domenica 4 agosto 2013

Guidolin ed i suoi 40anni nel calcio

L’occasione è di quelle da far commuovere e gli ingredienti ci sono tutti. Proprio oggi, festeggiata con la vittoria per 7-3 contro la Clodiense, mister Francesco Guidolin ha festeggiato i 40 anni di calcio a livello professionistico. Da quanto il 4 agosto 1973 iniziò il primo ritiro con l'Hellas Verona il tecnico di Castelfranco Veneto ha vissuto, giorno dopo giorno, immerso nel mondo del calcio. Ecco le parole rilasciate adUdinese Channel: "Eppure se non avessi incontrato l'Udinese e la famiglia Pozzo probabilmente avrei già chiuso con questo sport. Ci tenevo troppo a raggiungere questo traguardo e ora me lo godo".

Che effetto le ha fatto la lettera di Gianpaolo Pozzo?

"Mi ha fato un piacere immenso. Tra me e il presidente è nato un rapporto profondo e sincero".

Si ricorda il suo debutto?

"Certo, contro l'Ascoli. Allora giocavo nel Verona di Valcareggi".

Qual è stato il suo maestro?

"Da Bagnoli ho imparato tantissimo, ma tutti i tecnici che mi hanno allenato mi hanno lasciato qualcosa".

Quali sono i campioni più forti che ha incontrato?

"Zigoni e Di Natale, due campionissimi".

La squadra più forte che ha allenato?

"L'Udinese 2010-11 e il Palermo targato Amauri".

Cosa le ha insegnato il mondo del calcio?

"Da questo sport ho imparato maggior disciplina e a sgomitare. Sono diventato un uomo, il calcio ti forma mettendoti alla prova e regalandoti gioie e amarezze".

E' cambiato molto questo mondo?

"Una volta il ritiro cominciava il 4 agosto, ora il primo luglio. C'è un'esasperazione insopportabile, questo era un mondo più bello e genuino. Adesso conta l'immagine, l'abbronzatura e la divisa, ma io mi tengo la tuta".

Cosa la preoccupa?

"Il desiderio di essere sempre all'altezza e di far trovare la squadra pronta. Sento sempre la tensione del banco di prova della prima giornata di campionato".


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