Tra i migliori di questo inizio di stagione, Cyril Thereau spera di poter iniziare il 2015 con una buona prestazione e con un risultato positivo contro la Roma, seconda in classifica alle spalle della Juventus. Ai microfoni del Corriere dello Sport, l'attaccante francese dell'Udinese ha però spiegato che non sarà facile per i bianconeri: "Per sperare di fare risultato dovremo essere al cento per cento e anche di più e se torneremo a giocare in casa come nella prima parte della stagione potremo metterli in difficoltà. Contro queste squadre, però, il risultato non dipende esclusivamente da noi. La Roma è molto forte e ha giocatori che possono risolvere la partita in qualsiasi momento. La Roma ha tanti giocatori forti in ogni reparto, difficile dire chi è il più pericoloso. Totti, Gervinho, Nainggolan e Pjanic sono quelli che mi piacciono di più, ma la rosa è piena di talenti". Thereau ha inoltre rivelato che in passato è stato vicino ai giallorossi, ma ora c'è l'Udinese nella sua testa: "So che il direttore sportivo Sabatini aveva preso informazioni sul mio conto. Roma è una grande piazza, però oggi sono felice a Udine e mi trovo bene. Questo adesso è quello che conta". La punta bianconera, già decisiva in questo inizio di stagione ha poi ricordato il suo gol ai capitolini ai tempi del Chievo e spera di ripetersi martedì: "Qualche anno fa alla Roma ho già segnato all’Olimpico un gol molto importante per il Chievo, vincemmo 1-0 al 90’. Quella di martedì è una partita in casa nella quale vogliamo fare bene perché sappiamo quanto ci tengono i nostri tifosi a battere una grande squadra. Spero di segnare un gol decisivo, in tal caso sarei naturalmente felicissimo per me stesso, ma prima di tutto per l’Udinese e per il pubblico. Come finisce la sfida di martedì? Preferisco non fare pronostici perché non sono bravo in questo… Lo tengo per me. Spero che riusciremo a fare una grande partita e rendere i nostri tifosi felici. Contro queste squadre, il risultato non dipende solo da noi. La Roma è molto forte e ha giocatori che possono risolvere la partita da soli in qualsiasi momento". Thereau ha detto la sua sulla corsa scudetto, che vede la Roma inseguire la Juventus: "I giallorossi possono contendere lo scudetto alla Juventus. I bianconeri mi hanno sempre fatto una grande impressione, ma la Roma sotto la guida di Garcia da un paio di anni si è avvicinata al loro livello. Quest’anno sono ancora più vicini. Sarà un duello fino all’ultima giornata. Garcia lo conosco solo per il gran lavoro che ha fatto al Lilla. A Roma si è confermato dimostrando di essere un allenatore di alto livello, che fa giocare bene la sua squadra. I risultati della Roma sono sempre stati accompagnati dal bel gioco". Thereau ha anche parlato della possibilità di aprire un ciclo con l'Udinese e del sogno Europa: "L’Udinese ha già aperto un ciclo perché da qualche anno lotta con squadre di città più grandi e con bilanci più ricchi. La società è molto organizzata, sapevo che era un club al top ma quando sono arrivato ho verificato di persona che era proprio così. Mi fa piacere essere parte di questo progetto. Europa? Non abbiamo ancora concluso il girone di andata, siamo nel gruppo di cinque/sei squadre che possono arrivare in Europa, però sarà difficile. L’obiettivo principale resta la salvezza da raggiungere prima possibile, poi vedremo". In Friuli lo ha voluto fortemente Andrea Stramaccioni, di cui sente la fiducia: "Con Stramaccioni ho un buon rapporto e anche con tutto il suo staff. E’ importante sentire la fiducia dell’allenatore e sapere che mi ha voluto con lui a Udine. Io lavoro con impegno durante la settimana per ripagare in campo la fiducia che il mister e la società hanno riposto in me. Quale allenatore mi ha dato di più? Non posso parlare di Stramaccioni perché lavoriamo da poco insieme, ma penso che Corini sia l’allenatore che mi ha dato molto facendomi giocare nel ruolo che mi piaceva, insegnandomi a prendermi responsabilità che prima non prendevo". Parole d'elogio anche per Totò Di Natale: "Tutti conoscono Di Natale e le sue qualità. Io ho imparato a conoscerlo dal vivo, giorno dopo giorno come giocatore e l’idea che mi facevo di lui è stata confermata. E’ un attaccante forte e più il tempo va avanti più cresce l’intesa tra noi. Perché lui, Totti e Toni segnano ancora tanto? Prima di tutto perché sono dei campioni, sono molto forti. Negli altri campionati ti fanno sentire vecchio a 33 anni… In Italia non è così ed è un piacere vedere giocare ancora campioni come loro". Infine, il francese svela quale sia il suo sogno nel cassetto dopo aver segnato al Meazza: "L’unico stadio importante in cui non ho segnato è lo Juventus Stadium. Purtroppo abbiamo già giocato lì e non sarà possibile per questa stagione. Ci proverò nella prossima".

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