lunedì 12 agosto 2013

Situazione mercato

Mercato ancora in fermento in casa Udinese. Nonostante sul versante entrate ci sia grande calma - non potrebbe essere diversamente visto il gran numero di giocatori al momento in rosa - su quello delle uscite sono giornate di pieno lavoro per il DS Giaretta. Il direttore si trova a Londra, da quanto riporta il Messaggero Veneto, per trattare la cessione di Vydra e intercettato dai cronisti del quotidiano fa il punto della situazione sul mercato dei friulani, vincolato all'esito della doppia sfida europea con lo Slovan. Questi contenuti dell'intervista:.



Direttore, ha letto le dichiarazioni rilasciate da Vydra in Repubblica Ceca? Ha detto che vuole giocare in Premier (West Bromwich Albion?) e spera di essere ceduto già di ritorno dall’impegno con la nazionale. Che ne pensa l’Udinese?



"Sappiamo bene il pensiero del giocatore, non è una novità per noi. Vydra ha espresso il desiderio di giocare in Premier League dopo la positiva esperienza in Championship e noi siamo d’accordo con lui".



Anche nel caso in cui l’Udinese accedesse alla fase a gironi dell’Europa League, e nonostante la stima di Guidolin?



"Sì, anche in quel caso. É importante che i giocatori abbiano degli obiettivi, lui ha espresso il desiderio di andare, è convinto di poter fare bene nel campionato inglese, ma quel che più conta è che noi siamo sufficientemente coperti considerato che oltre a Di Natale e Muriel ci sono Maicosuel, Zielinski e Nico Lopez. Se restasse anche Vydra sarebbero davvero in troppi la davanti".



Quindi per Maicosuel ancora un anno in bianconero?



"Sì, il “mago” non si muoverà dal Friuli".



Ma sta giocando poco, mentre Zielinski è finito addirittura in tribuna nelle prime due partite ufficiali e Nico Lopez non ha disputato nemmeno le amichevoli con le seconde linee. Insomma, non c’è il rischio che Muriel e Totò oscurino i compagni di reparto?



"Per Zielinski al momento la concorrenza è alta, ma Piotr è un giocatore intelligente e prezioso per noi. Quanto a Nico Lopez, il ragazzo sta avendo una grande stima da parte di Guidolin, è un classe ’93 che ha fatto già sette partite nella Roma, ha disputato un Mondiale under 20 da protagonista e credo possa ritagliarsi da subito un certo spazio anche da noi".



Non sbagliamo nell’indicare l’esito del play-off con lo Slovan come snodo cruciale per le ultime scelte di mercato. Concorda?



"É così. Entrare nella fase a gironi dell’Europa League è un obbiettivo molto importante, poi in base a quel risultato faremo le ultime scelte".



Immaginiamo che sulle decisioni influiranno anche le impressioni avute nel primo mese di lavoro. A riguardo, quali sono i giocatori che finora hanno più convinto?



"Senz’altro Widmer, assieme a Bruno Fernandes e Bubnjic, un ottimo difensore che ha bisogno di più tempo per entrare in forma. Ma ci sono anche Jadson e Mlinar".



Tuttavia, sembra proprio che centrocampisti dalle caratteristiche di Mlinar e Bruno Fernandes rischino di vedere poco il campo, come è stato a suo tempo per Battocchio, Rodriguez e lo stesso Merkel. C’è questo rischio?



"Che possano giocare poco è vero, ma è altrettanto vero che Guidolin è una garanzia, e noi preferiamo che un giocatore cresca lavorando con il nostro tecnico piuttosto che mandarlo in certe piazze dove poi potrebbe anche non trovare posto in campo. Qualcuno potrà “uscire” in queste ultime settimane di mercato è logico, ma anche se restasse pur giocando poco non lo vedrei un fatto così negativo".


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