domenica 16 settembre 2012

Udinese Ajax 2 - 1 Partita Storica ma sempre emozionante!




Alé Udin, grida la gente appena dopo che è finita. E' finita male, ma è stato bellissimo. L' Ajax è felice di perdere, il gol che manda in pezzi il grande sogno friulano arriva a dieci minuti dalla fine.
E' stato bello anche viverla da spettatori, una serata così, di grande calcio e di grandissima civiltà sportiva. Il leggendario Ajax, che adesso fa festa e getta le maglie ai pochi tifosi arrivati fin qui, saprà che Udine non è una piccola città dalle parti di Venezia, ma anche una piccola città con una squadra che sa affrontare di petto i campioni, e sbatterli come un cencio, e mandarli sotto di due gol, e se non sono stati di più possono ringraziare Van der Sar.
Esattamente come, ad Amsterdam, l' Udinese doveva ringraziare Turci.
L' Udinese ha segnato due gol dominando il primo tempo e ha subito il gol della condanna quando aveva praticamente finito la benzina. Credo sia stato determinante un infortunio che ha tolto di mezzo Walem, validissimo uomo d' ordine a centrocampo. In panchina Zaccheroni non aveva nessuno con le caratteristiche del belga. Ha mandato dentro Gargo, non era la stessa cosa. E' stata una partita per molti versi identica a quella d' andata. Là, per un tempo, non era esistita l' Udinese, qui l' Ajax. E questo è già un risultato di cui esser fieri.
Così come il risultato finale, che pure brucia, deve essere salutato come una grande impresa. Il bello dei sogni, anche nel calcio, è che appena ne finisce uno ne può cominciare un altro. Grazie lo stesso, dice la gente. E' stato bello lo stesso. C' è lo stesso Ajax rispetto all' andata, mentre l' Udinese cambia un solo uomo. Nella linea difensiva non c' è Genaux ma Pierini, che sta a sinistra, con Calori in mezzo e Bertotto a destra. Quel che l' Udinese cambia, ed è determinante, è lo spirito. Non più il freddo nella testa e nelle gambe, come ad Amsterdam, in un primo tempo di sofferenza con Turci salvatore della patria, ma un gran fuoco. Quello che serve. I calzettoni neri perché portano buono, e via giocarsela. Si capisce subito che è un' altra musica. L' Ajax non è che faccia le barricate, tira a far passare il tempo con una certa sornioneria, e appena può scatta in avanti. Suo il primo tiro, dopo 7' : di Dani, non forte, bloccato. Poi l' Udinese, spinta da un pubblico all' altezza dell' occasione, comincia a fare le prove. Al 10' su cross di Poggi arrivano in ritardo Amoroso e Bierhoff, al 15' Oliseh in spaccata devia un tiro di Bierhoff su apertura di Amoroso, che gioca quasi da playmaker avanzato. Ancora il brasiliano al 20' serve Poggi, tiro fiacco. Al 25' l' Udinese passa, ed è per buona parte un regalo dell' Ajax. Tobiasen, in fase di disimpegno, passa a Oliseh. Sorpreso e goffo, Oliseh cerca il passaggio indietro al portiere ma è troppo corto, sul pallone schizza Poggi e mette dentro in diagonale. L' avevo pur scritto che sentiva le voci, altrimenti per cosa aveva comprato trentatré biglietti? L' Ajax accusa la botta, fatica a imbastire una reazione. Fatica anche perché l' Udinese si è trasformata in un branco di piranhas. Hanno visto il sangue, hanno capito che si può. Aumentano il ritmo, è un ritmo che l' Ajax non regge. Il raddoppio, al 33' , è bellissimo e cercato, non piove dal cielo. Dal cielo semmai piove il rinvio di Turci appena oltre la metà campo, Bierhoff lo smista di testa sulla destra dove Helveg si mette in moto e poi, quasi dal fondo, crossa all' indietro, per la gran botta sotto la traversa di Bierhoff. L' Udinese continua ad attaccare, Olsen toglie Witschge e inserisce il norvegese Rudy. Al 44' Cappioli in contropiede butta via clamorosamente il 3-0, poi tira alto Litmanen. Partita splendidamente incerta, a questo punto.
Cappioli cerca di rifarsi in apertura di ripresa, al 2' , calciando una punizione da artista, gli risponde Van der Sar con un fantastico volo. Sempre Udinese: al 4' Bierhoff pretende troppo dal suo piede destro, cercando una conclusione tagliata quando c' era Poggi libero a destra. Questo colpo ad effetto lo riprova (bene) Amoroso al 10' , ma Van der Sar fa un' altra ottima parata. E subito dopo lo imita Turci, su Litmanen. Olsen toglie Hoekstra e inserisce Sibon. Poco dopo risponde Zaccheroni: Gargo per Walem, e poi Locatelli per Poggi.
L' Udinese ha speso molte energie, adesso l' Ajax la stringe in area, con manovre precise, anche se dettate dalla disperazione. E Arveladze fin qui assolutamente in ombra, s' inventa uno slalom che lo porta, quasi dal fondo, a battere Turci. E' il 2-1 che promuove l' Ajax.
Torna sotto, ma con pochissime forze, l' Udinese. Bierhoff manda alto un pallonetto e all' ultimo minuto va fuori di un palmo un tiro di Giannichedda in mischia. Destino.

BOX
UDINESE - AJAX 2 - 1 UDINESE (3-4-3 a zona): Turci 6 - Bertotto 6,5, Calori 7, Pierini 6 - Helveg 6,5, Giannichedda 7, Walem 7 (24' st Gargo sv), Cappioli 6,5 (35' st Genaux sv) - Poggi 6,5 (28' st Locatelli sv), Bierhoff 7, Amoroso 7.
AJAX (4-3-3 a zona): Van der Sar 7,5 - Tobiasen 6, Blind 6,5, Oliseh 5, F. De Boer 5,5 - R. De Boer 6, Litmanen 7, Witschge sv (35' pt Rudy 6) - Dani 5,5 (44' st Gorré sv), Arveladze 6,5, Hoekstra 5 (12' st Sibon sv).
Arbitro: Durkin (Ing) 7.
Reti: 25' pt Poggi, 33' pt Bierhoff, 35' st Arveladze.
Note: Ammoniti Van Der Sar, Helveg, Bertotto, Pierini, Oliseh e Gargo. Spettatori 42mila.



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