sabato 19 gennaio 2013
Juventus Udinese 4-0
Allo Juventus Stadium è nata una stella. E quando succede, lo si vede subito. Arrivato a parametro zero, strappato niente meno che a quel vecchio volpone di Sir Alex Ferguson, Paul Pogba ci ha messo davvero poco a entrare nel cuore dei tifosi juventini e a impressionare tutti gli appassionati di calcio. Ad appena 19 anni, il 19enne francese si carica sulle spalle un centrocampo orfano di Pirlo e Marchisio e firma la doppietta che spiana la strada alla vittoria finale. Due tiri, due gol, come solo i veri campioni sanno fare. Forse è presto per dirlo, ma con questo giocatore la formazione bianconera ha messo a posto il centrocampo per i prossimi dieci anni.
I primi minuti scorrono senza grosse emozioni, con la Juventus arrembante ma poco concreta. La formazione di Antonio Conte vuole scrollarsi di dosso fin da subito i risultati negativi delle ultime partite, ma la lucidità non sembra ancora quella dei giorni migliori. Di fronte c'è un'Udinese forse troppo timida, decisa a non scoprirsi nel primo tempo e a provare ad attaccare con maggior decisione nel secondo. Nei primi 20 minuti è Padelli, schierato al posto dell'infortunato Brkic, a dover salvare la propria porta in due occasioni, prima su Vidal e poi su Giaccherini. I minuti passano, ma la storia della partita non sembra cambiare. Sono sempre i bianconeri di Torino a fare la partita, rendendosi pericolosi soprattutto sulle palle da fermo, mentre i friulani non sembrano nemmeno essere scesi in campo. Dopo 40 minuti di assedio, arriva l'episodio che sblocca l'incontro: senza Pirlo e Marchisio e con Vidal a mezzo servizio è il giovane Pogba a caricarsi la squadra sulle spalle e a inventarsi un eurogol che vale il vantaggio juventino a cinque minuti dalla fine della prima frazione. Si va negli spogliatoi con la Juventus in vantaggio - meritatamente - per 1-0.
Nella ripresa Guidolin capisce che questa squadra non può fare a meno nemmeno per un tempo del suo leader e capitano Antonio Di Natale e, anche se non al meglio, lo manda subito a scaldare. Tra le fila juventine, invece, Giovinco prende subito il posto di Matri per scelta tecnica. Tempo cinque minuti ed entra in campo anche Di Natale al posto di uno spento Pereyra. E in effetti l'Udinese sembra un'altra squadra, sicuramente più propositiva e con il baricentro più alto. LO spettacolo ne beneficia, regalandoci una sfida più combattuta e più ricca di ribaltamenti di fronte. Ma non basta Di Natale all'Udinese: al minuto 66' sale in cattedra ancora lui, ancora Paul Pogba. Doppietta personale, 2-0 per la Juventus e partita chiusa. Poi arrivano anche il 3-0 di Vucinic, aiutato stavolta da un Padelli non perfetto, e il 4-0 di Matri. Un poker che, tutto sommato, ci sta per quanto visto uin campo stasera. Sicuramente Francesco Guidolin si aspettava di festeggiare in maniera diversa la sua cinquecentesima panchina...
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