domenica 6 gennaio 2013

Tabellino dell'incontro

Molti i temi che accompagnano dopo il triplice fischio dell'arbitro Udinese-Inter. Troppo rotondo il 3-0 finale per non mettere sul banco degli imputati Andrea Stramaccioni e i suoi uomini. Le tre reti subite che hanno evidenziato come questa squadra soffra tremendamente contro giocatori che fanno della velocità la loro arma migliore e l'Udinese ne aveva due da schierare. E mettere Cambiasso come difensore centrale, il quale oltre a giocare in un ruolo non suo ha nell'incedere lento uno dei suoi talloni d'Achille, non è stata propriamente una mossa azzeccata. Il Cuchu è presente in negativo in tutti e tre i gol: Di Natale due volte e Muriel lo bruciano in velocità e sul tempo e ringraziano per gli spazi concessi. Non sappiamo come sarebbe finita con Silvestre titolare, ma lasciare in panchina un difensore di ruolo con la squadra in piena emergenza lascia perplessi. Un peccato perché la prova dell'Inter non è stata nemmeno brutta, anzi. Fino al vantaggio iniziale dei friulani era proprio l'Inter a fare il gioco e se Jonathan non avesse sprecato un gol a porta praticamente vuota l'inerzia sarebbe totalmente cambiata. Non è successo e numeri alla mano c'è un dato preoccupante: con il ko di Udine sono 4 sconfitte consecutive in trasferta, roba da zona salvezza e non da squadra che punta, se non al titolo, almeno al podio.

Altro dato che salta all'occhio: questa Inter non può permettersi di non avere Milito. Poteva essere la partita di Rocchi, ma l'ex laziale non aveva praticamente allenamenti con la nuova squadra. Palacio e/o Cassano hanno bisogno di appoggiarsi al Principe.

Ma al di là dei demeriti dell'Inter è giusto dare atto alla prova dell'Udinese. Il 3-0 ai nerazzurri ha fatto capire quanto possa essere devastante la coppia Muriel-Di Natale. I due per la prima volta giocano insieme una partita dal primo minuto. Il colombiano è stato suo malgrado vittima di uno stato di forma non eccelso all'inizio e di un infortunio poi. Da questa partita si è capito come con questa coppia questa squadra possa svoltare, ricalcando quanto successo due anni fa quando al posto del colombiano c'era Alexis Sanchez. Proprio in inverno la coppia iniziò a carburare, per arrivare a rimontare a suon di reti e calcio spettacolo, fino a guadagnarsi un posto ai preliminari di Champions League. Forse per la coppa dalle grandi orecchie vista la concorrenza può essere troppo tardi, ma l'Europa (e non certo solo la salvezza, come continuano a dire in Friuli) giocando così può essere a portata di mano.

Brkic 6,5: Si dimostra sicuro fra i pali dicendo no a un paio di tiri insidiosi di Palacio. Bravo anche nelle uscite.

Heurtaux 6: Soffre un po' la vivacità di Cassano in avvio di ripresa, ma poi si risolleva dimostrando un buon senso della posizione.

Danilo 6: Balla un po' cercando di seguire Palacio nei suoi movimenti, ma riesce comunque a disimpegnarsi bene e dare sicurezza al reparto.

Domizzi 6,5: Il migliore della retroguardia. Decisivo in un paio di chiusure difensive, compresa quella su Palacio, e bravo anche a seguire l'azione offensiva andando a dar man forte a Pasquale.

Basta 6,5: Controlla bene la sua zona difensiva e non rinuncia mai a ribaltare l'azione sfruttando il movimento di Muriel davanti a lui. Perfetto in occasione dell'assist per il gol del sudamericano.

Pereyra 6: Appare un po' in ombra non riuscendo quasi mai a dar manforte alle punte. Ma in mezzo al campo la sua presenza è comunque preziosa.

Allan 6: Si piazza davanti alla difesa incrociando spesso gli scarpini con Guarin. Dà equilibrio al centrocampo con tanto lavoro oscuro.

Lazzari 6,5: Un po' opaco nel primo tempo, quando i ritmi si mantengono bassi. Cresce nella ripresa, servendo anche un assist al bacio per il vantaggio di Di Natale.

Pasquale 6,5: Tiene testa a Jonathan sulla fascia crescendo alla distanza fino a mettere in mezzo l'assist per il secondo gol di Di Natale.

Muriel 6,5: Non è ancora il giocatore ammirato a Lecce, ma è sulla buona strada. Col suo movimento mette in difficoltà la difesa nerazzurra e duetta in maniera quasi perfetta con Di Natale. Fa espellere Juan Jesus e poi segna il gol che chiude la gara.Dal 80° Maicosuel Sv: Nel finale prova a far male, ma viene ben controllato dalla difesa nerazzurra.

Di Natale 7,5: Grandissima prova del capitano friulano. Nel primo tempo spaventa l'Inter cogliendo una traversa, poi nella ripresa affonda i nerazzurri con una doppietta delle sue, dimostrando di essere un attaccante d'aria di rara efficacia. Dal 87° Ranegie Sv: Pochi minuti in campo per concedere la Standing Ovation al capitano.

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