voglia di fare: forse pasticcia un po', ma almeno dà un po' di brio, trovando sulla sua strada l'ottimo Kovar quando prova la magia dal limite.



Zielinski 5,5: Buttato nella mischia per dare qualità alla manovra bianconera, non riesce a trovare la collocazione giusta in campo: si fa notare per un bell'assist a Di Natale e poco altro.


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