Pareggia in extremis in casa l'Udinese di Guidolin a tratti anche sfortunato e anche perchè con tanti giocatori che non erano in forma e hanno dovuto stringere i denti.
Udinese (3-5-1-1): Padelli; Benatia, Danilo, Domizzi; Faraoni, Badu (13' st Di Natale), Willians (15' st Basta), Lazzari, Armero; Pereyra (31' st Pinzi); Ranègie. A disp.: Pawlowski, Coda, Pasquale, Pinzi, Fabbrini. All.: Guidolin
Anzhi (4-2-3-1): Pomazan; Agalarov, Joao Carlos, Samba, Zhirkov; Shatov, Jucilei; Diarra, Eto'o, Boussoufa; Traoré (16' st Gonzalez). A disp.: Dzhenetov, Logashov, Tagirbekov, G. Gabulov, Smolov, Burmistrov. All.: Hiddink.
Arbitro: Gocek
Marcatori: 44' Traorè, 47' st Di Natale (A)
Ammoniti: Pereyra, Willians, Danilo, Benatia (U); Zhirkov, Boussoufa (A)
Le Pagelle
Padelli 4. Parte incerto su qualche uscita alta, poi la combina sul gol di Traorè. Si riscatta parzialmente nel finale su Eto’o. Lunga vita a Brkic, insomma, anche se la società, conoscendo la fragilità del serbo, qualche responsabilità sulla sua scelta ce l’ha.
Benatia 5. Scherzato da Traorè che è vero che gli va via una volta, ma è quella decisiva.
Danilo 5,5. Ancora una prova poco convincente. Non commette grandi errori, ma non dà nemmeno quel senso di sicurezza che il leader della difesa dovrebbe dare.
Domizzi 6. E’ l’unico a salvarsi là dietro e addirittura si rende pericoloso davanti. Commovente nel finale quando si ferma per infortunio, soprattutto per la mimica facciale.
Faraoni 5,5. Finchè gioca in fascia è il più intraprendente. Nel primo tempo i pericoli per i russi vengono tutti dal suo piede. Una volta passato centrale sparisce letteralmente dal campo.
Badu 6. Non sfigura, anche se si preoccupa di più di svolgere il compitino che di creare veri problemi all’Anzhi. (13’ st Di Natale 6,5. Ci deve pensare sempre lui. Gira che ti rigira, che parta titolare o meno, è lui a fare la differenza. Un gol di un’importanza immensa).
Willians 5,5. Non convince nemmeno da incontrista, ovvero in quello che è il suo ruolo. (14’ st Basta 6. Dà la scossa, anche se non cambia la partita).
Lazzari 5. Va bene che è un uomo di qualità e non di quantità, però è un po’ troppo tenero nei contrasti e se giochi davanti alla difesa è un difetto pericoloso. Vero è che nella ripresa Guidolin gli toglie i due scagnozzi (Badu e Willians) che gli guardavano le spalle, ma si vede che non è ancora un fattore.
Armero 4,5. Indisponente. Sbaglia tutto quello che può sbagliare. L’unico giocatore che sarebbe dovuto partire questa estate alla fine è rimasto. E per come sta giocando non è stato certo un affare. Siamo sicuri che sulla sinistra non abbiamo un problema?
Pereyra 5,5. Non si vede davvero mai. Dovrebbe giocare vicino alla punta, va bene che non è il suo ruolo, ma almeno provarci…(31’ stPinzi sv).
Ranégie 6. Almeno ci prova. Ha sul piedone destro due buone occasioni ma le spreca, però è anche l’unico che riesce a rendersi pericoloso. Poi tante sponde, tante spizzate di testa. Forse non sarà il nuovo Bierhoff, ma sa il fatto suo, anche con la palla a terra.
Benatia 5. Scherzato da Traorè che è vero che gli va via una volta, ma è quella decisiva.
Danilo 5,5. Ancora una prova poco convincente. Non commette grandi errori, ma non dà nemmeno quel senso di sicurezza che il leader della difesa dovrebbe dare.
Domizzi 6. E’ l’unico a salvarsi là dietro e addirittura si rende pericoloso davanti. Commovente nel finale quando si ferma per infortunio, soprattutto per la mimica facciale.
Faraoni 5,5. Finchè gioca in fascia è il più intraprendente. Nel primo tempo i pericoli per i russi vengono tutti dal suo piede. Una volta passato centrale sparisce letteralmente dal campo.
Badu 6. Non sfigura, anche se si preoccupa di più di svolgere il compitino che di creare veri problemi all’Anzhi. (13’ st Di Natale 6,5. Ci deve pensare sempre lui. Gira che ti rigira, che parta titolare o meno, è lui a fare la differenza. Un gol di un’importanza immensa).
Willians 5,5. Non convince nemmeno da incontrista, ovvero in quello che è il suo ruolo. (14’ st Basta 6. Dà la scossa, anche se non cambia la partita).
Lazzari 5. Va bene che è un uomo di qualità e non di quantità, però è un po’ troppo tenero nei contrasti e se giochi davanti alla difesa è un difetto pericoloso. Vero è che nella ripresa Guidolin gli toglie i due scagnozzi (Badu e Willians) che gli guardavano le spalle, ma si vede che non è ancora un fattore.
Armero 4,5. Indisponente. Sbaglia tutto quello che può sbagliare. L’unico giocatore che sarebbe dovuto partire questa estate alla fine è rimasto. E per come sta giocando non è stato certo un affare. Siamo sicuri che sulla sinistra non abbiamo un problema?
Pereyra 5,5. Non si vede davvero mai. Dovrebbe giocare vicino alla punta, va bene che non è il suo ruolo, ma almeno provarci…(31’ stPinzi sv).
Ranégie 6. Almeno ci prova. Ha sul piedone destro due buone occasioni ma le spreca, però è anche l’unico che riesce a rendersi pericoloso. Poi tante sponde, tante spizzate di testa. Forse non sarà il nuovo Bierhoff, ma sa il fatto suo, anche con la palla a terra.
Anzhi. Pomazan 6,5, Agalarov 6, Joao Carlos 6,5, Samba 6, Zhirkov 6, Diarra 7, Jucilei 6,5, Shatov 6,5, Eto’o 6,5, Boussoufa 6, Traorè 7 (15’ st Carcella sv).

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