sabato 5 gennaio 2013

Guidolin sull'Inter


A ventiquattr'ore da Udinese-Inter, partita valida per l'ultimo turno del girone d'andata, Francesco Guidolin risponde come d'abitudine alle domande della stampa. Il match riserva delle insidie, in primis il blasone dell'avversario, ma anche la sosta natalizia e le numerose assenze potrebbero influire sull'andamento della gara. Ecco quanto riportato da TuttoUdinese.it:

Dopo la sosta, la prima partita è sempre ricca di incognite, quali sono invece le sue certezze?"Abbiamo lavorato bene in questi giorni, è l'unica convinzione che ho. I ragazzi hanno fatto tutto quello che ho chiesto loro, e bene. Il lavoro è l'unica cosa che mi può dare tranquillità, su questo mi baso per le mie valutazioni. Il resto è tutta incertezza, anche perché domani affrontiamo una grande squadra".

Il tecnico fa pretattica sull'undici titolare: "Voglio un'Udinese pronta a cambiare pelle nel corso della partita, stiamo lavorando su varie opportunità di gioco. Abbiamo lavorato bene ma non basterà, domani ci vorrà la perfezione su ogni episodio: il sistema conta, il cambio di sistema conta. Ma spesso l'episodio va dalla parte di chi lo vuole di più".

Ci saranno tante assenze a centrocampo, tra Coppa d'Africa e giocatori che ieri si sono allenati a parte: "Willians è tra i convocati. Spero che la squadra nasconda o risolva i problemi di formazione: siamo di fronte a una squadra di grande qualità. Noi puntiamo sui nostri".

Invidia Stramaccioni per la rapidità con cui è arrivato a una grande o ammira di più l'esperienza di Ferguson? "In Inghilterra è molto diverso, non invidio né Ferguson né Stramaccioni, sono orgoglioso della mia gavetta".

Sul caso di razzismo a Busto Arsizio? "Non so cosa pensare, ho visto solo il momento in cui Boateng si è incavolato, questo è l'istinto che avremmo tutti, dire basta e andarsene. Ma non è nemmeno giusto fermare un match per pochi imbecilli. Non saprei, forse se dovesse capitare a me, e reiteratamente, ritirerei la squadra. Da questo punto di vista sono solidale con il Milan".

Sull'avversario di domani: "Penso che Stramaccioni sia un ragazzo con idee chiare e buona personalità. C'è uno zoccolo duro nello spogliatoio, carismatico e di qualità: se manca qualche vittoria in casa sarà stato casuale, perché è tra le 3-4 più forti del campionato. Handanovic diventerà un leader, è una persona seria, scrupolosa, rigorosa, con noi ha raggiunto un livello d'eccellenza europea, per me era il più forte in Europa. L'approdo all'Inter è merito di una maturazione e delle tante esperienze avute a Udine, siamo fieri di averlo lanciato nel calcio, come ragazzo lo merita".

Sui convocati per la gara: "Fabbrini è influenzato, non si è allenato negli utlimi due giorni, temo non sarà della partita. Gli altri sono tutti a disposizione".

Si parla molto delle partenze di Armero, Willians... "Oggi non voglio parlare di mercato, e nemmeno in futuro".

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