Alla vigilia della partita contro la Lazio, ha parlato nella consueta conferenza stampa l'allenatore Andrea Stramaccioni. Ecco le principali dichiarazioni del tecnico bianconero.
Che partita sarà contro la Lazio?
"E' una partita importante perché ci dà l'occasione di misurare il nostro valore e i progressi fatti. E' l'occasione giusta per capire quanto siamo cresciuti in una partita dai punti pesanti. Credo che la partita contro la Lazio rappresenti l'occasione giusta per questo".
Crede a una Lazio in difficoltà?
"No, perché schierando gli undici che probabilmente andranno in campo questo non si nota. Sulle lamentele di Pioli non ci ho visto nessuna dietrologia, ma solo l'amarezza del momento. Siamo molto sereni e fiduciosi. Non credo assolutamente che la Lazio volesse condizionare l'arbitraggio di domani, in maniera categorica".
Come è il bilancio del suo lavoro sotto il profilo della coesione del gruppo?
"Quella coesione che traspare all'esterno è merito dei ragazzi e delle persone che lavorano per loro. La compattezza del gruppo è la base minima per ottenere dei risultati. Vedo i ragazzi molto uniti; pian piano stanno rientrando tutti. E' rientrato Giampiero; aspettiamo Maurizio e Alex. Comunque ripeto, il gruppo unito è la base per raggiungere gli obiettivi".
Pesa la mancanza di vittoria in casa?
"Storicamente l'Udinese ha sempre fatto più punti in casa. Nell'ultima parte di campionato abbiamo dimostrato grande personalità in trasferta, ma ci manca il colpo casalingo. Domani ci proveremo come abbiamo fatto sempre contro ogni squadra.
Pinzi torna tra i convocati e ritrova anche Badu ed Evangelista, come stanno?
"Pinzi è rientrato in gruppo. Lucas Evangelista è stato forse quello più spremuto dei nazionali. Badu non ha problemi, perché ha sempre avuto il suo punto forte nella condizione fisica. E' rientrato anche Zapata e attendo il rientro degli infortunati Domizzi e Geijo per avere il gruppo al completo".
Sarà una gara simile a quella contro la Roma?
"Qualsiasi attaccante schiererà la Lazio, sarà un reparto pericoloso e molto veloce. Abbiamo lavorato per evitare che si creino occasioni in cui loro possano sfoggiare questa velocità. La Lazio è brava a colpire negli spazi. Poi lì davanti c'è Klose, uno dei migliori finalizzatori d'Europa. Possono far male a chiunque e ovviamente li rispettiamo".
Si potrebbe vedere un centrocampo con due mediani?
"L'Udinese può giocare anche in questo modo, perché non ne verrebbe influenzata l'identità di base. Sarebbe una disposizione leggermente più offensiva, ma è una scelta che dipende dalla valutazione complessiva del periodo, del momento della partita e dell'avversario".
Poi spazio alle domande dei tifosi.
Cosa ne pensa del pubblico friulano?
"Ci sono sempre stati molto vicini. Abbiamo fatto una grandissima partenza, un mese e mezzo negativo. Poi dall'Inter abbiamo ritrovato continuità e nei momenti difficili i tifosi ci sono stati sempre vicino, in particolare a Milano e Reggio Emilia. La cosa che mi piace del nostro pubblico è che ci sostiene sempre per 90 minuti. A questo proposito voglio sottolineare come sentiamo il lutto per la scomparsa del tifoso bianconero Francesco. Ho parlato con i tifosi e noi, nel nostro piccolo, cercheremo di onorare la sua memoria con una grande partita. Ce la metteremo tutta".
Avere uno stadio solo con un settore fino al termine della stagione sarà condizionante?
"Un pochino sì. Io sento la grande spinta alle mie spalle, ma comprendo che è una cosa limitata. Diciamo che non vedo l'ora di sentire la spinta totale dello stadio quando sarà completata questa bomboniera, perché uno stadio caldo che spinge, a mio avviso, ti porta almeno 4-5 punti a campionato".
Si aspettava questa esplosione di Allan?
"E' una cosa che vale per tutti i giocatori. Il progetto che sono stato chiamato a gestire ha tanti giovani da far migliorare. Ce ne sono tanti che stanno lavorando bene e qualcuno magari sta andando anche oltre le aspettative. Allan è uno di questi ed è in linea con il progetto societario. L'Udinese, come succede da molto tempo, valorizza i giovani, affiancandoli anche a giocatori esperti, per farli crescere".

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