martedì 4 dicembre 2012

Pinzi ed il valore della Maglia


Il centrocampista romano bianconero, Pinzi ospite della trasmissione Udinese Tonight su Udinese Channel ha analizzato il momento della squadra, anticipando che ormai è pronto per il rientro dopo l'infortunio: "Sono a disposizione, sono pronto. Quando? Quello lo deciderà Guidolin".

"Purtroppo questa - ha detto Pinzi - è una stagione costellata da tanti infortuni, anche di giocatori importanti. Ma adesso, piano piano, stiamo recuperando un po' tutti. Fortunatamente è arrivata una vittoria importante contro il Cagliari. Adesso speriamo di dare seguito a questa vittoria".

Non è un mistero - anzi - il suo grande feeling con Udine e con la tifoseria: "Udine è un ambiente fantastico, i tifosi ci sono sempre vicini - ha continuato il numero 66 -. Certo, qualche malumore ci può stare, ma è soltanto uno stimolo per migliorarci. Qui mi hanno dedicato un club e significa che qualcosa di buono ho fatto in tutti questi anni! Sono arrivato qui a 19 anni e ci sono rimasto a lungo. Una gran fortuna, perché questo è un ambiente ideale, non solo da un punto di vista professionale, ma anche umano. La mia idea è quella di fermarmi qui anche al termine della carriera. Quando sono arrivato mi sono ambientato in un mese, e pensare che non prima non sapevo nemmeno dove fosse Udine. Questa maglia la sento come una seconda pelle e voglio dare sempre il massimo".

Già, la maglia. Uno dei fotogrammi di questa stagione, infatti, è stata proprio il bacio al logo dell'Udinese al Napoli, dopo il gol del momentaneo 1-1: "Un gesto spontaneo, per me ha un valore molto importante. Mi dà fastidio quando lo fanno i giocatori appena arrivati. In quel momento mi è venuta voglia di fare quel gesto importante e forte per me. È un ringraziamento verso queste persone che mi hanno dimostrato un affetto incredibile".

Giovedi arriva il Liverpool. All'andata ci fu una vittoria storica: "Peccato che poi abbiamo vanificato tutto nelle due gare contro lo Young Boys. Ma le emozioni di Liverpool le porterò sempre con me. Anche il "Paron" a fine partita era quasi commosso. Adesso dobbiamo finire bene il girone: lo dobbiamo ai nostri tifosi Il placcaggio di Liverpool? Per me non esiste che l'avversario passi così facilmente. Poi non è stato cattivo, non vado a spaccare le gambe agli avversari. Mi rispecchia, in Inghilterra mi hanno esaltato per quel gesto".

E la battuta finale è dedicata a Francesco Guidolin "E'stato - ha concluso "Giampi" - uno dei due o tre allenatori fondamentali nella mia carriera. Un maestro di calcio che riesce a capire le cose prima degli altri".
Fonte: Udinese.it

Nessun commento:

Posta un commento