Cosa ti ha lasciato l'allenatore dello scudetto?
"E' stato il mio maestro, il tecnico che mi ha capito e responsabilizzato. Grazie a lui mi sono scrollato di dosso un po' di timidezza e ho dato il meglio realizzando gol e assist come mai avevo fatto. E' rimasto il mio punto di riferimento".
Pensa che sia ripetibile ai giorni nostri una cavalcata come quella che ha portato la squadra veneta a cucirsi lo scudetto sul petto?
"Purtroppo non feci parte di quel gruppo, ma non penso che rivedremo più una cosa del genere. Una squadra di fascia media non può vincere il titolo nel calcio moderno".
Che impressione le ha fatto il Verona di oggi?
"L'Hellas e Mandorlini meritano successi e complimenti. I gialloblù sono la vera rivelazione di questo campionato e hanno già totalizzato quasi 30 punti. La squadra è ricca di entusiasmo e di qualità e poi hanno ritrovato Toni. Si rivede il giocatore determinante che conoscevo, quello che a Palermo ha realizzato 50 reti in due stagioni tra Serie B e A sotto la mia guida. Oltre che fare gol, però, è un attaccante di grande utilità per tutta la squadra".
Come è stata assorbita la sosta in casa bianconera?
"Abbiamo lavorato bene fino a due giorni fa, poi la pioggia delle ultime 48 ore ci ha leggermente condizionato. Lunedì mi aspetto di vedere la squadra giocare bene, con intensità e aggressività".
Sono tutti disponibili?
"Lazzari prova un leggero dolore all'alluce del piede sinistro, ma non sussistono particolari rischi o problemi. Domizzi potrà giocare con la maschera".
Fonte: udinese.it

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