Francesco Guidolin, tecnico dell'Udinese, parla in conferenza stampa dopo la sconfitta esterna rimediata a Parma: "Siamo in difficoltà e questa sconfitta si aggiunge ad altre sconfitte che abbiamo meritato, ma questa non è stata meritata. C'è stato equilibrio, il Parma ha avuto qualcosa in più in qualità ed esperienza nel primo tempo, noi avevamo una formazione molto giovane. Abbiamo preso un gol e non siamo riusciti a rimontare, avevamo anche la partita di martedì sulle gambe".
Cosa è successo con Gabriel Silva?
"Ha avuto un problemino ieri e speravo fosse della gara, l'ho fatto provare nel riscaldamento ma non ce l'ha fatta. Ho fatto giocare Douglas, ma poi ho cambiato ancora perchè ho visto il ragazzo un po' indietro in personalità, ma ha qualità".
L'equilibrio non c'è stato però in termini di occasioni create: è dipeso dall'attacco?
"Non credo, oggi ho scelto Lopez e Muriel perchè mi serviva la loro velocità. Donadoni l'ha previsto e ha messo in campo un dispositivo difensivo adeguato. Non è stato quello il problema comunque, noi dobbiamo risolvere cose diverse, a partire dalla capacità di essere più solidi come squadra. Le soluzioni offensive ci sono".
L'Udinese si deve guardare dietro, è una formazione attrezzata per farlo?
"Bisogna adattarsi. Ce la dobbiamo fare perchè non c'è altra strada. E' vero che un gruppo giovane come il nostro, eterogeneo per le varie nazionalità, può avere qualche difficoltà in più. Noi sappiamo che dobbiamo fare i conti solo con la parte bassa della classifica, purtroppo questa è la nostra realtà quest'anno".
C'è stato un problema di comunicazione tra portiere e difensore in occasione del gol?
"E' una di quelle situazioni che ci fa soffrire, dobbiamo migliorare tutta una serie di cose. Mi pare di ricordare che c'era la possibilità di non fare arrivare quel cross".
C'è una relazione tra questo momento negativo e le parole di Di Natale sulla chiusura della carriera?
"Le forse le dobbiamo tirare fuori noi, stringerci e unirci. Il discorso di Totò era solo uno sfogo in un momento di amarezza, non ha inciso granchè. L'ambiente l'abbiamo abituato a risultati straordinari, ora l'ambiente deve adattarsi a noi. Sappiamo di avere un gruppo di tifosi che sta soffrendo con noi. Questo fa parte del gioco della vita".
Prima dell'ingresso di Pinzi non c'era un italiano in campo. Questa eterogeneità può essere un problema per salvarsi?
"Se questa fosse la seconda o terza giornata, ci sarebbe da intervenire e sollecitare, ma gli input adesso sono arrivati a tutti. Non credo che sia un fatto negativo e che influisca ancora di più negativamente".

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