giovedì 11 giugno 2015

Giaretta a tuttomercatoweb

Il direttore sportivo dell'Udinese Cristiano Giaretta ha parlato in esclusiva a Tuttomercatoweb.com dal Wyscout di Chiavari: "Se può cambiare qualcosa nelle strategie del club? Direi di sì. La prossima sarà per noi una stagione importantissima, storica. Ci sarà l'inaugurazione del nuovo stadio, un gioiello, e la stagione 2015/16 sarà ricordata anche per questo. È uno stadio che si vivrà 7 giorni su 7, ci sono tanti ingredienti per cui la stagione prossimo debba essere di alto livello. Per questo cercheremo di dare a Colantuono una squadra competitiva, dunque non è scontato che giocatori tipo Allan debbano partire. Saremo molto attenti a costruire una squadra che faccia bene, lo dobbiamo ai tifosi perché quest'anno abbiamo riservato loro qualche delusione e ci sentiamo dunque anche un po' in debito con loro".

Su Allan c'è un club che è più avanti di altri?
"A livello di concretezza dico di no, a livello di contatti ce ne sono. Per quanto riguarda il Napoli, so che ne hanno parlato i due presidenti, quindi eventualmente è un aspetto che portano avanti loro. Di contro non siamo così determinati a vendere il giocatore".

A Colantuono cosa chiede l'Udinese? Magari più cattiveria agonistica?
"Questo indubbiamente. A Udine c'è bisogno di un po' di sana tensione, di cattiveria. Noi diamo tutto per far bene ai nostri calciatori, è una città tranquilla, i nostri tifosi sono educati, dunque serve un po' di tensione. Colantuono è già carico, è trascinante e vorrebbe partire per il ritiro già domani".

Di Natale continuerà a giocare?
"Credo proprio di sì. Speriamo che dia presto il suo ok a proseguire. È un ragazzo molto orgoglioso e ovviamente ci tiene anche lui a segnare nel nuovo stadio che sente anche un po' suo. Credo che sarà con noi anche nella prossima stagione".

Come e dove interverrà l'Udinese sul mercato?
"Interverremo in ogni reparto, servono 3-4 giocatori che diano valore alla nostra rosa. Stiamo trattando, abbiamo già alcuni nomi in mente, dovremo intervenire sicuramente anche davanti perché Di Natale non è eterno e non gli possiamo chiedere 20 gol all'anno. Dobbiamo pensare al domani, quando lui non giocherà più, dunque dobbiamo cercare di sostituirlo degnamente".

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